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  1. katia88

    katia88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno
    Mio suocero era assegnatario di una casa aler e pagava regolarmente l'affitto, nel 2011 gli contestano il contratto per un difetto di forma dell'assegnazione (aveva omesso una dichiarazione) e gli chiedono di lasciare la casa, lui da quel momento ha smesso di pagare l'affitto ed è diventato abusivo se n'è andato via a metà 2012, mio marito era maggiorenne e anche le sue sorelle ma era a carico di suo padre in quanto studiava ancora. Nel 2014 ci siamo sposati e 2 giorni fa mio marito ha ricevuto una lettera da parte dell'aler dove gli chiedono 50.000 €per occupazione abusiva. Quindi l'aler può chiedere il danno anche agli altri componenti della famiglia non solo all'assegnatario?
    Abbiamo appena comprato casa al 50% tenendo presente che mio marito in questo momento non ha reddito e quindi il mutuo lo pago io volevo sapere se sto rischiando anche la casa?
    Grazie
     
  2. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    i debiti si trasmettono per via ereditaria... secondo me aler ci metterà decenni ad ottenere il pignoramento di casa vostra, detto questo, tuo suocero è morto? e se si, quando?
     
  3. katia88

    katia88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    La ringrazio per la risposta, mio suocero è ancora vivo, e quando ho chiesto all'impegata dell'aler il come mai quella lettera è arrivata solo a mio marito e non all'assegnatario dell'alloggio mi ha risposto dicendo che i contratti dell'Aler sono diversi dagli altri contratti di locazione, e che quindi l'aler per recuperare il credito può rivolgersi a tutti i maggiorenni che facevano parte del nucleo famigliare. Morale della favola poiché gli altri non hanno nulla se non lo stipendio si rivolgono a mio marito che ha comprato casa. In più sulla lettera che hanno mandato c'è solo il riferimento all'ART 1219 del codice civile. Non capisco perché il figlio debba pagare per gli errori del padre!
     
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  4. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    evidentemente nel contratto i familiari facevano in qualche modo da "garanti"; potete provare a sentire un avvocato che può cercare di gestire al meglio la faccenda, ritardando la procedura; lo dico contro il mio interesse di contribuente, chiaramente, dato che aler è un ente pubblico.
    inoltre in caso di morte si puo rinunciare all'eredita e agli eventyuali debiti, non ho idea se la rinuncia si possa fare quando è ancora in vita la persona???
     
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  5. katia88

    katia88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie mille, vedrò di sentire un'avvocato.
     
  6. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Interessante.
    Pensa se per ogni contratto d'affitto stipulato normalmente da chiunque ci fosse questa clausola:

    Qualsiasi obbligazione assunta dal conduttore è trasferita in capo ad ogni membro maggiorenne del suo nucleo familiare. È facoltà del Locatore cedere od avvalersi di un istituto di recupero crediti anche nei confronti di queste terze persone..


    Apriti cielo..
     
  7. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    d'altronde il tasso di morosità per gli alloggi pubblici è notoriamente altissimo, mi sembra giusto applicare delle tutele, per il bene comune...
     
  8. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ah se potessi farlo anche io, proprietario di casa in affitto, sarebbe anche meglio..
     
  9. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    nulla ti vieta di chiedere dei garanti alla stipula del contratto....
     
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  10. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ma hai letto sopra?
    Ti pare possibile che l'ALER possa ritenere un figlio minorenne al momento del contratto responsabile in solido dei debiti del padre ancora in vita?

    Alla faccia del garante..
     
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  11. gmp

    gmp Membro Storico

    Privato Cittadino
    rileggi meglio: "mio marito era maggiorenne"....
     
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  12. katia88

    katia88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    alla stipula del contratto mio marito era minorenne, ma nel momento in cui l'aler ha ritenuto che quel contratto non è valido e che mio suocero doveva lasciare l'immobile mio marito era già magiorenne. (anche lì se il contatto non è valido perché hanno voluto la disdetta dell'assegnatario?).
    non si capisce più nulla!!!
     
