1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. miri

    miri Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    buongiorno a tutti ... mi sono appena iscritta... ed ho una domanda da porvi ... devo sottoscrivere un contratto di locazione per ufficio adibito a mio uso esclusivo quindi non aperto al pubblico nè con dipendenti ma il locatario mi ha detto senza problemi che è fattibile anche se l'appartamento è accatastato a2 ... io andrei a detrarre per intero il costo dell'affitto... ma cosa rischio in caso di controlli?? grazie
     
  2. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se il censimento è come appartamento NON detrai in toto nè le spese di affitto, nè le utenze (acqua luce gas ect.). Non puoi esporre targhe, in caso di segnalazione di inquilino dello stabile ci puo essere un controllo del comune.
     
  3. miri

    miri Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie per la risposta è stato molto esauriente.
     
  4. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Se uno invece ci abita e ha la residenza in quell'appartamento può comunque lavorarci pure, se il regolamento di condominio non vieta l'uso promiscuo dell' unità immbiliare. Giusto?
    Adibito ad uso principale di abitazione e secondariamente ad uso ufficio....mi pare sia questa la formula...

    Ma cosa c'entra la targa? Se uno ha un ufficio di architettura o di avvocatura nella casa di residenza non può mettere la targa per segnalare la sua attività? E perchè?
     
  5. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    L'uso promiscuo non esiste: è un'escamotage NON regolamentato dal legislatore. La legge uscita recentemente vieta espressamente di locare uffici come abitazioni e viceversa (con relative sanzioni, vedi allegato)
    Se l'immobile è un'abitazione NON puoi esporre targhe: le puoi esporre solo se in quell'immobile hai un ufficio regolare. Puoi incorrere in sanzioni comunali.
     

    Files Allegati:

  6. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se l'immobile è di tua proprietà puoi adibire una camera dell'appartamento a studio.
    In alcuni appartamenti esistono anche i cosidetti "studioli".
    Puoi anche mettere targhe che riconducono all'attività svolta.
    Tutto questo non lo potrai fare se l'appartamento A/2 - A/3) è preso in affitto per uso civile abitazione.
    Come non potrai mai abitare in un appartamento A/2 - A/3) preso in affitto per uso ufficio (A/10).
    C'è molta gente che lo fa, ma è..................... irregolare...illegale.......o uso improprio....... o anche detto "abusivo".
    In tanti rubano, ma non è regolare è.................illegale.

    Per Miri:
    non potrai mai scaricare le spese di affitto di un appartameto anche se tu lo utilizzi come ufficio.
    Idem per la corrente elettrica, l'acqua, il telefono e la Tarsu.
     
  7. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Al di là degli affitti e locazioni, io conosco persone che nella loro casa di proprietà e di residenza hanno anche l'ufficio personale. Insomma lavorano da casa. Hanno un locale adibito alla loro professione.
    Lavorano senza problemi e contestazioni.
    Molti regolamenti condominiali permettono questo.
     
  8. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Lo possono fare perchè l'immobile è di proprietà.
    Non si può (il non va "utilizzato" all'italica maniera) se concesso in affitto.
     
  9. carlob

    carlob Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve a tutti.
    Mi sono appena iscritto, per cui vi ringrazio in anticipo dell'eventuale vs parere.
    Sto cercando, per la mia società, un ufficio a Roma; ne ho trovato uno che sarebbe perfetto, solo che l'agenzia mi ha detto (testualmente) che al catasto è registrato come uso ufficio, mentre al comune no; il proprietario però mi farebbe un contratto uso ufficio e, in virtù di quello, dovrei (a loro dire) stare a posto, potendo anche scaricare i canoni come costo aziendale.
    A parte il fatto che mi ha lasciato perplesso la formula "catasto si/comune no", un amico che lavora nel settore mi ha detto che, secondo lui:
    - il fatto che al catasto sia ufficio ed al comune no, non vuol dire niente; sempre secondo lui al catasto si può dichiarare qualsiasi cosa (??) ma quello che conta è la "licenza edilizia" rilasciata dal comune
    - in caso, comunque, non potrei ricevere persone e, nell'ipotesi qualcuno si facesse male in ufficio ne sarebbe responsabile chi ha firmato il contratto come conduttore (lui mi parla di ev.li clienti, ma io a questo punto dovrei dire....anche i miei dipendenti, no?)

    mi date per favore una mano a capire:
    - la questione catasto/comune
    - le eventuali conseguenze amministrative/penali/fiscali della scelta di affittarlo così com'é?

    grazie
    Carlo
     
  10. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Parole esatte.

    hai perfettamente ragione.

    sulla scelta di condurre in affitto un locale che è abitazione ti comporterà tutte le conseguenze che hai descritto.
    Anche perchè l'appartamento è dotato di carico e scarico per la cucina, per la lavatrice, con le prese elettriche ai bordi del futuro letto matrimoniale.........tutte che che non rientrano propriamente in un ufficio.......che scriverete nel modello "D" del mod.69?.......un consiglio?...........cercane un altro e che sia in comune che in catasto sia A/10.
     
