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  1. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Edilizia: in soffitta la Dia e il certificato di agibilità
    La riforma della Scia 2 incassa il sì del Consiglio di Stato. In allegato il parere

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    di Marina Crisafi - Edilizia verso una maggiore semplificazione, regole omogenee e un unico linguaggio su tutto il territorio nazionale. Ma anche un titolo giuridico necessario per ogni tipologia di intervento, abolizione della Cil (Comunicazione di inizio lavori), della Dia (dichiarazione di inizio attività) e del tradizionale certificato di agibilità.
    È quanto prevede il decreto Scia 2 varato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nei mesi scorsi che ha ricevuto l'ok del Consiglio di Stato, con il parere n. 1784/2016 (qui sotto allegato). Si avvia al traguardo, dunque, un altro passo importante della riforma Madia, avviata con il d.lgs. n. 126/2016 in vigore dal 28 luglio 2016, c.d. Scia 1, che ha ridisegnato la disciplina generale per le attività private non soggette a segnalazione certificata (leggi: "Scia unica: ecco come funziona la riforma").
    L'attuale decreto provvede, quindi, ad entrare nel dettaglio della disciplina, compiendo una vera e propria ricognizione delle attività nei diversi settori e introducendo significative novità.
    Vediamole:
    Addio alla Dia e alla Cil

    Viene abolita la Dia (Dichiarazione di inizio attività) che verrà sostituita da una Scia con inizio posticipato dei lavori. Ad andare in soffitta è anche la Cil (Comunicazione di inizio lavori), introdotta dal d.l. n. 40/2010, e gli interventi assoggettati alla stessa diventano attività libera. Contestualmente, la Comunicazione Asseverata (c.d. Cila) affiancata alla Cil, relativa agli interventi di manutenzione straordinaria, viene estesa anche al restauro e al risanamento conservativo non riguardanti parti strutturali dell'edicifio.
    Addio al certificato di agibilità
    Ad essere semplificato è anche il procedimento relativo al certificato di agibilità che così come tradizionalmente conosciuto viene abolito e sostituito da un'apposita Segnalazione certificata di agibilità con la previsione di una riforma dell'intera procedura (leggi in merito: "Presto l'addio al certificato di agibilità").
    Il quadro degli interventi in cinque ipotesi
    Con le modifiche indicate, il quadro degli interventi edilizi è basato su 5 ipotesi:

    - gli interventi in edilizia libera che non richiedono adempimenti;

    - gli interventi che richiedono la Cila;

    - gli interventi assoggettati a Scia;

    - gli interventi assoggettati a permesso di costruire;

    - gli interventi per i quali è possibile chiedere il permesso di costruire in alternativa alla Scia.

    Il regime ordinario, quindi, diventa quello soggetto a Cila, per la cui violazione palazzo Spada nei suoi rilievi ha evidenziato che la sanzione pecuniaria prevista (forfettizzata in mille euro) dovrebbe essere graduata ed estesa anche ad altre ipotesi di irregolarità (come ad es. i lavori eseguiti in difformità o la Cila incompleta, ecc.).
    Il glossario unico
    Come stabilito nel decreto, infine, allo scopo di garantire "omogeneità di regime giuridico in materia di edilizia su tutto il territorio nazionale", si demanda ad un provvedimento ad hoc del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'adozione di un "glossario unico", che non solo provvederà a fornire un linguaggio comune in tutta Italia ma individuerà il titolo giuridico necessario per ogni tipologia di intervento.
    Nelle more, le amministrazioni saranno tenute a pubblicare sul proprio sito un glossario "provvisorio" che consenta di individuare immediatamente la tipologia dell'intervento e il regime applicabile, indicando altresì i documenti necessari.

    Consiglio di Stato, parere n. 1784/2016

    Fonte: Edilizia: in soffitta la Dia e il certificato di agibilità
    (www.StudioCataldi.it)
     
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  2. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quante belle cose. Vedremo...dal dire al fare :shock::pollice_verso::innocente:
     
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  3. Key

    Key Membro Attivo

    Altro Professionista
    Tutte modifiche ma la sostanza rimane la stessa.......
     
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  4. nuovo mediatore

    nuovo mediatore Membro Junior

    Agente Immobiliare
    Vogliono scaricare la responsabilità ai liberi professionisti. Ma ora gli uffici tecnici dei comuni cosa faranno?
     
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  5. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Dovrebbero controllare se quello che dichiara il professionista corrisponde al vero...
     
