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  1. scali64

    scali64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Dovendo procedere all'unificazione di 2 sub stessa particella in un unico sub stessa particella ed avendo in uno dei due locali altezza inferiore a mt. 2.70 ma rapporti aeroilluminanti molto al di sopra dei minimi di legge ed essendo l'immobile ubicato in centro storico e realizzato intorno al 1950, posso richiedere una deroga all'altezza per l'abitabilità?
    Ed inoltre esiste giurisprudenza in tal senso e dove trovarla?

    Grazie
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Non esistono deroghe all'altezza minima prevista dal Dm 15.07.1975 ...;)
     
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  3. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Scusa Architetto, ma se la casa è costruita prima del 1950 ed ha sempre avuto destinazione abitativa perché non è possibile?
     
  4. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Perchè le precedenti norme, prima del Dm75 prevedevano altezze minime di 3,00 m., poi ridotte a 2,70 e questo non è soltanto dal RD 1265 del '34
     
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  5. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Quindi la deroga alle altezze per essere abitabile è ammissibile solamente per edifici antecedenti al 1934, oppure per edifici al di fuori dei centri urbani purché antecedenti al 67?
     
  6. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Dipende molto dal contenuto del Regolamento d'igiene...a carattere generico ti posso dire che soltanto nel 75 si è ridotta l'altezza a m. 2,70, perchè prima era minimo di 4 m. per il piano terreno e 3 m. per gli altri piani...e questo è facilmente intuibile per una questione di luminosità dei locali posti in basso...ora se ci troviamo in piano centro abitato le altezze dei diversi fabbricati oscurano i locali posti in basso, mentre nelle periferie si hanno distanze maggiori tra i fabbricati (rif. art. 63 delle istruzioni ministeriali 20.06.1896).
    Spero essere stato un pò più chiaro...:)
     
  7. carlor

    carlor Membro Attivo

    Altro Professionista
    DM Sanità 5 luglio 1975 - Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20/6/1896, relativamente all'altezza minima
    ed ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione - G.U. n. 190 del 18 luglio 1975

    Art. 1 - L'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in m 2,70 riducibili a m 2,40 per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli.
    Nei comuni montani al di sopra dei m 1.000 s.l.m. può essere consentita, tenuto conto delle condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una riduzione dell'altezza minima dei locali abitabili a m 2,55.
    Le altezze minime previste nel primo e secondo comma possono essere derogate entro i limiti già esistenti e documentati per i locali di abitazione di edifici situati in ambito di comunità montane sottoposti ad interventi di recupero edilizio e di miglioramento delle caratteristiche igienico sanitarie quando l'edificio presenti caratteristiche tipologiche specifiche del luogo meritevoli di conservazione ed a condizione che la richiesta di deroga sia accompagnata da un progetto di ristrutturazione con soluzioni alternative atte a garantire, comunque, in relazione al numero degli occupanti, idonee condizioni igienico-sanitarie dell'alloggio, ottenibili prevedendo una maggiore superficie dell'alloggio e dei vani abitabili ovvero la possibilità di una adeguata ventilazione naturale favorita dalla dimensione e tipologia delle finestre, dai riscontri d'aria trasversali e dall'impiego di mezzi di ventilazione naturale ausiliaria.
    (comma aggiunto dall'articolo 1 del d.m. Sanità 9 giugno 1999, pubblicato sulla G.U. n. 148 del 26 giugno 1999)

    Questo articolo del DM è tuttora in vigore? Grazie.
     
  8. ataru

    ataru Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ho un problema analogo:
    Immobile costruito prima del 1967, altezza minma 2.67 (sigh!). Nessuna modifica rispetto alle planimetrie catastali.
    Ultimo piano e categoria catastale A/3 (da visura) ma mancante di abitabilita'...
    Quindi se ho ben inteso , date le condizioni di cui sopra l abitabilita/agibilita' non potra mai esser richiesta ed ottenuta?

    Quali sono i rischi in caso di un eventuale acquisto di detto immobile?

    Grazie
     
  9. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Per Carlor...scusami ma non ho ben inteso il tipo d'intervento cosa volevi dire...



    Se la parte d'immobile in questione è già utilizzata come abitazione e non si prevedono o si fanno modifiche sostanziali, la situazione rimane immutata...
     
  10. ataru

    ataru Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ARchitetto...

    Non credo di aver capito la risposta...
    Intendi dire che se l'appartamento e sempre stratu usato come abitazione in tal caso anke in mancaza dell'abitabilita' non ci sono problemi o che l'immobile non puo comunque considerarsi abitazione
     
  11. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Intendo dire che se l'appartamento è sempre stato utilizzato a tale scopo e, non devi fare modifiche, allora l'agibilità (allora era abitabilità) non serve richiederla nuovamente, proprio perchè non ha subito modifiche...;)
    spero esserti stato più chiaro...:)
     
  12. adrianaroma

    adrianaroma Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Anche io ho un problema simile, la casa in cui abito, che mio marito ha ricevuto in eredità, ha i soffitti alti 260cm. La casa è del 1967, e abbiamo anche un certificato di abitabilità rilasciato dal Comune. Da quello che ho capito la casa non è affittabile ne tanto meno vendibile. Com'è possibile allora che il Comune abbia rilasciato un certificato per una casa che non aveva i requisiti. TRattandosi di un appartamento al piano terra teoricamente è possibile sanare, legalmente e praticamente, la situazione?
    Grazie
     
