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  1. akira

    akira Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti :)
    volevo chiedere il vostro aiuto per cercare di trovare il bandolo della matassa. Abbiamo acquistato casa il mese di maggio e ci siamo trasferiti, quindi, da circa un mese. Per lavoro siamo via tutto il giorno, pertanto non riusciamo ancora a vivere la casa se non nei fine settimana, tant'è che siamo ancora accampati :shock:

    Dettagli: per l'acquisto siamo stati assistiti da un'agenzia immobiliare. La casa è stata costruita nel 2000. Si trova al I piano in un piccolo condominio di tre livelli. E' un appartamento di 90 mq.

    Durante la fase pre-acquisto, non avendo condomini al piano superiore (appartamento oggi in affitto), abbiamo chiesto espressamente informazioni sull'isolamento acustico, sia all'agente immobiliare sia all'ormai ex-proprietario.

    Morale della favola? Contemporaneamente sono arrivati anche gli inquilini del piano superiore e con grandissimo dispiacere abbiamo riscontrato che di isolamento acustico al soffitto non ce n'è: camminare scalzi, con ciabatte, con scarpe, gli scarichi del bagno, salire e scendere le tapparelle, aspirapolvere e molto altro ancora. Vi lascio immaginare che gioia aver scoperto questo quando c'eravamo tanto raccomandati, pena il non acquisto. La situazione ora ci crea non pochi disagi. Non poter avere nemmeno un minimo di silenzio dentro casa è frustrante.

    E ciliegina sulla torta anche i rumori sulle scale e pianerottoli in comune sembrano siano dentro casa.

    Che cosa possiamo fare adesso con questa situazione? In un momento tragicomico ci siamo ritrovati a pensare che dopo tanti sacrifici, ora che abbiamo trovato e comprato casa, dobbiamo già cambiarla:confuso:

    Un grazie a tutti i vostri buoni consigli.

    Anto&Teo
     
  2. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    avete comprato una casa nuova da un costruttore
    o una ristrutturazione?

    andate da un legale per fare la denuncia dei vizi, nel modo giusto e alla persona/ditta giusta

    fatevi indicare un tecnico acustico

    e con la perizia, state tranquilli, non sarà necessario il tribunale, trovate un accordo prima, sull'acustica non si discute

    ma dovete fare la denuncia nel modo giusto e velocementi, non risparmiate volendo fare il fai da te, se la indirizzate alla persona sbagliata, se non citate l'articolo giusto, se non fate le richieste corrette, se non lo fate nei tempi giusti .... vi fregate da soli


    ------------------------
    Se il risanamento è impossibile il costruttore è obbligato a risarcire la rumorosità

    Una recente sentenza (la 2715/07 depositata il 23/04/07 c/o Tribunale di Torino) condanna, ed è la prima in Italia, un costruttore ad indennizzare il proprietario dell'appartamento al quale ha venduto. Nello specifico la condanna quantifica nel 20% la minusvalenza dell'immobile oggetto di compravendita a causa di un difetto di progettazione e/o costruzione che si ripercuote in un eccessivo "rumore da calpestio", ovvero si è riscontrato che il normale camminare sul pavimento del piano superiore, che corrisponde al soffitto della persona (il ricorrente) che ha intentato causa al costruttore che gli ha venduto l'immobile, produce eccessive immissioni sonore nell'appartamento di proprietà del ricorrente.
    Si è riscontrato, infatti, che la progettazione dell'edifico non è stata conforme al decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 5/12/1997 e non era di conseguenza corredata dalla progettazione acustica a firma di un "Tecnico competente" così come previsto dalla legge 447/95 articolo 2. Ma quanto è stato riscontrato va al di là della mera problematica progettuale ed autorizzativa sulla quale il giudice non si è, in questo caso, soffermato: il consulente tecnico d'ufficio (Ctu), nominato dal giudice, ha infatti riscontrato che l'esecuzione della prova di rumore da calpestio, eseguita con un macchinario apposito, ha infatti confermato come tale rumorosità fosse eccessiva. Inoltre il Ctu stesso non individua con esattezza l'origine del problema, ovvero se sia riferibile ad errori di progettazione o di messa in opera.
    Vale inoltre la pena precisare come altre prove di fonoisolamento condotte dal Ctu sulle pareti abbiano invece dato riscontri positivi a dimostrazione che il fabbricato era stato progettato e realizzato con criterio. Vedendo la problematica da un aspetto prettamente legale, Cesare Rosselli, consigliere di Assoedilizia, osserva che «la decisione fa applicazione delle note norme del Codice civile in tema di garanzia dei beni compravenduti in una materia particolare, quella dell'isolamento acustico degli alloggi, alla quale sin'ora non erano state applicate». Fuori dal caso di edifici appena realizzati, spiega Rosselli, è infatti difficile che il principio affermato possa trovare applicazione dal momento che i solai divisori tra un piano e l'altro e le pareti divisorie tra le unità immobiliari sono oggetto di comproprietà tra i due proprietari delle unità contigue. «Ne deriva – conclude Rosselli – che il vizio costruttivo riguarda un bene anche proprio di chi lamenta l'insufficiente isolamento acustico con la conseguenza di una corresponsabilità di entrambi i soggetti. Diverso il caso dei vizi costruttivi riferibili alle parti comuni per i quali già da tempo la magistratura si è orientata nel senso che dei danni derivanti da tali vizi risponde il condominio».
    Nel caso specifico, diversamente dalla prassi, il giudice ha stabilito che non è possibile intervenire in risanamento della difettosità riscontrata poiché tale intervento avrebbe comportato lavori in casa di un terzo, il condomino residente nell'appartamento soprastante, che non è parte in causa del processo. L'intervento di ripristino, infatti, consiste nella realizzazione di un "pavimento galleggiante" ovvero di un pavimento ex novo sospeso su di una membrana altamente resiliente e rincalzata alle pareti. Tale intervento comporta lo sgombero dell'appartamento soprastante nonché l'esecuzione di lavori di demolizione del pavimento e sottofondo con la ricostruzione di uno nuovo, "galleggiante", con inevitabili disagi per l'occupante dell'appartamento. Per tale ragione, e perché non è parte in causa, il giudice ha scelto la via della quantificazione della minusvalenza dell'immobile del soggetto patente prodotta dalle eccessive immissioni sonore da calpestio mentre non ha riconosciuto il diritto di indennizzo del danno dovuto alle eccessive immissioni sonore patite nel tempo. Per la prima volta la mancata osservanza delle disposizioni del Dpcm del 5/12/1997 ha avuto spazio in una sentenza; in precedenza le analoghe liti hanno avuto un esito transattivo.

