CheCasa!

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Quindi in pratica non cambia nulla tra separazione e cominione, con riferimento ad aventuali debiti! In pratica è la stessa cosa: la parte del coniuge non debitore rimane a lui. Grazie.

Quello che ne rimane... Ciò che cambia é la procedura perchè il giudice non convoca gli altri aventi diritto sulle "quota libere" in quanto il pignoramento riguarda sin da subito l'intero bene e non la metà di esso.
 

brina82

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Quello che ne rimane... Ciò che cambia é la procedura perchè il giudice non convoca gli altri aventi diritto sulle "quota libere" in quanto il pignoramento riguarda sin da subito l'intero bene e non la metà di esso.

No scusami non ho capito: in entrambi i casi il giudice dovrebbe pignorare solamente il 50%, poi ne pignorerà il 100% ai fini della "bontà" della vendita; da quanto ho capito, a prescindere da tutto, il 50% dei proventi della vendita all'asta andranno al coniuge non debitore, a prescindere se in regime di separazione dei beni o meno al momento del loro acquisto originale. Torna?
 

Bastimento

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Come al solito, mi pare che in realtà la risposta sta nel mezzo: vedasi

La vendita giudiziale dei beni indivisi

In partcilare avviene:
la separazione in natura della quota del debitore, ovvero la divisione del bene comune, ovvero la vendita della quota indivisa nello stato in cui si trova.

Se si arriva ad una successiva vendita giudiziaria, viene messo in vendita l'intero, ed il comunista non pignorato raccoglie metà delle briciole rimaste sul tavolo.
 

CheCasa!

Moderatore
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attenzione se sono in separazione dei beni i beni dell altro coniuge non vengono intaccati.
Matrimonio: con la separazione dei beni si evitano i creditori

Ci viene richiesto un parere in cui c'è comunione dei beni...

No scusami non ho capito: in entrambi i casi il giudice dovrebbe pignorare solamente il 50%, poi ne pignorerà il 100% ai fini della "bontà" della vendita; da quanto ho capito, a prescindere da tutto, il 50% dei proventi della vendita all'asta andranno al coniuge non debitore, a prescindere se in regime di separazione dei beni o meno al momento del loro acquisto originale. Torna?

Il senso è quello ma il pignoramento è sin da subito sul 100%
 
Ultima modifica di un moderatore:

Bastimento

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Privato Cittadino
Credo che una risposta completa su quanto avviene, nei casi di separazione dei beni di questo thread sia contenuta nell'articolo che ho citato al post #24.
Il senso è quello ma il pignoramento è sin da subito sul 100%
Pare di no: vedi l'articolo.

E' la eventuale divisione giudiziaria, seguente l'acquisto della quota parziale pignorata da parte di un estraneo, a coinvolgere l'intera proprietà: e poiché sia le aste per la vendita di una quota parziale, sia quelle per la divisione giudiziaria, si svolgono al massimo ribasso, alla fine chi ne è coinvolto, sia che sia il pignorato, sia che sia il comproprietario, ne escono con le ossa rotte: a queste operazioni partecipano solo degli speculatori con il pelo sullo stomaco.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Come al solito, mi pare che in realtà la risposta sta nel mezzo: vedasi

La vendita giudiziale dei beni indivisi

In partcilare avviene:
la separazione in natura della quota del debitore, ovvero la divisione del bene comune, ovvero la vendita della quota indivisa nello stato in cui si trova.

Se si arriva ad una successiva vendita giudiziaria, viene messo in vendita l'intero, ed il comunista non pignorato raccoglie metà delle briciole rimaste sul tavolo.

Non mi pare a metà, mi pare invece che da tutto ciò che avete indicato, abbia ragione @Luna_ che conferma quanto indicato da me!

@Bastimento , il Giudice può anche mandare un asta il 100%, ma nel caso di separazione dei beni, se il 50% dei proventi della vendita verrà ridato al coniuge non pignorato; con comunione dei beni invece verrà utilizzato per coprire il debito dell'esecutato, se la propria parte non soddisfa i creditori. Torna o sono rin*******ito???
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Dicevo che stando a quell'articolo, non è corretto dire che anche in separazione dei beni viene pignorato il 100%, ma non è vero che il non esecutato possa dormire su morbidi cuscini: l'acquirente di una quota parziale, o è uno sprovveduto o è uno squalo (più probabile); intenterà una causa di divisione giudiziale della comunione, e dato che la divisibilità è già stata esclusa nella causa di pignoramento, la successiva vendita potrebbe avvenire al ribasso. L'unico che potrà guadagnarci è lo squalo. Agli altri quel che resta.

Comunque è vero: in regime di comunione dei beni il creditore può pignorare anche la quota del coniuge non debitore.
In separazione dei beni, no (purchè la separazione non sia stata adottata in tempi sospetti per mettere al sicuro il patrimonio del coniuge: se così non fosse i creditori possono chiedere la revocatoria con le conseguenze del caso)
 

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