  11. carlob

    carlob Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie veramente della risposta!
    un'ultima curiosità: dal momento che l'agenzia stessa mi ha detto che una banca era interessata a prenderlo prima di me, ma vi aveva rinunciato appunto per la questione A2, cosa impedisce al proprietario di cambiare la destinazione (visto che a questo punto, se anche io rinuncio - ed altri non sprovveduti credo facciano lo stesso... rischia di non affittarlo?
    I costi del cambio?
    Oppure, come mi diceva sempre l'amico citato, il fatto che (nello specifico) il Comune di Roma non rilascia tali cambi?
    Grazie ancora!
    Carlo
     
  12. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Te ne dico un'altra che non va a favore degli appartamenti cosidetti ......commerciali.
    Da una sentenza del TAR della Regione Campania, la n. 4235 dell'aprile 2005, è emerso che il procedimento amministrativo che consente la trasformazione di un appartamento in un locale commerciale deve essere prima posto a conoscenza dei proprietari degli appartamenti contigui facenti parte del medesimo casaggiato.
    Questi ultimi avrebbero la facoltà di non approvare la prevista attività commerciale.
    Tutto è da un provvedimento del Comune favorevole alla trasformazione di un appartamento di civile abitazionedel secondo piano in un'attività commerciale.
    I vicini dell'appartamemto trasformato in locale commerciale hanno dichiarato non valido il permesso concesso dall'autorità comunale inquanto non erano stati preventivamente informati e non avevano perciò potuto mettere al corrente il Comune stesso delle loro ragioni a non consentire la trasformazione dell'unità abitativa in locale commerciale.
    Il TAR ed il Consiglio di Stato hanno accolto le ragioni dei condomini contrari e annullato la concessione del Comune, riscontrando un vizio invalidante la concessione stessa.
    Il vizio consisteva nel fattoi che il Comune avesse omesso di informare preventivamente tuti gli inquilini del palazzo interessato.
    Questi avrebbero potuto in questo modo tempestivamente esporre le legittime contro ragioni, inerenti alla salute, al riposo, alla privacy, nonchè ai contenuti patrimoniali del condominio stesso per far risultare incompatibile con tutte le altre unità abitative del palazzo, la trasformazione dell'appartamento suddetto in attività commerciale.
     
  13. carlob

    carlob Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ancora grazie!
    Mi sa che a questo punto mi conviene desistere!!!
    Ciao
    Carlo
     
  14. Maurizioecm2

    Maurizioecm2 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Chi può indicare la normativa di riferimento ?
    Dovrebbe esserci una nova normativa entrata in vigore nell'estate del 2010 che regola (o meglio ne vieta) l'utilizzo di immobili A/2 come ufficio.
     
  15. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
  16. communicator

    communicator Ospite

    Salve a tutti e complimenti per il sito..

    Volevo chiedere un'informazione sull'argomento che è stato ampiamento dibattuto ma in questo caso forse ci sono delle varianti che non sono state finora toccate.

    Sono libero professionista regime dei minimi 2012 (forfettino 5%). Avrei trovato da prendere in affitto un piccolo studio/ufficio. Si tratta di una singola stanza con servizi e ingresso comuni all'interno di un immobile A2 in cui anche il proprietario dell'immobile ci lavora (in un altra stanza). Non c'è ne la cucina ne il garage.

    Lui, proprietario, persona fisica, vuole farmi un contratto 6+6 (commerciale) dicendomi che si può fare perchè ha dato la "comunicazione di uso ufficio transitorio al sindaco" e che è in regola con le "normative locali".

    Allorchè io gli ho detto che ciò che interessa a me, oltre a far tutto in termini di legge, è dedurre l'importo al 100% e capire se ci sta o no l'IVA che da regime dei minimi non è detraibile ma rappresenta un costo, quindi deducibile anch'essa.

    Lui mi farebbe pagare solo un canone fisso (di IVA non mi ha menzionato) (mentre tutte le altre spese (registrazione contratto, utenze, spese condominali etc.) rimangono a suo carico.

    Ma da quanto ho capito non posso dedurre in alcun caso se l'immobile è accatastato A2. Me lo confermate?

    Che forma contrattuale secondo voi sarebbe migliore per me? e l'IVA?

    Grazie infinite
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina