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  1. nicos

    nicos Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti.

    Sto vendendo un box munito di impianto elettrico pre-esistente al 1990. Devo rogitare tra una decina di giorni e il notaio mi ha chiesto il certificato di conformità :shock:
    Può chiedermelo? In altre parole posso vendere "come visto e gradito" compreso l'impianto elettrico così com'è?

  2. roberto.spalti

    roberto.spalti
    Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Puoi vendere se l'acquirente accetta e si assume i rischi derivanti, obbligandosi a mettere a norma l'impianto a sue spese.
    Dichiarerai in atto la non conformità dell'impianto e l'acquirente accetterà, dato che non è obbligatrio allegare il certificato all'atto il noatio non dovrebbe creare problemi.
    In caso contrario dovrai produrre un certificato di rispondenza che però non serve a niente.
  3. nicos

    nicos Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Re: Il Notaio può chiedermi il certificato di conformità dell'im

    Grazie Roberto :)

    L'acquirente ha dichiarato che pretende il certificato di conformità. Quindi che devo fare? Ma non era stato abrogato l'obbligo contenuto nel DM 37/08?
  4. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Mi sa che allora devi cambiare acquirente! :roll: :(

    Scherzi a parte, la possibilità di non allegare il certificato di conformità, e/o inserire in atto la dicitura che l'acquirente prende su di sè la responsabilità di mettere a norma il locale, si basano sul presupposto che l'acquirente stesso sia d'accordo. Probabilmente è solo una questione di prezzo e quindi, ammesso che tu non abbia altri possibili acquirenti in vista, ti suggerirei di farti un giro per capire quanto ti costerà metterlo a norma! :?

    ;-)
  5. nicos

    nicos Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Re: Il Notaio può chiedermi il certificato di conformità dell'im

    Ti ringrazio Maurizio :)

    Però mi manca un tassello.
    Se gli obblighi derivanti dal DM 37/08 sono decaduti :?: dove sta il problema? La pretesa dell'acquirente è infondata.

    O mi manca qualche pezzo che non ho capito?
  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Infatti la pretesa dell'acquirente è infondata. Se non hai fatto un preliminare (in tal caso se non è indicato che produrrai il certificato di conformità sei a posto perchè non è obbligatorio) allora, come dice maurizio, è solo 1 questione di prezzo: o gli fai lo sconto o lo fai mettere a norma. Essendo un box opterei per la seconda strada.
  7. roberto.spalti

    roberto.spalti
    Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Eè stato abrogato l'obbligo di allegare i certificati agli atti, non quello di consegnarli all'acquirente; per cui se lo vuole ha diritto a richeiderlo.
    A Maurizio Zucchetti piace questo elemento.
  8. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Roberto, ha diritto a chiederlo, ma tu puoi anche dirgli di no nel senso che nn sei obbligato a fornirglielo. Per quello diventa una questione di prezzo come dice maurizio: se ha gia fatto un preliminare dove nn si indica niente non c'è obbligo di fornirlo, viceversa per fare la vendita o si fa uno sconticino o lo si produce. Come ho già detto propenderei x la seconda soluzione.
  9. nicos

    nicos Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ok Roberto, ma se trattasi di impianto pre-esistente al 1990 quindi che certificato dovrei consegnargli?
  10. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    mah, ritengo che, abrogato l'art.9 comma 3 del dpr 447 del 1991, nel tuo caso non dovresti consegnare nulla poichè i documenti da consegnare sono quelli obbligatori secondo le norme applicabili all'epoca della costruzione o modifica dell'impianto. ( e prima del 1990 nulla era previsto per gli edifici residenziali)

    Puoi cmq, a scanso diatribe, provvedere a munirti di "dichiarazione di rispondenza" con cui un tecnico abilitato dichiara ora per allora che l'impianto presente nel box rispetta le regole dello stato dell'arte dell'epoca in cui è stato realizzato.

    Puoi ancora adeguarti alle disposizioni di attuazione della 46/90 oggetto di mille proroghe e mai chiarito definitivamente che determinava la possibilità di adeguare l'impianto con la semplice installazione di un interruttore differenziale (salvavita): costo un centinaio di euro e certificazione dell'installatore ed opla' il notaio è servito.

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