1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. miki11

    miki11 Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Nel nostro palazzo esiste una situazione abbastanza anomala in quanto il proprietario (Sig. A) di un sottotetto (oltretutto non residente nel palazzo) che addirittura per anni ha affittato tale locale per poi subire da parte delle autorità la non abitabilità per la non sussistenza dei requisiti adesso chiede il consenso ai condomini per procedere ai lavori di agibilità per poter aprire un abbaino sul tetto.
    L'assurdo è che parte di tale locale, ed esattamente il bagno, al catasto risulta di un'altra persona (Sig. B) il quale ha rivendicato più volte tale locale negato dal Sig A in quanto per lui per usucapione è suo (da notare che la proprietà del Sig A, risalente agli anni 70 è stata passata di proprietà senza che nessun proprietario nel tempo avesse maturato i 20 anni di pieno possesso!).
    Ora abbiamo letto che per rendere abitabile un sottotetto si deve avere la piena proprietà.
    Pertanto volevo sapere:
    Il Condominio può negare l'autorizzazione in quanto il Sig A non ha la piena proprietà?
    Il sig A potrebbe procedere ai lavori senza permesso?
    Il Sig. B cosa deve fare per richiedere quella parte che risulta sua al catasto?

    Grazie
     
  2. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    se il proprietario A afferma che l'ha acquisito per usucapione fategli tirare fuori la sentenza. altrimenti nulla di fatto.
    il condominio può negare l'utilizzo di parti comuni qualora le modifiche incidano sul decoro architettonico dell'edificio e/o tali modifiche rendano il bene comune non utilizzabile da tutti gli aventi diritto.

    Non potrebbe iniziare, il problema è che ci sono miriadi di cause che snaturano quelli che sono gli articoli del codice civile dedicati.

    Se il signor B ha un atto di compravendita con il quale acquisisce tale proprietà basta incaricare un tecnico che verifichi il tutto.

    saluti
     
    A miki11 piace questo elemento.
  3. miki11

    miki11 Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Ti ringrazio x la risposta,
    ma a questo punto però vorrei sapere:
    In virtù della problematica a livello di proprietà l'assemblea può rifiutarsi o per lo meno astenersi sulla concessione da lui richiesta?
    e poi quando tu affermi di chiamare un tecnico per verificare la prorpietà, intendi privato o del comune?
    Ancora grazie
    miki
     
  4. Marco Giovannelli

    Marco Giovannelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Intendo tecnico privato, l'assemblea a mio parere può rifiutarsi.

    saluti
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Concordo con quanto suggerito da Marco, ed aggiungo che il condonminio per effetto del diritto sulla proprietà non ha alcun ruolo per la realizzazione dei lavori interni, di pari non può dare parere sulla veridicità dell'uno o dell'altro sulla titolarità del bene e può solo approvare o meno lavori da realizzarsi su parti comuni.
    Ciao salves
     
    A Marco Giovannelli piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina