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  1. patriziaa

    patriziaa Membro Junior

    Privato Cittadino
    con la dichiarazione dei redditi 2013 vorrei optare per la prima volta per la cedolare secca. Il contratto scade a maggio del prossimo anno. Sapete dirmi, passo passo, cosa devo fare?
     
  2. enzo6

    enzo6 Ospite

    Innanzitutto comunicarlo per iscritto al conduttore e naturalmente non applicare istat al contratto in essere.
     
  3. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    L’opzione deve essere effettuata entro il termine di versamento dell’imposta di registro (che non andrà versata), utilizzando unicamente il modello 69 (l’opzione ti vincola per la durata del residuo periodo di contratto). Nel Quadro A:

    * DATA DI STIPULA/ADEMPIMENTO: indica la data di inizio dell’annualità in cui opti per la cedolare;
    * TIPOLOGIA DELL’ATTO: indica OPZIONE CEDOLARE + gli estremi identificativi dell’atto (codice ufficio, serie, numero e anno);
    * ADEMPIMENTO: non barrare alcuna casella.

    Nel quadro F, nella casella OPZIONE CEDOLARE, indica SI’.

    L’art. 3, comma 11 del D.Lgs. n°23/2011, prevede quale unico mezzo per effettuare la comunicazione preventiva circa la volontà di optare per la cedolare secca e di rinunciare all’adeguamento del canone all’ISTAT (sempre che il tuo contratto lo preveda) la lettera raccomandata. La spedizione della lettera raccomandata (che deve essere preventiva all’opzione: perciò, nell’individuare il termine entro il quale effettuare tale comunicazione, considera in che momento scade il termine per effettuare l’opzione e i tempi postali), secondo la medesima previsione di legge, è obbligatoria, pena la nullità dell’opzione.

    Qualora tu applichi per la prima volta la cedolare secca, avendo in precedenza assoggettato ordinariamente ad IRPEF il reddito da locazione, l’acconto per la cedolare non sarà dovuto: quindi, in relazione all’anno 2013, a decorrere dal quale tu eserciti l’opzione per l’imposta sostitutiva, non sussiste l’obbligo di provvedere al supposto adempimento, nel caso in cui i canoni dell’anno 2012 abbiano concorso alla formazione dell’imponibile complessivo ai fini IRPEF. A tal proposito, infatti, si rende applicabile la regola generale prevista al paragrafo 7.2 del Provvedimento Agenzia delle Entrate, 7 aprile 2011 (in senso conforme Agenzia delle Entrate, circolare n°20/E/2012, pag. 7).
     
  4. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Il volerla fare dovrebbe implicare un vantaggio, e dal 2013 a quanto pare conviene sempre
    Novità 2013
    Da quest’anno optare per la cedolare secca diventa sempre conveniente, in quanto il comma 78, dell’articolo 4 della Legge 92/2012, introduce a decorrere dal 1/01/2013 l’abbassamento dello sconto forfettario, di cui il contribuente godeva in sede di dichiarazione dei redditi, dal 15% al 5% per i canoni di locazione assoggettabili ad IRPEF.
    Conseguenza principale è che praticamente a tutti i contribuenti/locatori conviene aderire alla cedolare secca.
    Vediamo subito un esempio, sulla falsa riga di quello già visto per l’anno 2012. Quindi, al contribuente/locatore abbiamo assegnato, per facilità di calcoli, un canone di locazione percepito di Euro 12.000,00 (scontato forfettariamente al 5%), una rendita già rivalutata al 5% di Euro 500,00, un reddito da lavoro dipendente di Euro 27.000,00, delle detrazioni di Euro 190,00, un’addizionale regionale di Euro 452,00, un’addizionale comunale di Euro 75,00, un’imposta di registro di Euro 120,00, la cedolare secca è al 21%. Per semplicità abbiamo omesso di indicare imposta di registro, di bollo ed aumento ISTAT. In finale risulterà la convenienza ad optare.
    Mega convenienza della cedolare secca: salta subito agli occhi, come nella medesima situazione tra il 2012 ed il 2013, la convenienza è maggiore proprio nell’anno in corso, con un risparmio netto che passa da Euro 1.502 ad Euro 2.016 (praticamente un aumento di Euro 514,00).
     

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