PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Questo è il punto: una volta i diritti erano il contrappeso a certi doveri.
Dovere del locatore a rispettare la durata minima di 8 anni: diritto del locatore di concedere o meno il diritto di recesso anticipato. Ma...



Già: ... in genere per la maleducazione di certuni, a volte incoraggiati anche da quelli che si definiscono professionisti immobiliari.

p.s.: Cara tyzi81, se posso, ti do un consiglio: incontra il tuo locatore, e senza accampare scuse o pseudodiritti, fai presente le tue attuali esigenze. Spero troverai comprensione ed un accomodamento: in fondo mancano 7 mesi alla scadenza contrattuale, dai il tuo preavviso e trova un accordo. Non dovrebbe essere difficile.


Come ricordavi tu, è la legge stessa ad usare questa vaga dizione, senza specificare in cosa si intenda per gravi motivi.

Quanto alla malizia, l'avrei individuata nel cercare argomenti e sostegni, e nel contare sulla probabile inerzia del locatore.
Non è da escludere che il locatore sia uno di quelli particolarmente taccagni, ma a priori avrei esposto i miei problemi: in fondo mancano pochi mesi alla scadenza, e se la nostra ha trovato una "occasione" e vuole anticipare il trasloco, non è detto che incontri difficlotà: glielo auguro.

Il mio era uno sfogo contro il vezzo sempre più diffuso di disattendere i contratti.



Ti riferisci per caso anche al diritto di provvigione? :maligno:

Ma che scoperta.

Andare dal locatore a dirglielo.

Come se si potesse lasciare un alloggio e risolvere un contratto di locazione, senza che il locatore se ne accorga.

La nostra amica, puo' andare dicendo a quel locatore, le sue intenzioni di lasciare l'alloggio, divenuto ormai scomodo.

Punto.

La semplice giustificazione di non aver piu' la facolta' di salire le scale basta e avanza.

Si svendono oggi, quegli appartamenti, proprio per via che sono privi di ascensore.
Anziani deambulanti restano prigionieri delle loro abitazioni per lo stesso motivo.

Se questo non e' un grave motivo..

Quindi caro locatore eccoti la disdetta e arrivederci e grazie.
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
Permettimi di risponderti che se fossimo in un paese con una giustizia che funziona, di fronte al tuo atteggiamento, verrebbe proprio voglia di prendersi la briga.

Sia chiaro, capisco perfettamente le tue esigenze: e probabilmente anche il tuo locatore probabilmente ti verrà incontro.

Ma la tua frase lascia pesare che tu ritenga un tuo diritto, o quanto meno che te ne puoi approfittare, appunto sapendo che difficilmente qualcuno si prederà la briga di farti causa in queste condizioni.

Non era meglio negoziare subito alla firma del contratto la possibilità di disdetta anticipata? Così difficile immaginare che un bilocale senza ascensore poteva diventare stretto e scomodo se la famiglia cresceva?

La realtà è che oggi gli inquilini considerano il contratto alla stregua di carta straccia.


in un paese che funziona una clausola vessatoria come questa non sarebbe stata applicabile.
dai, va bene richiedere un congruo preavviso, ma non tutto il quadriennio!
 
S

smoker

Ospite
Abbiamo attualmente un contratto 4+4 che scadrà a giugno 2016 (stipulato nel 2008) e ho la possibilità di recedere in anticipo dando disdetta scritta con preavviso di 3 mesi , ma solo per gravi motivi.

Rispettando il preavviso, ritengo sussistere i gravi motivi utili per recedere dal contratto, poichè l' appartamento, con l' arrivo del nuovo nato, diventa insufficiente per il quotidiano svolgimento delle attività familiari ovvero è troppo piccolo per starci in tre....

saluti Smoker
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
quoto il fumatore :^^:

Pure io.

Ma poi suvvia.

Nel residenziale, quante volte, nella vostra carriera, avete visto contestato o messo in dubbio la gravita' della motivazione..?

Va da se', che se la motivazione, trovi quella assurdita' di non essere accolta, l'inquilino smette di pagare.

Il contratto si risolve, paga l'arretrato e si libera di quel locatore ottuso, che vuole li' trattenerlo.

Il punto infatti e' proprio questo:

Nessuno puo' obbligarmi a continuare a vivere in un posto dove io non voglio stare.