  13. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Il tuo caso, invece, è diverso, perchè l'immobile è antecedente il 1975 doce con apposito decreto si è stabilita l'altezza minima delle abitazioni e di tutti i locali che si rendano tali ... ed in ogni caso necessita guardare anche il RLI della zona a quando risale.
    Se il Regolamento d'igiene è posteriore alla data in cui hanno reso agibile ed abitabile lì'immobile che descrivi, allora non dovrai fare nulla.
    Tale autorizzazione, decade nel momento in cui si fanno interventi all'interno dell'appartamento, dove si vengono a cambiare le condizioni strutturali, anche se trattasi di modifiche interne.
    Spero esserti stato d'aiuto.
     
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  14. adrianaroma

    adrianaroma Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ti ringrazio per la risposta, ti chiedo ancora qualche chiarimento. Se ho capito bene anche se il Regolamento d'igiene dell'epoca della costruzione riportasse un'altezza ammissibile di 260 cm in caso faccia dei lavori l'abitabilità della mia casa mi può essere comunque revocata. Giusto? Su che basi? Nei centri storici ci sono case che non seguono nessun tipo di regolamento moderno, eppure non credo venga tolta l'abitabilità. Che tipo di intervento può far decadere la'autorizzazione? Grazie ancora
     
  15. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    La risposta è SI... o meglio... le tue descrizioni non trovano riscontro sui fatti, perchè bisogna vedere cosa è stato fatto e quali articoli del Regolamento Edilizio, Beni architettonici e paesaggistici, regolamenti d'Igiene, ecc. possono permettere deroghe in situazioni particolari ed i centri storici rientrano tra questi ...
    Dirti nel particolare, cosa permette di far decadere l'agibilità esistente, bisogna guardare i primi articoli del regolamento d'igiene, (in particolare nel campo di applicazione);dove indica se e come si può mantenere l'agibilità ...
    Ad esempio, l'art. 3.0.0. del RI Tipo della Lombardia, indica cita: "...Agli edifici esistenti o comunque autorizzati all'uso, per interventi anche parziali di
    ristrutturazione, ampliamenti e comunque per tutti gli interventi di cui alle lettere b), c) e d) dell'art. 31 della Legge 5 agosto 1978 n. 457, si applicheranno le norme dei presente titolo, fermo restando che per esigenze tecniche documentabili saranno ammesse deroghe agli specifici contenuti in materia di igiene della presente normativa purché le soluzioni comportino oggettivi miglioramenti igienico-sanitari. Restano in ogni caso fatti salvi i vincoli legislativi di natura urbanistica e/o ambientale. A motivata e documentata richiesta possono adottarsi soluzioni tecniche diverse da quelle previste dalle norme del presente titolo, purché tali soluzioni permettano comunque il raggiungimento dello stesso fine della norma derogata. Le deroghe, inerenti comunque i soli aspetti igienico-sanitari regolamentati nel presente titolo, vengano concesse dal Sindaco, con l’atto autorizzativo e/o do concessione, su conforme parere espresso dal Responsabile del Servizio d'igiene...
    .», come potrai notare lavori anche parziali che modifica la situazione attuale, comporta l'applicazione delle norme vigenti.
    Spero esserti stato d'aiuto.
     
  16. Carlomaggio

    Carlomaggio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buongiorno vorrei chiedervi x favore un parere. Posseggo un sottotetto in un edificio del 1936 di altezza 2,20 accatastato A4 fin dal 1939. Nel mio comune i sottotetti sono accettati per altezza 2,40, potrei avere problemi per l'ottenimento della agibilita'? Grazie e saluti
     
  17. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Per ottenere l'agibilità di un sottotetto, necessitano una serie di verifiche ... tra queste devi accertare che hai possibilità di aumento di volume e superficie, che l'altezza minima (media ponderale) sia minimo di 2,40 m. (e poi con precisione va verificato nelle leggi regionali dove è insita la tua abitazione e dal Regolamento Edilizio).
    Inoltre non è da dimenticare se questo si trova all'interno di una nucleo storico, di antica formazione, ecc...
    Credo che se fai una richiesta al tecnico comunale e ne discuti con tranquillità, potresti ottenere ottimi risultati; oppure puoi avvalerti di un tecnico di fiducia che ti sappia dare con certezza le risposte.
     
  18. Carlomaggio

    Carlomaggio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Gentile architetto grazie per il contributo. Purtroppo ho un vincolo storico che nn mi permette di alzare il tetto. In realtà al comune mi hanno detto che se dimostro l'accatastamento come abitazione ante 42 non dovrei avere problemi. I problemi però potrebbero sorgere per la Asl...
     
  19. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Sicuramente li avrai con l'ASL, allora a questo punto dovrai (esclusivamente) fare riferimento al Regolamento Edilizio ed al Regolamento Locale d'Igiene ... e se un tecnico di fiducia riesce ad accordare con il tecnico comunale, passando con quello dell'ASL, allora la possibilità potrebbe aumentare ... tutto dipende dai regolamenti che ti ho indicato e dalle leggi regionali in materia.
     
  20. Carlomaggio

    Carlomaggio Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie e speriamo bene.
     

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