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  1. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera, sto per partecipare ad un'asta immobiliare di una vecchia casa (1964) senza agibilità. Nel 1986 c'è un'autorizzazione edilizia per risanamento igienico sanitario. Dal recente rilievo risulta difformità in quanto è stato realizzato il bagno al di fuori dell'involucro edilizio autorizzato. Tale illecito non risulta sanato ma è regolarmente rappresentato in planimetria catastale.
    Pare che l'abuso non sia sanabile in quanto le potenzialità edificatorie sono state completamente sfruttate.
    Se mi aggiudico la proprietà in asta, il comune mi obbliga a demolire il bagno? Oppure posso sanare ricorrendo all'art 40 L. 47/85?
     
  2. angy2015

    angy2015 Membro Attivo

    Altro Professionista
    qualcosa al riguardo dovrebbe esserci scritto nella perizia. Se le possibilità edificatorie sono state completamente sfruttate sarà da demolire ma farei una verifica ulteriore.
     
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  3. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    un ripostiglio doveva diventare antibagno e bagno e sulla planimetria autorizzata in comune è cosi. In pratica il ripostiglio è l'antibagno mentre di fianco è stato costruito il bagno. La perizia c'è scritto che l'abuso è oltre la volumetria....
    La planimetria catastale riporta la situazione di adesso. Volevo sapere se il Comune mi può obbligare a demolire l'unico bagno...
     
  4. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    Come già detto, dovrebbe essere scritto in perizia se l'abuso va sanato o se il manufatto va demolito. Senza aver la perizia sotto gli occhi ci è impossibile darti info in merito.
    Puoi però muoverti in due modi:
    1 - contatta il/la custode dell'immobile e chiedi se ha info in merito.
    2 - contatta il perito che ha redatto la planimetria (dovresti trovare i suoi dati sulla perizia stessa) e chiedigli info in merito.
     
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  5. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Sulla perizia l'abuso risulta non sanabile.
    Anche ricorrendo all'art 40 L. 47/85 non ho via di scampo?
     
  6. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    Per consigliarti al meglio: investi qualche centinaio d'euro e chiedi ad un tecnico di zona. Probabilmente potrà, meglio di me, conoscere le modalità operative del comune dove insiste l'immobile e saprà ragguagliarti su quanto è possibile fare per l'immobile in essere.
    Saprà dirti se si possa sanare o si debba abbattere l'abuso (e relativi oneri), avrai comunque le idee più chiare sul fatto di partecipare o meno all'asta e in caso tu decida di partecipare, potrai determinare con più precisione a che cifra e non oltre comprare l'immobile.
    Se deciderai di non partecipare, avrai "smenato" 150/300 € (fatti fare un preventivo prima di farlo uscire) ma non ti accollerai un problema più grosso.

    Perdonami se non rispondo direttamente alla tua ultima domanda ma non mi è possibile darti una risposta esaustiva. Forse @marchesini, che è più pratico, riesce a darti qualche info in più.
     
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  7. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie sei gentilissimo. Vi disturbo in quanto l'abitazione è al sud Italia ed io abito al nord...pertanto manca il tempo per visionarla (sia io che un tecnico di zona). Sarebbe un acquisto "al buio" e diventerebbe la casa delle vacanze. La base d'asta è bassa, ma non vorrei ritrovarmi con un "debito" enorme nei confronti del comune.
     
  8. il_dalfo

    il_dalfo Membro Attivo

    Altro Professionista
    Premetto che attualmente compro case in asta e mi occupo di ristrutturazioni: in questo caso, fortemente sconsiglio di muoversi per l'acquisto senza aver preso visione del bene in oggetto.
    Potresti trovarti con qualcosa che dalle foto potrebbe non essere esattamente ciò che vuoi/pensi e anche se la cifra potrebbe essere contenuta, sempre di un investimento si tratta. Non che debba per forza fruttare, ma nemmeno dev'essere un salto nel buio che magari ti porta a buttar via denaro tutti gli anni.
     
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  9. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    È proprio quello di cui ho paura. Il prezzo è molto allettante, ma in caso di demolizione poi scatta l'agibilità (non esiste agibilità ne certificazioni di impianto elettrico a norma) dovrei modificare la mappa catastale ecc. Insomma mi ritroverei ad affrontare un'enorme procedura e per di più io sono fuori sede
     
  10. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Sarebbe opportuno che tu, o una persona di tua fiducia, visitaste l'immobile!!!

    Non ho ben capito a quale comma tu ti riferisca, se il n. 6 la risposta è no dato che si applica solo se l'immobile o sua porzione risulta sanabile (deve avere la doppia conformità) mentre il bagno, da quello che hai scritto non lo è.

    No, strano ma in Italia quando si parla di abusi edilizi ci si infilano miriadi di deroghe e cavilli, tanto da creare una strana scala di grigi tra l'opera legittima e l'abuso totale!
    Dato che si tratta dell'unico bagno puoi fare ricorso all'art. 34, c. 2 del DPR 380/2001 per mantenere in piedi il bagno. Considera che ti servirà una perizia giurata da un tecnico (che fa circa 80 euro solo di marche da bollo) e che l'abuso permane (non viene sanato sebbene dovrai pagare il doppio del valore venale) e che lo dovrai rimuovere a seguito di una ristrutturazione profonda (tipo demolizione e ricostruzione).
     
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  11. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie sei molto esaustivo e preciso. Se rifletto su quanto mi dite sarei una folle a partecipare all'asta (tra l altro ho già l'assegno pronto)

    Domanda: ma se invece di demolire il bagno, demolisco un locale di sgombero (che è grosso il triplo del bagno) al Comune va bene lo stesso? Con la volumetria sarei apposto. Ovviamente poi ci sarà la burocrazia....concessione per ristrutturazione ed aggiornamento catasto
     
    Ultima modifica di un moderatore: 22 Maggio 2018
  12. Jan80

    Jan80 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il bagno sembra essere stato costruito fuori sagoma/sedime, quindi è proprio il bagno che è di troppo; eventualmente puoi demolire l'antibagno e ricavarci il bagno (come suppongo fosse stato concessionato a suo tempo).

    Per ripristinare lo stato legittimo puoi sempre agire in almeno due modi: o sistemi le carte (si parla di sanatoria/tolleranze) o sistemi l'immobile (lo riporti allo stato legittimo --> di norma si parla di demolizioni). Alla fine immobile e carte devono combaciare.
     
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  13. Mictopolina

    Mictopolina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per le esaustive risposte ragazzi
     

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