  6. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Si, Si, immagino....
     
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  7. Ale.

    Ale. Membro Senior

    Altro Professionista
    Cambia qualcosa per il permesso di costruire ? qualcuno ha una idea precisa?

    in ogni caso trovo giusto come in altri paesi che il professionista debba rispondere della nuova costruzione......e che si uniformino le regole tra vai comuni......non si puo' andare avanti con geometrini di ufficio comunale che giudicano e bloccano il lavoro di professionisti ben piu preparati di loro......regole precise e chiare per tutti e professionisti responsabili.......cosi il sistema diventera piu efficace perche non siamo solo in crisi di mercato ma in crisi di sistema e non si fa nulla per questo settore cosi colpito
     
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  8. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Sapendo bene che in 5 comuni posizionati sulla stessa strada a pochi minuti di distanza, esistono 5 Regolamenti Edilizi diversi... ben venga l'uniformità dei Regolamenti !

    Purchè non sia un cambiamento solo formale ma soprattutto sostanziale.
     
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  9. Manovale

    Manovale Membro Junior

    Altro Professionista
    Quando cominciai a lavorare i passaggi obbligatori erano - commissione edilizia-concessione - o licenza abitabilità.
    Nei casi minori domanda e rilascio di autorizzazione
    Coll' Ufficio tecnico c' era un dialogo e un confronto
    Come si fa a fare un monologo dove tutto è opinabile e ogni comune ha un suo regolamento e una sua interpretazione.
    Sono i matti che parlano da soli e hanno sempre ragione
     
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  10. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E sopratutto dove i funzionari sono robotizzati e l'aria degli uffici è impregnata di gomma atta a rimbalzare al mittente le istanze.
     
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  11. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista

    hanno cambiato solo i nomi dei vari atti amministrativi, lo fanno da 50 anni ........ho solo una certezza, a livello burocratico è impossibile che ne veniamo fuori.........:risata::risata::risata:
     
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  12. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Amico mio, Più invecchi e più saggio stai diventiando
    Buon spritz.
     
    A Bagudi, leonard e FRANCY80 piace questo elemento.
  13. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Fino alla metà degli anni novanta anche per fare una piccola modifica non strutturale occorreva (una volta presentato il progetto) aspettare il parere della commissione edilizia, il nulla osta ASL ed il rilascio del permesso comunale. La gente si organizzava per tempo ed aspettava. Con l'avvento delle DIA, SCIA ecc. si pensa di fare tutto in un giorno e spesso le pratiche sono incomplete o recano dichiarazioni inveritiere. Si peggiora in questo verso, non nell'altro.
     
  14. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .
    aspettare il parere della commissione edilizia, il nulla osta ASL ed il rilascio del permesso comunale....



    .......pensa che aspettava cosi tanto che sta ancora aspettando...........:risata::risata::risata:
    certe situazioni sono indifendibili e mai giustificabili......;)
    se poi ha permesso ad un esercito di professionisti e burocrati di campare questa è un altra storia...........:D:D:D
     
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  15. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Guarda che il tempo per i professionisti è il medesimo: anzi, con queste SCIA sei maggiormente responsabile visto che devono asseverare loro.
    Ma te che lavoro fai, scusa?
     
  16. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .......appunto, tutto cambia nulla cambia, solo un po' di responsabilità in più per cose che in quasi tutti gli stati d'europa non servono.......;)
    .che lavoro faccio? " se mi vogliono e non desiderano fare da soli "il sensale di piazza", a differenza del tuo non sono "imposto" ma semplicemente a disposizione del cittadino per libero arbitrio .........:risata::risata::risata:
     
  17. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ti consiglierei di studiare anche un po' di storia, visto che gli ingegneri e gli architetti son sempre esistiti. Peraltro le persone ne possono fare a meno ed anch'io di loro, giacché non sono obbligato a prendere tutti gli incarichi.
     
  18. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    ......grazie del consiglio...... :D guai se non esistessero per l'utilità progettuale, l'obbligo di dover passare attraverso "loro" per ogni pratica con l'ufficio tecnico questo è il vero nocciolo del problema che forse stento a farti capire........:fico:.........cmq a titolo di cronaca pure gli studi di settore cambiano nome e poca sostanza si chiameranno..... indicatori di compliance........:shock::shock::shock:
     
  19. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    L'invidia è una brutta bestia, forse non sei riuscita a laurearti?
     
  20. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Riuscita ???:innocente:
     
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