    (Commento tratto dal quotidiano "Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi " del 21 gennaio 2008 pag. 49 a cura di Ezio Rendina)
     
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  3. akira

    akira Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie mille. Per quanto riguarda la casa, siamo la terza coppia di proprietari da quando è stata costruita, quindi non l'abbiamo acquistata né dal costruttore né da una ristrutturazione. Non sappiamo se anche i precedenti proprietari hanno riscontrato gli stessi vizi. Abbiamo chiesto e richiesto sull'isolamento acustico, ci avevano assicurato che la casa era silenziosissima. Ci sentiamo impotenti e anche un po' presi in giro:triste:
     
  4. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    credo, perdonami per il credo, ma non sono un legale

    se la casa è successiva al 95 doveva essere a norma acustica
    la casa ti è stata venduta con la garanzia di un anno
    puoi contestare la vendita
    ...
     
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  5. pamedil

    pamedil Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Non accettare case dagli sconosciuti

    Sono un costruttore MOLTO attento ai requisiti termo-acustici delle abitazioni che costruisco, sto lottando tramite l'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) da anni affinchè le istituzioni intervengano per risolvere il gravissimo problema della compravendita di immobili tra privati. Mi capita di frequente di parlare con persone che sono state im brogliate da pseudo costruttori o pseudo venditori che pensano solo ad arricchirsi alle spalle degli altri. Il consiglio principe che voglio dare a tutti coloro che stanno o dovranno comprare casa è: non fidatevi delle parole, pretendete che il venditore fornisca i collaudi termici ed acustici redatti da certificatori riconosciuti, assicuratevi che l'impresa che ha costruito quell'immobile sia effettivamente un'impresa edile (ovvero abbia dipendenti qualificati e non solo subappaltatori) e che sia iscritta ad un'associazione di categoria come ANCE alla quale potrete rivolgervio in caso di problemi!
    Equiparate l'attenzione che fornite quando dovete acquistare una nuova auto, una cucina, un cellulare a quella per acquistare una casa...non guardate solo superficie e prezzo perchè sotto un prezzo basso si nascondono infinite incognite (qualità scadente dei materiali, errori di costruzione, lavoro nero e mancanza di sicurezza sul lavoro). Aiutateci a sopprimere le imprese poco serie!!!
     
  6. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Meriti un applauso :applauso::applauso::applauso:
     
  7. michela e marco

    michela e marco Membro Junior

    Privato Cittadino
    io hoc comprato direttamente dal costruttore tramite agenzia imm. stessi problemi acustici.... che fare? anche io rivolgermi ad un perito?:domanda:
     
  8. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    ovvio, solo una perizia fonometrica potrà dirti se sono stati rispettati i parametri di legge
    ci vuole mezza giornata per farla
     
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