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  1. gianni54

    gianni54 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Una mia nuova amica, sapendo che sono laureato in economia, mi ha chiesto un parere: ha un appartamento in Costa Azzurra, non dichiarato, e vorrebbe mettersi in regola con il Fisco italiano.
    Io però non mi intendo di tasse; so (o credo di sapere) che se lo dichiara pagherebbe una multa del 40%, la stessa che pagherebbe se venisse scoperta. Mi sembra però strano che se uno si autodenuncia non abbia una miglior trattamento. Aiutatemi a fare bella figura e datemi una dritta, tengo molto a questa mia nuova amicizia.
    Grazie a tutti coloro che sapranno rispondermi con competenza.
    Gianni
     
  2. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    La prima volta che si sono pagate tasse su un appartamento all'estero è stato nel 2012 (quadro RM) retroattive sul 2011.
    Credo che una sorta di "ravvedimento" dopo circa sei mesi sia molto meglio rispetto a ricevere una contestazione fra due o tre anni.
    Possibilità di farla franca = 0 (zero) perché (io ho una casa in un'isola greca) lo stato italiano ha richiesto oltre un anno fa a tutti gli stati della Comunità Europea (non so al di fuori) l'esistenza di proprietà immobiliari e di capitali (anche il Conto Corrente) afferenti a cittadini italiani.

    Ultima considerazione : c'è il sospetto che la richiesta retroattiva di Monti (pagare nel 2012 per il possesso del 2011 potrebbe essere incostituzionale) possa un giorno portare al riaccredito di quanto pagato per il 2011, fermo restando che farci pagare nel 2013 per il possesso nel 2012 è assolutamente legittimo.
    Proprio in questi giorni mi era venuto in mente di approfondire il tema della eventuale illegittimità per lo scorso anno e se qualcuno ne sa qualcosa, ce lo dica, per favore.
    Saluti
    Gherardo
     
  3. gianni54

    gianni54 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Grazie della risposta Gherardo: anche la mia amica concorda sull'autodenuncia, ma se la penale é uguale a quella che ci sarà quando si viene scoperti allora forse non ne vale la pena. Nessuno sa se ci sono delle aliquote più basse nel caso un cittadino vistuoso volesse regolare la propria posizione? Con i vari Pavarotti. Rossi e C. il fisco si è dimostrato indulgente.
    Gianni
     
  4. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Pavarotti è morto, Rossi non ha più vinto una gara ........ ovviamente scherzo !
     
  5. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Considerando che l'IVIE la si paga per differenza ( imposte pagate in loco - o,76% quale aliquota sulla base imponibile, rappresentata dal valore dell’immobile, da desumere dall’atto d’acquisto o da contratti oppure, se in questi il valore non è riportato, calcolandone il valore di mercato in considerazione del luogo dove si trova ), il piu' delle volte si va a credito d'imposta. Quindi,a meno che non esistano altri problemi fiscali;), non vale la pena non dichiarasi ( almeno io la peno cosi':D )
     
  6. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    In effetti le tasse sulle proprietà immobiliari in Francia non sono basse, particolarmente nelle zone di pregio come la Costa Azzurra ...... e quindi il saldo può essere abbastanza basso o addirittura negativo (dipende da quanto è stato dichiarato sul contratto, che è nel 99% dei casi la base di riferimento per i calcoli e per fortuna non va indicizzata)
     
  7. gianni54

    gianni54 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Scusate, ma da quello che capisco io il problema della mia amica non é tanto l'Ivie, ma ben più grosso in quanto, se non sbaglio, un appartamento non dichiarato, quando scoperto (o dichiarato) deve pagare una penale del 40% sul costo di acquisto.
    Se é così vorrei sapere se qualcuno conosce per certo tali aliquote in entrambi i casi (di autodichiarazione o nel caso si venisse scoperti).
     
  8. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    se puo' esserti utile...

     
  9. gianni54

    gianni54 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Grazie a tutti per le risposte. La mia amica ha venduto l'appartamento al vicino che da tempo lo chiedeva e si é liberata così del problema.
    Buona giornata a tutti.
    Gianni54
     
  10. Ruggero D'Elia

    Ruggero D'Elia Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Sono nella posizione di alcuni altri membri.
    Possiedo un appartamento a Atene, sfitto a mia disposizione, peril quale pago allo stato Greco ca. 700 euro in base al valore catastale locale. Sono residente in Italia e non l'ho mai dichiarato al fisco Italiano.... Vorrei mettermi in regola senza svenarmi!!!!! Qualche suggerimento? Grazie e saluti.
     
  11. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Per prima cosa devi verificare se oltre a non averlo dichiarato hai anche evaso quanto avresti dovuto pagare.
    Simuli la compilazione per tutti gli anni del modello RW vedendo per ogni anno se quanto hai già pagato in Grecia (che da due anni fa è aumentato) copriva quanto richiesto dallo Stato Italiano (IVIE).
    E alla luce della situazione ........ decidi (consigli senza sapere se hai evaso, e quanto, sono impossibili)
     
    A Ruggero D'Elia piace questo elemento.
  12. Ruggero D'Elia

    Ruggero D'Elia Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Gherardo grazie per la risposta.
    Evasore oviamente ritno di esserlo per non aver mai denunciato al fisco il possesso dell'appartamento, ca 15 anni, anche se come fato da altri conoscenti si suggeriva di non far ulla perchè le tasse dell'appartamento sono state sempre pagate in Grecia.
    Non ho dimestichezza con RW o altro e un po' mi vergogno a parlarne allo studio comm.le|caf che ha sempre provveduto alla mia dichiarazione. Ma credo lo faro'...
    Posso solo precisare che il valore ctastale in Grecia è di ca 80.000 euroe negli ultimi anni abbiamo sempre pagato 7\800 euro. Grazie ancora per la disponibilità.
     