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  13. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Mi sembra che più che occupazione abusiva, non rientrasse nei criteri di ammissione per le case popolari. Se ha firmato la disdetta perché sarebbe stato abusivo?
    Per colpa di chi?
    - Per aver omesso il reddito reale?
    - Per aver dichiarato il falso?
    - O perché qualcuno all'Aler dormiva?
    Hanno voluto la disdetta per aver la certezza di aver l'appartamento libero, potevi non dargliela, in attesa di risolvere le beghe legalmente.
     
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  14. katia88

    katia88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    allora da quello che mi ha spiegato mio marito, hanno ritenuto l'assegnazione non valida perché il papa nel nucleo famigliare non aveva dichiarato il figlio maggiore perché aveva comprato casa sua e si era trasferito, ma la residenza non l'ha cambiata subito quindi risultava ancora residente con loro, e quindi anche questo cretino ha perso i requisito per la prima casa perché si è dimenticato di spostare la residenza :shock:
     
  15. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Il figlio spostava la residenza, se ne andava ad abitare nella sua casa e l'assegnazione rimaneva valida per il padre.
    Ora che il padre ha dato la disdetta, rimane da valutare, in base ai regolamenti dell'Aler ed agli impegni che si é assunto il padre, a suo tempo, la differenza del canone che avrebbero dovuto pagare, considerando i redditi del nucleo famigliare presente nella casa.
    Se il figlio era presente nel nucleo famigliare anche da maggiorenne lavoratore, é ovvio che chiedano il supplemento dei canoni anche a lui. In teoria l'Aler aveva già accettato la presenza del figlio nell' immobile, ma poi il padre ha disdetto il contratto ed é rimasto nell'immobile.
    Per l'Aler siete rimasti tutti nell'immobile senza pagare più l'affitto, questa é occupazione abusiva.
     
    Ultima modifica: 12 Maggio 2016
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  16. Massimo Ulmini

    Massimo Ulmini Membro Junior

    Altro Professionista
    Ciao, volevo sapere se vi hanno notificato il pignoramento della vostra casa. Quando parli di 50% intendi che tu e tuo marito avete la comproprietà in parti uguali? Premetto di non essere ferrato su questo genere di situazioni, e magari qualche altro iscritto potrà dare suggerimenti migliori del mio. Come prima impressione mi viene da pensare come soluzione, se non è in atto nessuna azione legale sul vostro immobile, di parlaare con un notaio per valutare la separazione dei bene sempre che non l'abbiate già, e far si che tuo marito ceda le quote della sua parte, avrebbe un costo ma almeno potrebbe essere la soluzione per dormire sonni tranquilli, e tuo marito invece della proprietà ottiene l'usufrutto, in pratica non è padrone ma nessuno può vendere senza il suo permesso, sempre che non abbiano cambiato le regole visti gli andazzi dell'ultimo periodo. Premetto nuovamente di non conoscere bene la materia, ma prova a verificare la praticabilità di questa strada.

    Ciao e buona fortuna
     
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  17. katia88

    katia88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Probabilmente mi sono spiegata male, il casino l'ha creato il padre ed il fratello di mio marito che non ha spostato la residenza in tempo. Mio marito alla stipula del contratto con l'Aler era minorenne (a carico di suo padre) quando è saltato fuori il casino alla fine del 2011 mio marito era maggiorenne ma era ancora a carico di suo padre perché studiava e non aveva reddito. Dal momento in cui l'aler ha chiesto a mio suocero di liberare la casa lui ha smesso di pagare l'affitto fino a quando a Maggio del 2013 ha dato disdetta e se n'è andato via.
    Ora, sul fatto che mio suocero debba dei soldi all'aler non ci piove, ma il problema è che l'Aler si rivela su mio marito che non centra nulla con tutta questa storia, anzicché chiedere i soldi all'assegnatario (l'effettivo debitore). Quando ho chiamato l'Aler l'impiegata mi ha risposto dicendo che gli altri non hanno nulla mentre mio marito adesso ha comprato casa (la casa l'abbiamo comprata a settembre del 2015 al 50% "in separazione dei beni").
    Adesso ho mandato una lettera all'Aler dicendo che non gli dobbiamo nulla e che se vogliono recuperare il loro credito si devono rivolgere all'assegnatario dell'immobile. vediamo cosa mi risponderanno.
     

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