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  1. Giovannino60

    Giovannino60 Membro Ordinario

    Certificatore energetico
    Alla morte del coniuge il diritto di abitazione come si costituisce verso la moglie per evitare che con la quota un figlio possa occupare l'abitazione avendo una quota di proprietà?

    Grazie
     
  2. mwmb2

    mwmb2 Membro Junior

    Altro Professionista
    Ciao il diritto di abitazione c'è sulla casa adibita a residenza famigliare abitata in vita da entrambi i coniugi. Alla morte di uno di questi il bene cade in successione ma il diritto di abitazione rimane in capo al coniuge superstite (che peraltro già la abita). Art 540 cc secondo comma.
     
  3. Giovannino60

    Giovannino60 Membro Ordinario

    Certificatore energetico
    Il diritto di abitazione come si concretizza, cioè qual'è il documento, cioè le parti cioè marito e moglie lo devono chiedere al momento dell'atto?
     
  4. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    chi resta dovrà fare la denuncia di successione indicando che è un legato.
     
  5. mwmb2

    mwmb2 Membro Junior

    Altro Professionista
    Il diritto si acquista ex lege all’apertura della successione e come tale è valido ed efficace a prescindere dalla sua trascrizione; solo con la trascrizione però si è del tutto al riparo da eventuali trascrizioni pregiudizievoli.

    Io lo indicherei nella dichiarazione di successione evidenziandolo nelle note e poi, se volete, utilizzate la dichiarazione come titolo per la trascrizione del diritto di abitazione in questo modo siete tutelati a 360 gradi
     
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  6. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    E' quello che ho fatto io :ok:
    (il campo è il 23 Osservazioni
    Quadro B - Attivo Ereditario B1 Immobili e diritti reali immobiliari.
    Si richiede l'agevolazione fiscale previste all'art 69, c.3 della legge n. 342/2000, da parte di "codice fiscale". Diritto abitazione coniuge "nome" Art. 540 c.c.)

    Successivamente si può richiedere direttamente online di provvedere all'aggiornamento delle visure
    http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/servizi/VariazioniCatasto/motore.php
    con l'attribuzione dei diritti reali e l'inserimento della voce Abitazione (1/1). (questo perché l'Ade ha dei tempi un po' lunghi... e se uno vuole un'attuazione rapida... )
     
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  7. La Capanna

    La Capanna Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Qualcuno sa se il diritto del coniuge superstite è valido anche se sono separati legalmente da anni?
     
  8. mwmb2

    mwmb2 Membro Junior

    Altro Professionista
    credo di si.
    Separati non divorziati, si
     
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  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    separato non con addebito, però non sono molto sicura.
     
  10. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ha fatto molto bene @Giovannino60 ad aprire una discussione apposita: sul medesimo tema mi ero inserito in una sua precedente domanda più generale.

    Non vorrei peccare di presunzione, ma credo siano state espresse alcune imprecisioni.

    Qui è vero che il coniuge separato non con addebito, mantiene i medesimi diritti successori: ma il diritto di abitazione ex 540 c.c. si acquista se la casa di abitazione è (era) adibita a residenza familiare, come ha detto bene mwbm

    Il guaio è che si perde dal momento che se ne cessa l'uso o non si coabita.
    Dubito che i coniugi separati continuino a coabitare....

    Sui tecnicismi continuerò più tardi.
     
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  11. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    se vuoi essere tutelato devi trascrivere nei registri immobiliari..... la dichiarazione di successione e la successiva voltura in catasto sono pratiche squisitamente fiscali create per far pagare tasse e imposte....

    Smoker
     
  12. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Scusa @smoker, quale atto si deve trascrivere nei registri immobiliari?[DOUBLEPOST=1404503811,1404503604][/DOUBLEPOST]
    Forse ripeto la domanda: intendi dire che si deve far trascrivere la dichiarazione di successione? Occorre un documento notarile o basta presentare la dichiarazione?

