FraAg.Milano

Membro Junior
Agente Immobiliare
O' Fra'.. Intanto buon anno..

Embe'..? Che c'hai da dire per le finalita' di acquisizione...?

Ci sono alcuni clienti che non vanno da tutte o da determinate agenzie.

Molte volte, perche' nel passato, si sono "scottate".
Ciao Pyer!! Auguroniiiii a te caro.
E che forse per come la vedo io e una favola vista e rivista...e lo ammetto fatta e rifatta... senz'altro sarà in buona fede...magari essendo un paesino piccolo dove si conoscono tutti è diverso... la mia deformazione professionale mentale ormai mi spinge sulla strada della diffidenza :) non saprei come mai.. :D
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
La prima regola della deontologia professionale dovrebbe essere "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso", pertanto scavalcare un collega è da infami.

Sara' che nella mia carriera, mi hanno scavalcato o sorpassato, centinaia di volte.

Cosi' e', che quando capita a me di poter scavalcare un concorrente, Gongolo.

Al diavolo la deontologia e o la correttezza, se c'e' la possibilita' di infilarsi in una trattativa e concludere un affare a discapito della concorrenza, meglio fareste a non esitare neppure per un momento.

Come ha riferito l'amica @bit100, questa opportunita', puo' essere consentita solo con il bene placido del venditore, che si presta a questa qualita' di azione.

Ecco perche' l'incarico e' importante.
Perche' presuppone la fiducia.

Un venditore serio, non si presterebbe a tali pratiche, mantenendo la porta chiusa all'intervento, di altri mediatori.

Per cui resta sempre lecita, la possibilita' di provarci e riprovarci e, nel caso ci riuscisse, a richiedere riconosciuta la propria attivita' da questa e da quell'altra parte.
 

aLEcAS

Membro Attivo
Professionista
Grazie per le risposte.
Amaramente ammetto di essere stato superficiale nei confronti della mia agenzia, ma sottolineo che la porta l'ha aperta mio padre e non io (anche se credo conti poco).
Come posso fare ora a dire all'eventuale proponente che la sua offerta verrà accettata solo se presentata alla mia agenzia e che se volesse B potrebbe collaborare con A?
Io non avrei intenzione di accettare l'eventuale proposta nelle mani di B, pur sapendo di perdere un occasione.
Dovrei diffidare B a proseguire se non in mia presenza, poichè io sono l'unico proprietario dell'immobile?
Potrebbe essere che senza volerlo io B consegni la proposta a mio padre?
(In coscienza ho deciso di vendere per suddividerne il ricavato e credo che mio padre sia più che legittimato ad interessarsi all'immobile, perchè di fatto io a 18 anni sono diventato proprietario di una casa senza avere un reddito e senza aver mai lavorato prima).
 

Andrea Russo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
caro Andrea penso di aver preso un'ulteriore decisione (chiedo a Voi un consiglio), se il cliente di B farà una proposta da B non la considererò, cioè non andrò più da B nemmeno se mi dirà che ha la proposta, invece dirò al proponente di recarsi alla mia agenzia qualora fosse interessato alla casa ed allora sarò ben contento di giudicare se nella trattativa rispetto al valore pubblicizzato mi interessa la sua proposta (ho un margine di trattativa che coprirebbe il costo che dovrebbe a B per la mediazione). Secondo Voi potrebbe bastare per salvare capra e cavoli? :innocente:
Bravo aLEcAS, questa è la soluzione più corretta, sia dal punto di vista etico che da quello commerciale. Stai tranquillo che l'acquirente, se è veramente interessato, si rivolgerà ad A, che credo sia un agente serio e collaborativo.
 

aLEcAS

Membro Attivo
Professionista
l'acquirente, se è veramente interessato, si rivolgerà ad A, che credo sia un agente serio e collaborativo.

è esattamente così Andrea
oggi sono d'accordo con il mio agente che metteremo per iscritto le mie intenzioni, quindi manderò una lettera di diffida a B a proseguire con trattative che non siano del tipo collaborativo. Grazie
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Non ho parole...

Meglio.

Perchè sono inutili.

In un contesto, dove tutti lavorano e sgomitano per l'acquisizione di un affare, il senso di conseguire un immobile in esclusiva, è finalizzato proprio ad evitare, che nel mentre dell'azione di vendita, avvengano turbative o insidie, che possono arrivare sia dai privati e o dai concorrenti.

Il venditore, che dispone del bene oggetto di vendita, decide lui chi entra in casa sua, oppure no.

La prima cosa da fare, piuttosto che andare a cercare da altri la collaborazione, è proprio quella di verificare la volontà del proprietario.

Se lui acconsente, non si capisce perchè, per accedere a quell'alloggio, bisogna passare per il tramite di un'agenzia.

Se fa così, evidentemente è perchè ha avuto rogne e subito torti in passato, tali da giustificare un comportamento da belva ferita che cerca di difendersi in una giungla di animali feroci.

..Ma secondo me le ho più date che prese.

Sai...

Una volta in sede di acquisizione, un proprietario prima di firmare l'incarico, mi riferì che prima di farlo, intendeva effettuare un appuntamento con un concorrente, di quelli verdi, con cui si erano già fissati l'appuntamento per il lunedì successivo.
Era venerdì.

Qualche ora dopo, lo feci chiamare da una mia segretaria, che riferendogli di essere dei verdi, gli disse che avevano necessità di spostare l'appuntamento e che si sarebbero risentiti profuturo, per rifissarlo.

Fatto questo, chiamai personalmente i verdi e dicendogli che ero il cliente, comunicai che intendevo rinviare l'appuntamento e che nel caso, mi sarei fatto risentire.

Il martedì successivo, chiamai il cliente e gli chiesi come era andato il loro appuntamento e di conseguenza, che cosa avesse deciso.

Il cliente disse che gli avevano spostato l'appuntamento. :risata:

Nello stesso giorno andai dal cliente a fargli sottoscrivere l'incarico. :maligno:
 

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