Il contrario, vorrebbe dire vivere in quei paesi dalla giustizia funzionante, in cui il @Bastimento si prenderebbe briga.

Consiglio da professionista immobiliare..?

Certo che si'.

Ciascuno va' vivere dove gli pare.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Credo sia dovuta una risposta ai tanti che hanno commentato.

Personalmente ho sempre inserito nei miei contratti la facoltà di recesso, con preavviso.
Concedere la facoltà di recesso anticipato, è semplicemente realismo: non tanto per buonismo, ma proprio per evitare di incappare in discussioni inutili.

Quindi sul punto sfondate con me una porta aperta.

Peccato invece che ultimamente sempre più spesso non si rispetti nè preavviso nè obbligo di pagare il canone....... ( e non mi sto formalizzando sulla puntualità, altro punto ormai misconosciuto...

Non mi riferisco quindi al caso specifico di tyzi81, che mi pare arrivata comunque al termine della locazione e con ragioni per trattare l'uscita anticipata di qualche mese.

Però qui ho letto alcune affermazioni che sono andate al di là di quanto prevede la legge.
Questo non mi sta bene: così come a voi non sta bene che qualcuno infrangendo la legge, vi scavalchi o vi neghi la provvigione, (compresi i casi in cui l'AI non si può dire sia stato zelante nel meritarsela).

La legge 431/98 ha per così dire liberalizzato le locazioni, ma solo per quanto riguarda il canone:
- impone invece al locatore una durata fissa di 8 anni (salvo limitate eccezioni)
- quanto alla disdetta anticipata da parte del conduttore, deve essere espressamente concordata da contratto (salvo i gravi motivi).
- il prigioniero direi che è certamente il locatore: infatti anche se si ritrova in casa un lestofante, non ha legalmente mezzi per allontanarlo. Se di clausole vessatorie stiamo parlando, questa è certamente una.
- il conduttore non ha invece catene legali: non gli va più l'immobile? Ha un modo perfettamente legale per andarsene e rispettare il contratto. Ma si sa: è considerato oggi la parte debole :^^:

Passo e chiudo.
 
Ultima modifica:

dormiente

Membro Senior
Agente Immobiliare
Nel caso di Tizy mi sembra che i gravi motivi ci siano, quando ha preso il bilocale erano in due, ora sono mutate le condizioni con l'arrivo del bambino, ci vuole una cameretta solo per lui, come ricavarla da un bilocale?
Per il resto è vero che nessuno può trattenere un conduttore che se ne vuole andare, ma il contratto di locazione deve essere rispettato.
 

Ponz

Membro sognante
Agente Immobiliare
La legge 431/98 ha per così dire liberalizzato le locazioni, ma solo per quanto riguarda il canone:
- impone invece al locatore una durata fissa di 8 anni (salvo limitate eccezioni)
- quanto alla disdetta anticipata da parte del conduttore, deve essere espressamente concordata da contratto (salvo i gravi motivi).
- il prigioniero direi che è certamente il locatore: infatti anche se si ritrova in casa un lestofante, non ha legalmente mezzi per allontanarlo. Se di clausole vessatorie stiamo parlando, questa è certamente una.
- il conduttore non ha invece catene legali: non gli va più l'immobile? Ha un modo perfettamente legale per andarsene e rispettare il contratto. Ma si sa: è considerato oggi la parte debole :^^:
In italia la proprietà è punita in più forme, delle quali la più frequente è una sorta di criminalizzazione subdola... non è una novità...
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
In italia la proprietà è punita in più forme, delle quali la più frequente è una sorta di criminalizzazione subdola... non è una novità...
... la novità di questo 3D era che certi AI e bancari fanno finta di non conoscere l'unica legge che da quasi 20 anni regola le locazioni abitative ... elargendo messaggi pieni di buonismo....:maligno:
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
In italia la proprietà è punita in più forme, delle quali la più frequente è una sorta di criminalizzazione subdola... non è una novità...

Si ma la parte vera della punizione è nella procedura.
Tutto sommato le leggi come sono oggi per quanto riguarda la locazione non sono poi tanto inique, il problema sorge quando vanno fatti rispettare gli obblighi (rilascio dell'appartamento in primis).
 

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