    Se leggo gli interventi e i mi piace, qualcosa non mi torna: i contenuti non mi paiono totalmente concordanti.
    @mwmb2 non mi pare abbia detto la medesima cosa di Ludovica. Sostiene con altri che occorra una trascrizione a valle di successione e voltura.

    Peraltro l'esempio di Ludovica indica due aspetti diversi: il richiamo all'agevolazione fiscale ha valenza fiscale sulla prima casa.
    E' la seconda annotazione, che fa riferimento all'art 540, a sancire il diritto di abitazione.

    Catastalmente i vari diritti emergono successivamente alla dichiarazione di successione, con la presentazione delle volture.
    Sembra che il meccanismo disponibile in questa fase non sia particolarmente predisposto a contemplare diritti reali diversi con quote diverse: per cui di fatto alcuni professionisti pare non considerino il diritto di abitazione in oggetto meritevole di elaborazione di una pratica catastale specifica.
    Da voltura quindi potrebbe emergere una frazione di piena proprietà, affiancata al diritto di abitazione pieno, per il coniuge: per i figli però non verrebbe indicata una "nuda" proprietà, bensì la proprietà piena della propria quota.
    Anche se è indiscutibile l'esistenza di questo diritto d'abitazione, non sembra molto praticato a livello catastale: ciò non toglie che esista, e non credo che la lacuna catastale ne infici la validità

    Mi piacerebbe saperne di più in merito agli accenni sulla trascrizione.

     
    Ultima modifica di un moderatore: 5 Luglio 2014
  13. mwmb2

    mwmb2 Membro Junior

    Altro Professionista
    Abbiamo parlato di modalità di redazione della dichiarazione di successione e di come indicare il diritto di abitazione. Quello che scrive Ludovica è corretto e mi piace.
    Nel dettaglio ho cercato di rispondere alla domanda inziale sul diritto di abitazione e sua trascrivibilità.
    Per trascrivere il diritto bisogna avere un titolo e in questo caso è la dichiarazione di successione e il diritto abitativo va indicato nelle note come diceva Ludovica.
    Dalla mia esperienza al catasto risultano solo le quote di proprietà e non il diritto di abitazione che invece è solo trascritto in conservatoria e come tale opponibile ai terzi come dice giustamente @smoker.
    Ma fatemi sapere se altri invece lo hanno volturato anche al catasto.[DOUBLEPOST=1404544870,1404544755][/DOUBLEPOST]
    Io questo non l'ho mai fatto ma se è possibile mi sembra la soluzione ottimale e la più precisa e corretta. Quindi MI PIACE!!!:ok::applauso::)
     
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  14. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    la trascrizione avviene d'ufficio
    l’Ufficio del Registro competente, quando riceve la Dichiarazione di Successione, ne inoltra una copia alla Conservatoria dei Registri Immobiliari per la trascrizione, ma ciò da solo la conferma dell’avvenuto pagamento delle imposte sugli immobili caduti in successione.
    La dichiarazione di successione và presentata ma non è detto che chi ne beneficia l'abbia di fatto accettata senza che facce delle azioni esplicite che manifestino questa volontà ... è chiaro che se io dispongo in un preliminare o comunque in un atto di cedere a Bastimento un immobile pervenuto in successione è implicito che ho accettato l'eredità .... ai fini della continuità delle trascrizioni occorre l'accettazione, in questo caso tacita, dell'eredità che va annotata in Conservatoria dei registri immobiliari ....

    insieme alla denuncia di successione vanno presentate le volture in catasto indicando in questo caso l'eventuale diritto d'abitazione, così come indicato nella denuncia di successione stessa
     
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  15. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    :ok:
     
