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  1. felitag

    felitag Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    da circa 30 anni è stato riscattato l'immobile all'ente sopra descritto solo per problemi dell'ente non è ancora stato fatto il rogito,ora si stà avvicinando (almeno per sentito dire)il momento tanto atteso,c'è una persona che è interessata all'acquisto, vorrei sapere se è possibile subito dopo il rogito,visto che l'ente ci ha fatto aspettare 30 anna prima di regolare il tutto.
     
  2. aatercasa

    aatercasa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    in che modo è stato riscattato, avete i documenti che attestano il riscatto mi sembra strano che non sia mai stato fatto il rogito, se è cosi deve rogitare l'occupante avente diritto e fra 10 anni lo può rivendere ma non prima.:soldi:
     
  3. Mimi

    Mimi Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Case popolari, quasi sicuramente stai parlando del'ex INACasa, se ho capito bene il tuo scritto, sembra che la casa ti sia stata consegnata pressapoco nel '50, per 20 anni, 25 oppure 30 anni sono state pagate le quote mensili che servivono per il riscatto, il pagamento delle quote mensili ha avuto termine circa 30 anni fà, quindi in pratica terminato il pagamento delle rate la casa è stata riscattata, cioè e tua a tutti gli effetti e per legalizzare il tutto bisogna fare l'atto, ma l'ente è in forte ritardo, e lento peggio di una lumaca.
    Cose normali, questa problematica viene fuori appunto al momento del vendere, non ci sono problemi alcuni, a meno che non ci siano intoppi ......... puoi dimostrare che tutte le quote sono state pagate? cioè hai conservato ile ricevute di CC postale? oppure vai dal dirigente responsabile oggi IAPC e fatti rilasciare una dichiarazione che i pagamenti sono regolari e dormirai sogni tranquilli.....
    Io, conoscendo certe burograzie e ecc. ecc. in queste condizioni comprerei, all'atto faccio allegare i cc postali oppure la dichiarazione dell'avvenuto pagamento, ma farei i miei interessi e quindi ti offro molto meno del prezzo richiesto e poi aspetto che l'ente chiama a rogitare.
    In questi casi non esiste nessun vincolo, puoi vendere il giorno dopo, anzi potresti vendere anche adesso se puoi dimostrare che tutto è stato pagato, quindi riscattato, ma sicuramente chi compra cosi vorra avere un suo tornaconto.
    Queste case vendute a riscatto subito dopo la guerra e fino alla fine dell'istituto INAcasa, o meglio fino a quando esisteva la trattenuta in busta paga, di tutti i lavoratori dipendenti, della quota INACasa, e cioè fino al 1980 mi sembra di ricordare, indipendentemente se era assegnatari o meno di case popolari. Praticamente oggi si paga un mutuo rilasciato da una banca, quando il mutuo si è stinto bisogna togliere l'ipoteca messa dalla banca, Lo stato era la banca, ti faceva pagare le rate per estingure il mutuo cioè ti faceva riscattare la casa, terminato il pagamento la casa e tua a tutti gli effetti, solo che per venderla devi fare l'atto stessa cosa con una banca, eliminare l'ipoteca per poterla vendere.
     
  4. Mimi

    Mimi Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Volevo meglio precisare un mio passaggio nel post precendente:
    La banca ti eroga il mutuo(ti da i soldi da dare al proprietario che ti stà vendendo casa) e mette l'ipoteca sulla casa che è tua da subito, cioè appena fatto l'atto.
    L'INACasa, ti dava una casa costruita con i soldi dello stato (anche con i soldi che tutti i lavoratori erano obbligati a dare mediante trattenuta diretta sulle buste paghe) e ne manteneva la proprietà facendoti pagare una rata mensile per x anni dopo di che la casa avendola pagate "Riscattata" era tua a tutti gli effetti solo che per ratificare il tutto bisogna fare l'atto dal notaio.
    C'era anche una grossa differenza sugli interessi, l'INACasa si prendeva la metà degli interessi di una banca.
    Oggi questa opportunità "bassi interessi" viene data solo ai dipendenti appartenenti al fondo pensione INPDAP
    in modo tale che il fondo pensione si alimenti anche con gli interessi sui prestiti fatti, la differenza in questo momento sul tasso fisso, paragonato sulla media di tante banche, è oltre 1,5 punti in meno, tradotto in euro una rata tasso fisso di 900€ x 30 anni un appartenente al fondo INPDAP la potrà avere tra 700/750E euro mensili x 30anni.
     

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