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  1. sempliciot

    sempliciot Membro Junior

    Altro Professionista
    Salve, presento la mia situazione.
    La società di servizi Peppino srl, da sempre in affitto, decide di cambiare e procedere all'acquisto di un ufficio.
    La strada che le viene proposta prevede la costituzione di una società immobiliare la cui proprietà rispecchi la proprietà della srl (stessi soci); l'immobiliare dovrebbe acquistare l'ufficio e affittarlo poi alla Peppino srl.
    Quali sono le alternative, sempre evitando di intestare l'immobile alla srl? Forse si potrebbe intestare l'immobile direttamente alle persone fisiche, ma quale è la strada più conveniente? Si rischiano grane con l'AdE?

    grazie!
     
  2. Non entro nell'aspetto fiscale di convenienza sul tipo di scelta Srl/persone fisiche, materia da commercialisti, ma mi incuriosiscono gli aspetti civilistici.

    Nel caso di Srl, l'immobile è della persona giuridica, che avrebbe uno statuto ed un rappresentante legale con i relativi poteri derivantigli dalla legislazione delle soietà di capitali e dallo statuto (collegato all'atto costitutivo).
    Ne derivano poteri di vendita dell'immobile, aspetti fiscali (plusvalenze etc.) delle società di capitali, durata della srl. La rappresentanza in Condominio o verso terzi è del rappresentante legale e, quindi, molto snella.

    Nel caso di persone fisiche, l'immobile è una comunione e, come tale, retto dalle norme del C.C. sulla comunione, che prevedono anche la divisione giudiziale a richiesta anche di un solo comunista e durata regolata dal C.C. che malvede questo tipo di proprietà, considerata sostanzialmente temporanea. La rappresentanza in Condominio o verso terzi è più complessa.

    Molto dipende da quanti e chi sono i soci : familiari affiatati ed in numero limitato?

    Da valutare anche eventuali problemi di successione ereditaria, in caso di decesso di un socio della Srl o di un comunista.

    Nel primo caso l'erede/i eredita una quota della srl, che può solo tentare di vendere ad altri soci o secondo statuto/atto costitutivo; mentre nel secondo caso può chiedere al Giudice la divisione giudiziale della comunione, con perizie di CTU e secondo norme del C.C., eventuale vendita all'asta di tutto l'immobile al verificarsi di determinate circostanze.

    Poi, come detto in apertura del mio post, ci sono i vari pro e contro fiscali, che non conosco. 30 anni fa ho avuto quote di maggioranza di una srl ed allora era molto costoso tutto : costituzione, omologhe di tribunale, CCIA, bilancio annuale da pubblicare presso la CCIA entro scadenze ben precise ed ho preso multe per ritardi minimi, ogni modifica di statuto/atto costitutivo fatta con atto notarile e tribunale : dipende dal valore dell'immobile e da programmi di altri investimenti immobiliari.

    Quale la scelta migliore ? Bisogna raccogliere elementi dai diversi punti di vista.
     
  3. sempliciot

    sempliciot Membro Junior

    Altro Professionista
    Ti ringrazio per l'esuriente spiegazione degli aspetti civilistici, che sono certamente rilevanti per la decisione.
    Come dicevi anche tu ci sono tuttavia anche parecchi aspetti fiscali in gioco... qualcuno è per caso in grado di darmi qualche indicazione?
     

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