  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Complimenti per la chiarezza. Non avevo dubbi nè della correttezza della procedura indicata da Ludovica, nè di quanto da te scritto: ma volevo evidenziare che appunto tu avevi aggiunto un passo che non era contenuto nell'iter di Ludovica.
    Conoscevo abbastanza bene l'esempio di Ludovica con la quale ci eravamo già scambiati un pò di messaggi. E penso di poter affermare che effettivamente anche nel suo caso al catasto il diritto di abitazione emerge solo parzialmente: nel senso che al coniuge viene attribuita la frazione di proprietà ed il diritto di abitazione, ma ai figli continua ad essere attribuita la piena proprietà della propria quota ereditata; (una via di mezzo, di cui sarei curioso di capire come si sia impostata la voltura)

    Invece non riesco a capire bene la risposta di ingelman.

    Avviene d'ufficio (che intenderei in automatico) perchè la Conservatoria riceve la Dichiarazione, o bisogna appositamente andare in Conservatoria con la medesima fotocopia e richiederne la trascrizione?

    La difficoltà di comprensione è ovviamente un problema mio di ... anzianità: capisco che dopo aver presentata una dichiarazione scritta di successione e pagata una sberla di imposte catastali ed ipotecarie ..... si sia rimasti senza parola, ... :shock: ... ma chiamare questo passaggio tacita accettazione :maligno: mi pare un perfetto esempio di degenerazione burocratese ....
    Ovviamente la definizione di tacita non l'ha inventata Ingelman, ma qualche consigliere di stato... in stato di ebbrezza.
     
  17. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Scusa Basti ma ti sto rispondendo dal cell..
    Da quello che so io è l'agenzia delle Entrate che comunica in conservatoria al monento della presentazione della dichiarazione ...

    Poi spetta al contribuente trascrivere le volontà.... accettazione tacita.. con beneficio d' d'inventario ... rinunce etc.

    Concordo sull'idiozia dell' accettazione tacita soprattutto quando un soggetto compie atti dispositivi che di fatto implicano gia di per se la volontà di accettare l'eredità.. .
     
  18. mwmb2

    mwmb2 Membro Junior

    Altro Professionista
    Vista così hai ragione.
    Di fatto serve per il principio di continuità delle trascrizioni art. 2650 cc.
    Una tras ha un soggetto "a favore" (chi acquista) e uno "contro" (chi vende).
    La trascrizione della dichiarazione di successione non soddisfa questo requisito quindi quando gli eredi andranno a vendere un bene ereditario - purtroppo - dovranno pagare un'ulteriore formalità che è la trascrizione tacita per garantire propio il principio sancito dal predetto articolo: quindi trascrizione contro il de cuius e a favore degli eredi e poi subito dopo trascrizione contro gli eredi e a favore del nuovo acquirente.
    E' un po' macchinoso...
    E vero il legislatore avrebbe potuto far si che la trascrizione della dichiarazione di successione, di per sè, fosse sufficiente ad adempiere questo requisito = risparmio di tempo e di soldi....
    ma si sa, siamo in Italia!
     
  19. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A forza di discuterne... mi sto impratichendo....
    Attento: l'accettazione può essere: espressa, tacita, o con beneficio d'inventario.
    Ma l'accettazione con beneficio d'inventario occorre produrla entro tre mesi dall'apertura della successione.
    L'accettazione tacita o espressa può avvenire entro i 10 anni.

    Qui stiamo ovviamente parlando delle seconde, che anni fa i notai non chiedevano, e forse oggi nemmeno se sono trascorsi più di 10 anni dalla successione; entro i 10 anni adesso i notai chiedono questo ulteriore sottoscrizione sembra per cautelare l'acquirente, per via della continuità delle trascrizioni.
     
  20. mwmb2

    mwmb2 Membro Junior

    Altro Professionista
    PROPRIO!!!! AHAHAHA SCUSATE![DOUBLEPOST=1404550942,1404550861][/DOUBLEPOST]
    ESATTO, abbiamo scritto insieme
     
    A Bastimento piace questo elemento.

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