tore.mileto

Membro Attivo
Professionista
Sono tentato di vendere la mia villetta a schiera per comperare un casa singola composta da due appartamenti. Il proprietario della casa singola non è disponibile ad una permuta e desidera ricevere il corrispettivo della vendita tramite assegni circolari. Ora io mi trovo nella difficile situazione di vendere la mia schiera senza la sicurezza di ottenere l'acquisto di cui sopra. Ciò premesso, chiedo gentilmente se sia possibile procedere con la stesura di due preliminari, uno riguardante la mia vendita , una volta trovato il compratore, e l'atro l'acquisto della casa singola , entrambi con l'inserimento di una condizione sospensiva.
Nella vendita che mi riguarda dovrebbe essere inserita la condizione che si verifichi l'acquisto in argomento, altrimenti resto senza un tetto. Viceversa , per l 'acquisto della casa singola da parte mia è necessario che si realizza prima la vendita. Peraltro sono dell'opinione che, per non danneggiare oltre il lecito le altre persone, queste condizioni sospensive dovranno avere una durata breve. Ringrazio in anticipo chi avrà la cortesia di v rispondermi e saluto tutti cordialmente.
 

Zagonara Emanuele

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ciò che proponi è assolutamente fattibile.
Bisogna tuttavia vedere se sia il venditore della casa, sia l'acquirente della tua villetta sono disposti ad accettare di firmare un preliminare soggetto a tale clausola.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Sono tentato di vendere la mia villetta a schiera per comperare un casa singola composta da due appartamenti. Il proprietario della casa singola non è disponibile ad una permuta e desidera ricevere il corrispettivo della vendita tramite assegni circolari. Ora io mi trovo nella difficile situazione di vendere la mia schiera senza la sicurezza di ottenere l'acquisto di cui sopra. Ciò premesso, chiedo gentilmente se sia possibile procedere con la stesura di due preliminari, uno riguardante la mia vendita , una volta trovato il compratore, e l'atro l'acquisto della casa singola , entrambi con l'inserimento di una condizione sospensiva.
Nella vendita che mi riguarda dovrebbe essere inserita la condizione che si verifichi l'acquisto in argomento, altrimenti resto senza un tetto. Viceversa , per l 'acquisto della casa singola da parte mia è necessario che si realizza prima la vendita. Peraltro sono dell'opinione che, per non danneggiare oltre il lecito le altre persone, queste condizioni sospensive dovranno avere una durata breve. Ringrazio in anticipo chi avrà la cortesia di v rispondermi e saluto tutti cordialmente.

La prassi non e' percorribile.

Chi le mette in essere, che sia un venditore, un acquirente o un intermediario, e' senza ombra di dubbio un brocco.

I rischi, i danni e le tarantelle, che possono manifestarsi nella stipula di questi non contratti, sono dei piu svariati.
Con reazioni a catena, che possono mettere in seri guai, ogni attore che si azzarda ad obbligarsi a quelle condizioni.

Come andare in giro di notte a fari spenti.

Cio,' perche' viene a mancare un requisito fondamentale del contratto, che e' il quando.

A nulla servono, condizioni sospensive inserite ad orologeria o a termine, se non a complicare e o ad aggravare, se e' possibile, ancor di piu la situazione.

La banalita', che l'errore o l'orrore, sia consensuale tra i soggetti coinvolti nel contratto, nulla rileva.
Quando e' notte e' notte siamo tutti d'accordo.

Volendo invertire la situazione, prova ad immaginare se nella tua azione di vendita, trovassi un acquirente che pure lui a sua volta, condizionerebbe l'acquisto alla vendita del suo immobile.
In un susseguirsi di contratti, privi di efficacia, con requisiti fondamentali omessi, differiti o condizionati, di qua e di la'.

Un carosello di vetture, lanciate nel buio della notte, tutte a fari spenti.

Senza soldi e senza termini certi e quando vai a comperare la casa singola che ti interessa...??

Tralasciando le conseguenze e o le ipotesi (drammatiche), se in questo "trenino" di brocchi, ad uno la condizione si avvera e all'altro invece no.

Ciascuno guardi a casa propria.
Accendendo i propri fari per procedere.

Meglio mettere in vendita prima, monetizzare e, solo dopo aver acquisito la certezza dell'incasso, andar a procedere nell'acquisto.
 
Ultima modifica:

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Anche secondo me è un'operazione sconsigliabile perché inutilmente complicata,pur essendo legalmente fattibile.
Non consiglierei a nessuno di accettare proposte con quel tipo di condizioni sospensive,che lasciano tutti nell'incertezza per troppo tempo.
Nella vendita che mi riguarda dovrebbe essere inserita la condizione che si verifichi l'acquisto in argomento, altrimenti resto senza un tetto.
Se prima non vendi e non incassi non si verificherà mai l'acquisto,quindi è una condizione impossibile (a meno che tu ti riferisca ai contratti preliminari,che però non sono "vendite", ma obbligazioni a vendere ).
Quello che potresti fare ,per rischiare il meno possibile,è:
Cercare un compratore per la tua ;quando ricevi una proposta con una caparra,prima di accettarla,fai la proposta per la casa che vuoi comprare con tempi di validità strettissimi.
Se ti accettano la proposta di acquisto,tu accetti per la vendita della tua.
Ma chi ti compra non deve avere sospensive mutuo o condizioni complesse,altrimenti si ritorna alla catena di Sant'Antonio.
 

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