  13. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Provo a fare un po' di chiarezza considerando che la tua situazione e la mia sono identiche in percentuale (solo gli importi in assoluto cambiano) ma per entrambi si parte dal valore catastale greco e si vede quanto soldi % vuole la Grecia e quanti ne vuole l'Italia.

    Fino alla Denuncia 2009 (su possessi all'estero nel 2008) non c'era da fare niente. E' come se non esistessero.

    Per due anni (denunce 2010 su 2009 e 2011 su 2010) c'era solo da compilare quattro paginette dell'Unico a fine conoscitivo ma da pagare niente.

    Per le successive due denunce (2012 su 2011 e 2013 su 2012) c'era da pagare la differenza fra quanto voleva il fisco Italiano e quanto già pagato in Grecia.
    In buona sostanza il fisco Italiano voleva il doppio di quello greco meno quanto pagato in Grecia e quindi in Italia andava pagato quasi esattamente lo stesso importo pagato in Grecia (in Grecia si pagava tramite alcune rate sulla fattura dell'energia elettrica)

    L'anno successivo (2014 su 2013) ci fu un ricorso ed il Fisco fu costretto ad ammettere che aveva richiesto una tassa retroattiva e quindi illegalmente.
    Allora nella denuncia di quell'anno si mettevano gli stessi valori dell'anno precedente ma si poteva togliere quanto pagato l'anno prima indebitamente. Nessuno ha pagato niente.

    Dal 2015 su 2014 ad oggi il fisco greco chiede qualcosa in più del fisco italiano (pochissimo) tramite il versamento da fare on-line in Grecia (bisogna avere un rappresentante legale greco accreditato che operi per noi).e quindi per la de denuncia italiana ci si limita a riempire 4 paginette in cui non si paga niente perché in Grecia abbiamo già pagato più di quanto avremmo dovuto pagare al fisco italiano.

    Riassumendo : quanto hai evaso fino ad oggi ?
    Hai evaso (con un'approssimazione superiore al 90%) un importo pari a quanto hai pagato in Grecia nei due anni in cui i soldi te li hanno presi tramite la fattura della elettricità (perché in Italia andava pagato altrettanto)
     
    A Ruggero D'Elia e Bagudi piace questo messaggio.
  14. Ruggero D'Elia

    Ruggero D'Elia Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buona sera Gherardo
    Spero di rompere per l'ultima volta... Vista la tua dimestichezza puoi gentilmente dirmi qual'e' il documento Greco, da tradurre in Italiano, dal quale si rilevano tutti i dettagli e valore catastale, nonché' ammontare da pagare ,attualmente in banca, documento da allegare alla dichiarazione Italiana? Probabilmente trattasi di documento di sunto redatto per il fisco estero. Posso scaricarlo in linea?
    Grazie mille.
     
  15. Gherardo5

    Gherardo5 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Il Fisco Italiano non si basa sul valore catastale greco ma sul contratto di acquisto non rivalutato.
    Quindi, è sulla base di quanto c'è scritto sul contratto di acquisto (se in dracme basta convertirle in €uro) che devi pagare le tasse in Italia e da queste detrarre quanto hai già pagato in Grecia.
    Il Fisco Italiano non vuole alcun allegato straniero a prova del valore e neanche di quanto pagato all'estero ma ovviamente vanno esibiti in caso di specifica richiesta di verifica.
    La tassa che si paga in Grecia tramite tassazione bancaria si chiama E. N. Φ. I. A.
     
    A Ruggero D'Elia e Irene1 piace questo messaggio.
  16. Ruggero D'Elia

    Ruggero D'Elia Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ancora grazie. In effetti e' dall'ENFIA che ricevo email sulle scadenze e rate.
     
  17. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Metto il dito nella piaga, ma completo sommariamente quanto postato da Boschini.

    Per quanto riguarda le tasse da pagare, più che allo scudo fiscale farei riferimento alle procedure che erano state previste lo scorso anno, denominate Voluntary Disclosure, il cui termine è stato chiuso ma corre voce potrebbe anche riaprirsi.
    Le circolari relative, sia pur complesse danno una idea del tenore delle sanzioni e delle imposte dovute, oltre che dei risvolti penali.

    Ma aprirei anche un secondo fronte: non avendo mai dichiarato l'immobile si aprono due tipi di contestazioni: uno è quello che avete dibattuto, e che è relativo alle imposte sul reddito immobiliare imponibile, credo si chiami IVIE (potrebbe non essere la parte più critica), non dichiarato
    La seconda questione, parte su cui starei attento, è poter dimostrare la legalità dell'uscita di capitali per l'acquisto: e il riscontro rispetto ai redditi dichiarati in quel periodo. I Pavarotti, Rossi e compagnia trovano sempre un accomodamento: i contribuenti normali non hanno molte frecce nell'arco, e potrebbero trovarsi in situazioni delicate.
     

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