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  1. marmottona

    marmottona Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve,
    vorrei chiedervi un consiglio per cercare di "risparmiare" un po' di euro.
    Il caso è questo:
    Ho un appartamento sfitto e vorrei lasciarlo ad un mio parente con clausola di sublocazione.

    Qual'è la soluzione migliore?

    Saluti e grazie
     
  2. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Cosa intendi esattamente?
     
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Si riferirà all'IMU.
    Se è così, l'IMU sono tenuti a pagarla i proprietari oppure i titolari di un diritto reale di uso, usufrutto e abitazione. Quindi per l'affitto e comodato la paghi tu, producono effetti obbligatori, non reali, in caso di usufrutto spetta all'usufruttuario non al nudo proprietario.
     
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  4. marmottona

    marmottona Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Intendo dire che essendo un parente non voglio che paghi un canone mensile e possa usufruire della casa come meglio crede (ad esempio sublocare).

    Per l'IMU non c'è alcun problema l'avevo messo in conto.
     
  5. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Se gli fai un comodato gratuito lui non può sublocare.
     
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  6. marmottona

    marmottona Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Quindi la soluzione migliore sarebbe affittare e nel contratto inserire una clausola di sublocazione?

    Secondo dubbio, se affitto c'è una cifra minima da rispettare?
     
  7. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Se vuoi che lui subaffitti, sì.

    Direi di no, visto che volendo lo puoi anche dare gratuitamente.
     
  8. marmottona

    marmottona Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Quindi se ho ben capito posso inserire nel contratto di affitto canone mensile pari a €0 e così posso inserire la clausola di sublocazione.

    Ti ringrazio anticipatamente!
     
  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    e qui ritorni nel comodato ...... che non può sublocare
     
  10. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Stai scherzando? :D Quello sarebbe un comodato. E' ovvio che una cifra ci dev'essere e non dev'essere uguale a 0. E adesso non dirmi che lo affitti a 1 euro al mese :D
     
  11. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Allora mi ero spiegato male: Esistendo il comodato gratuito mi viene da pensare che non esista una cifra minima cui affittare un immobile. Detto questo credo che una cifra, seppur bassa, vada messa e che debba anche essere credibile per l'agenzia delle entrate, affinchè non sospetti un'evasione fiscale.
     
  12. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    risponderà enrikon, ma la natura del contratto di affitto è che una parte si obbliga a far godere un'altra parte un bene in cambio di ...... a zero non si chiamerebbe locazione![DOUBLEPOST=1395075055,1395075016][/DOUBLEPOST]
    ora ci siamo. Grazie Enrikon
     
  13. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Se marmottona non intende percepire alcun corrispettivo per la consegna dell’immobile (al di là del rimborso spese per le utenze e per il condominio), è possibile ricorrere al contratto di comodato, disciplinato dagli articoli 1803 e seguenti del codice civile. Se, poi, il comodante affitta l’immobile ricevuto in comodato, il relativo reddito è imputabile al comodante proprietario, non al comodatario. Il contratto di comodato è un contratto di cortesia che, quindi, non attribuisce alcun diritto reale di godimento al comodatario, essendo questi solo un detentore del bene.

    Pertanto, anche nel caso in cui il comodatario stipuli, in qualità di locatore, un contratto di locazione, la titolarità del reddito fondiario non viene trasferita dal comodante (proprietario) al comodatario. Ne discende che il reddito effettivo (canoni di locazione) del fabbricato deve essere imputato, in questa ipotesi, al proprietario dell’immobile (quadro RB del modello UNICO o quadro B del modello 730).

    Ove, invece, il locatore percepisca un corrispettivo per la consegna dei locali, si è in presenza di una locazione, con conseguente obbligo di ricorrere alle tipologie di contratti previsti dalla legge n°431/1998.
     
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  14. Alfonso89

    Alfonso89 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Io non ne capisco molto quindi magari sbaglio però:
    1) chi ha l'Usufrutto: lo dice la stessa parola prende i frutti dell'abitazione e ne paga tutte le spese di riparazione ordinarie e straordinarie, IMU spazzatura ecc ecc
    2) Comodato d'uso: non si può subaffittare... è come prestare l'abitazione
    3) Affittare: qui già credo che abbiano spiegato bene come stanno le cose però un consiglio non ci mettere cifre ridicole come 5 euro al mese anche perché potrebbe arrivarti la finanza e chiederti spiegazioni... magari hai ragione e non succede nulla però sono sempre rotture...
    Io onestamente me la affitterei io.. userei il parente come rappresentante e gli darei una certa quota sottomano (ovviamente togliendo le spese che l'immobile produce, IRPEF, IMU, riparazioni straordinarie ecc), così puoi sempre aver l'immobile sotto controllo ed evitare problemi
     
  15. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    No, quelle straordinarie spettano comunque al nudo proprietario.
     
  16. Alfonso89

    Alfonso89 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ah si? Questo non lo sapevo grazie per la info :)
     
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  17. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Invece sarei curioso di sapere da Penny se la giurisprudenza dice niente in proposito ad un canone minimo di locazione da rispettare (esempio: canone annuo non inferiore al valore catastale dell'immobile, ecc...).
     
  18. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Ti posso dire che se si tratta di canone concordato non ci sono contestazioni mentre per un canone libero, per l'agenzia delle entrate sei a rischio.
     
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  19. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    per evitare problemi con il fisco e cercando di pagare il meno possibile fai un contratto di comodato d'uso gratuito e paghi solo l'IRPEF sulla rendita catastale e l'usufruttuario il resto
     
  20. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    La risposta mi sembra più semplice di quelle che mi hanno preceduto, esclusa la interessante precisazione di Penny.

    Io considererei che il canone minimo di affitto sia quello di poco superiore alla rendita catastale rivalutata: cioè lo legherei al fatto che al di sotto di quella cifra , ai fini IRPEF il locatore è costretto ad imputare/dichiarare come reddito comunque la rendita catastale. Rimanendo anche di poco al di sopra, eviterebbe anche probabili accertamenti mirati.

    Tenga però presente che con un contratto d'affitto si lega per quella cifra praticamente insignificante per almeno 8 anni: sicuro che i rapporti rimarranno ottimi sempre?
     

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