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  1. melissa2011

    melissa2011 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buongiorno, vorrei mi aiutaste a capire quali sono i parametri per legge per l'abitabilità di un appartamento.
    Leggo informazioni differenti in rete.
    Ad esempio vorrei sapere quanti sono i mq minimi per una abitazione per 3 persone e per 2.
    In merito al discorso che per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a mq 14, per i primi 4 abitanti, ed a mq 10, per ciascuno dei successivi, si intende inclusi il bagno, cucina e corridoio?
    Grazie a chi vorrà darmi notizie in merito a cosa dice la legge (quale tra l'altro?)
     
  2. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    le informazioni che hai sono corrette e si riferiscono alla superficie calpestabile


    si

    comunque la superficie minima per un appartamento monostanza x 1 persona è di 28 mq (art. 3 D.M. 05/07/1975)
    x 2 pers = 38 mq (art. 3 D.M. 05/07/1975)
    x 3 pers = 38 + 14 = 52 mq
    x 4 pers = 52 + 14 = 66 mq
    x 5 pers = 66 + 10 = 76 mq e così via
    oltre puoi utilizzare i parametri di cui sei a conoscenza
     
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  3. melissa2011

    melissa2011 Membro Junior

    Privato Cittadino
    ok grazie, quindi non sono 14 per 3 (= 42mq) nel caso di 3 persone che abitano un appartamento, bensì di 38 + 14.
    quindi se 3 persone abitano in 45 mq in realtà l'appartamento non è adeguato al nucleo famigliare, anche se ovviamente vivibile.
    corretto?
     
  4. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    :ok:
     
  5. melissa2011

    melissa2011 Membro Junior

    Privato Cittadino
  6. vito85

    vito85 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Non penso che la superficie minima deve essere 28 mq per un monolocale di solo una stanza... forse ti stai riferendo a delle nuove costruzioni di oggi, ma in merito ad immobili costruiti nel tempo io posso dire di aver visto appartamenti anche solo di 20 mq. saluti
     
  7. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    il DM del 1975 è inderogabile in quanto norma igienico-sanitaria (ne norme locali possono essere solamente + restrittive)

    in caso di sanatoria edilizia ai sensi della 47/85, 724/94 e 326/03 dipende da comune a comune; ci sono alcuni comuni che non dérogano alla norma sanitaria;

    per edifici ante 1975 le "istruzioni ministeriali 20 giugno 1896", ti riporto il seguente testo:

    Art.66.
    Nei locali destinati ad abitazione permanente (utilizzati come camere da dormire o come laboratori in comune) dovranno assegnarsi almeno mc.8 per ogni fanciullo fino a 10 anni di età e mc.15 almeno per ogni persona di età superiore a 10 anni

    quindi la dimensione minima degli alloggi era in funzione delle persone che vi abitavano
     
  8. tommaso gori

    tommaso gori Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Confermo che dipende dal comune. Pochi mesi fa ho visto un appartamento di soli 15 mq. sanato con il condono del 1986!!!!!!
     
  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Intervengo perchè il tema mi ha recentemente coinvolto e sono anch'io alla ricerca di risposte.

    1) Leggo ripetutamente che sanatorie e condoni a norme urbanistico-edilizie riguardano solo l'aspetto pubblicistico dei rapporti tra PA ed il privato. Non possono invece riguardare norme che esulano dal contesto urbanistico e rientrano invece in altri campi on distinte responsabilità, ad esempio:
    1a- gli aspetti igienico-sanitari, che non sono di competenza comunale, bensì sono demandati all'ASL di competenza.
    1b- gli aspetti dei diritti fra privati, i quali sono autorizzati a far valere eventuali diritti violati, ad esempio il mancato rispetto delle distanze previste dal PRGC anche se il comune ha concesso il condono.

    A questi cavilli si lega pure la concessione dell'agibilità, che appunto rientra nella sfera delle norme iginico-sanitarie.
     
  10. tommaso gori

    tommaso gori Membro Ordinario

    Altro Professionista
    @ Bastimento: i tecnici del Comune di Firenze mi hanno detto che i condoni del 1986 e 1994 sanano anche gli aspetti della ASL cioè quelli igienico-sanitari. I condoni successivi non riguardano tali aspetti. Se l'immobile quindi è realizzato con il condono del 1986 se devi richiedere l'abitabilità puoi citare il condono e tali aspetti sono automaticamente sanati.
    spero di essere stato di aiuto.
     
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  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ti ringrazio comunque anche se non ricado personalmente in nessuno dei casi citati.

    E' interessante quanto affermi, perchè l'obiezione sulla validità della sanatoria era sostenuta dalla magistratura, non dalla legge: forse non mi so spiegare bene, ma avevo inteso che una legge che condona inadempimenti normativi sull'edilizia, non può derogare ad esigenze igieniche se stabilite da fonti normative di carattere primario. (Parere 4/2009 piemonte)

    Sempre per rimanere in tema di curiosità, ti posso citare la conclusione di un parere dell'ufficio legale regionale (piemonte) reperibile in rete, in merito alla sanzione per il fatto di "abitare" in edificio sprovvisto di abitabilità: si conclude che l'autorità competente è il dirigente comunale appositamente delegato, però i proventi della sanzione sono devoluti allo stato... (forse perchè l'illecito è avvenuto in tempi anteriori). In caso di condotta omissiva da parte dell'interesssato (continua ad abitare o non paga la sanzione (?!), il funzionario deve stare BENE ATTENTO a far dichiarare inagibile l'u.i.: la prosecuzione dell'abitazione dopo il sanzionamento pecuniario (max 464,81 €) di cui dianzi, non può condurre di per sè a declaratorie di inagibilità...... (parere7/2010)
    Credo anche a voi faccia un pò sorridere tutto questo rigiro ... manzoniano.
     
  12. angpat

    angpat Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno mi chiamo Angelo e sono molto interessato all'adeguatezza dell'appartemento per il nucleo familiare. Ho letto che la metratura per 3 persone deve essere minimo 52 mq, volevo chiedere se la metratura deve intendersi come calpestabile o da visura catastale che naturalmente comprende percentuali di muri suddivisori? un'altra domanda siccome dovrei fare un ricorso proprio sulla inadeguatezza del mio appartamento a chi posso rivolgermi per avere un documento che certifichi la metratura calpestabile del mio appartamento. Il documento in questione è importante perchè dovrò portarlo in tribunale.
    Vi ringrazio
     
  13. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare


    Basti, a me più che sorridere, queste storie fanno uscire fuori di testa !

    Reputo gravemente lesive della dignità del cittadino e dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge il fatto che un immobile datato e stradatato possa essere dichiarato insanabile ( come succede spesso) da cavilli tecnici dei comuni.
     
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  14. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non conosco motivazioni che impongano per i cittadini italiani una metratura minima, ad di là dei 28m del monolocale. L'indice di abitabilità è invece richiesto se si loca a cittadini extracomunitari: ora (parere del tutto soggettivo) un conto se il locatore ha dichiarato il falso, un conto se a posteriori il conduttore giudica non più adeguato il locale preso in affitto, pur di sistemarsi.

    Ogni tanto possiamo non essee in sintonia?... :p
    Qualche volta si vedono stamberghe che sarebbe opportuno demolire....: non sempre i cavilli se sono tecnici sono astrusi. Mi disturbano molto di più i cavilli "discrezionali".

    Il mio commento precedente si riferiva più al caso particolare citato: mi faceva sorridere l'approccio del consiglio piemontese, che definivo manzoniano da Don Ferrante:
    avanti piano, con giudizio, magari un passo avanti e due indietro... proviamo a spaventare, ma se reagiscono tiriamo indietro la mano .... :risata: :disappunto:
     
  15. angpat

    angpat Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Chiedo scusa forse mi sono spiegati male.
    Ho la possibilità di avere delle agevolazioni per l'aquisto di un nuovo appartamento, tra i requisiti che ci chiedono uno dice: che nessuno dei componenti del nucleo familiare deve avere proprietà adeguata al nucleo familiare nel comune di residenza.
    Il mio nucleo familiare è di 3 persone: io, mia moglie e mia figlia ed abbiamo un appartamento di proprietà di circa 48 mq calpestabili.
    Siccome mi vogliono escludere dalle agevolazioni sopra descritte per il fatto che ho un appartemento di proprietà, io volevo fare un ricorso sul fatto che non è adeguato perchè sono 48 mq invece di 52 mq.
    Nella discussione all'inizio antonellifederico cita il D.M. del 05/07/1975 (norme relativamente all'altezza minima ed ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione).
    La domanda è posso fare un ricorso sul fatto che l'appartamento non è adeguato? un tecnico che certifica i mq calpestabili dell'appartamento può essere un geometra, un architetto o un ingegnere?
     
  16. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Scusate, ma penso che sia giusto dare una ulteriore conferma ad alcuni intervenuti...
    Ha ragione Antonello con il richiamo del DM 75, in particolare per le costruzioni ante 75; ma ha perfettamente ragione Bastimento, perchè in ogni regolamento edilizio viene riportata (o demandata all'organo competente) la materia di aspetto igienico sanitaria.
    A questo proposito, se viene demandata all'organo competente, allora bisogna vedere cosa dice e se se riporta che una superficie minima (in open space) per una sola persona deve essere di mq. 28,00; non può essere per più persone; così come vale la stessa cosa per le sanatorie, che sotto gli aspetti igienici, sono visionati obbligatoriamente dalle ASL (rif. DPR 380/01 e smi).
    Ad esempio, in Lombardia il RI tipo indica che la superficie minima per un'abitazione è di mq. 28,00 e per ogni utente in + necessitano 10,00 mq. aggiuntivi, questi fuori dal calcolo del bagno...
    Per le sanatorie, necessita che siano poste al parere dell'ASL prima di emettere ogni tipo di sanzione ...
    Pertanto bisogna vedere il RE ed il RI della regione o località in esame.
    Spero non essere stao invadente, e di essermi espresso in modo chiaro ...
     
  17. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    A quanto mi ricordo io anche il condono del 2003 sanava le opere in deroga alle norme igienico sanitarie e penso anche che sia cosi visto che la legge si rifà a quella del 1985 ed a quella del 1994.
    per quanto riguarda la superficie monima per abitante concordo con quanto citato da architetto e antonelli federico al post 2
     

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