petrus70

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Salve a tutti, ho un contratto di affilizione al franchising porofessionecasa che scadrà nel 2015. Stò cercando di capire se è possibile trovare un modo per risolvere annticipatamente il contratto.
Purtroppo le clausole capestro di questo tipo di contratto non prevedono questa ipotesi; pertanto volevo chiedere a qualche collega o eventualmente ad un esperto di norme giuridiche legate al franchising se è possibile individuare una strada che porti alla risoluzione anticipata del contratto stesso.
Grazie sin d'ora per il contributo che vorrete dedicarmi.
 

pieromeloni

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Io ho stracciato con loro nel 2005 avevo una giusta causa.... Affiliati di zona abusivi senza iscrizione AI .... Ne sono uscito con le ossa rotte, ma con il tempo guariscono le ferite e si diventa più forti.... In bocca al lupo ...
 

STUDIOMINUCCI

Membro Assiduo
Amm.re Condominio
Anche la "eccessiva onerosità sopravvenuta" può contare molto.

Poi trovo molto interessanti gli interventi di chi è stato legato alla stessa ..rete.

Se posso darti un consiglio : porta tutto ad un Avvocato che sia Bravo , ma che - soprattutto - sappia valorizzare TUTTI gli elementi, sia contrattuali che di fatto!!! ;)
 

pieromeloni

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Diciamo che mi pare dopo il 2005 sono stati modificati i contratti di franchising ( io firmato nel 2003) pero vi sono delle clausole davvero difficili da smontare ... Oltre il fatto che loro il foro lo hanno a Milano e x chi nn ha sede a Milano dovrà affittare doppia spesa legale x difendersi .... Così ho fatto io!! Ma io ho la testa dura ! Pero come detto ne sono uscito in parte sconfitto ... Ma libero ... Che nn ha prezzo! Meglio rattizzare le eventuali penali che pagare una royalty infinita .... Già dal 2004 vi erano diversi in difficoltà con la casa madre.... Da fonte certa! Io oggi pensate sono tra quelli che ha addirittura conprato le azioni della Spa .... Wahu !!
 

Legal

Membro Junior
Professionista
Bisognerebbe innanzi tutto sapere se vi sono inadempimenti del franchisor tali da poter diffidare ad adempiere e risolvere il contratto.
Oltre a questa ipotesi possono esistere vizi contrattuali che rendano il contratto nullo o annullabile con diritto al rimborso delle royalties versate e ad un eventuale risarcimento del danno. In questo caso sarebbe possibile giungere a una transazione tra le parti che eviti un ricorso giudiziale.
Le consiglio di far visionare il contratto a un legale di fiducia che si occupi di franchising e ottenere un parere di fattibilità.
 

Andrea Prevosto 74

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Bisognerebbe innanzi tutto sapere se vi sono inadempimenti del franchisor tali da poter diffidare ad adempiere e risolvere il contratto.
Oltre a questa ipotesi possono esistere vizi contrattuali che rendano il contratto nullo o annullabile con diritto al rimborso delle royalties versate e ad un eventuale risarcimento del danno. In questo caso sarebbe possibile giungere a una transazione tra le parti che eviti un ricorso giudiziale.
Le consiglio di far visionare il contratto a un legale di fiducia che si occupi di franchising e ottenere un parere di fattibilità.


A mio modesto parere la giurisprudenza in materia è molto scarna e le cause in genere vanno avanti per anni.... anche perchè dimostrare che i servizi non funzionano o sono fatti male non così semplice.
Io consiglierei di trovare una soluzione "amichevole"
Ovviamente un Legale consiglia diversamente....
è come se io consigliassi ad un privato di vedere direttamente la casa ma la differenza è che l' agenzia viene pagata solo in caso di conclusione del affare... il legale no....
 

Legal

Membro Junior
Professionista
Dice bene, la durata dei processi purtroppo è un tallone d'Achille dell'impresa in questo paese.

Tuttavia di giurisprudenza ce n'è quanto serve per i casi di gravi inadempimenti sopratutto in fase pre-contrattuale.Sotto questo punto di vista il contratto di franchising è un contratto commerciale come gli altri.
Il motivo per cui non "abbonda" come in altri settori è dovuto al fatto che spesso il franchisor impone un mezzo alternativo di risoluzione delle controversie(arbitrato) che pur limitando il contenzioso a pochi mesi, esclude pressochè completamente l'approdo in sede giudiziale non consentendo una miglior difesa tecnica. Il nostro in ogni caso non è un sistema di common law e ciò che conta è la legge, quindi la giurisprudenza è importante ma non determinante(per entrambe le parti).

Detto ciò, anche se in un caso le probabilità di vittoria potrebbero essere del 90%, l'ultima parola spetta al giudice, pertanto la certezza di successo non potrà mai essere garantita. Per tale motivo poter avanzare delle pretese economiche nei confronti del franchisor dovute ad inadempienze oggettive spiana la via verso una transazione stragiudiziale o giudiziale. Il miglior consiglio che un legale possa dare è quello di rivolgersi a lui prima della sottoscrizione in modo da negoziare alcune clausole e rendere l'investimento meno rischioso.

saluti
 

Andrea Prevosto 74

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Se anche ci fossero tutti gli elementi per fare un giusta contestazione del contratto quanto si andrebbe avanti ? Anni...
Per me verrebbe fuori una di quelle liti lunge, ma lunge e naturalmente gli avvocati delle due parti sarebbero molto contenti....
 

Legal

Membro Junior
Professionista
Premetto che mi sto riferendo al franchising in generale e non a quello specifico dell'autore del topic che può essere totalmente valido e regolare.

Il contratto si può risolvere con una raccomandata se vi sono i presupposti (es per motivi di cui alla clausola risolutiva espressa o diffide ad adempiere).Non è necessario far seguito con una sentenza dichiarativa. Diversamente se controparte cita in giudizio con rito arbitrale, è lecito attendersi una durata di 6-8 mesi, con rito ordinario un paio d'anni (in un tribunale efficente).

Detto questo, in ogni caso concreto, bisogna valutare l'antieconomicità dell' eventuale azione perchè purtroppo a volte non vale la pena difendere diritti di principio(anche se è brutto a dirsi in uno stato civile).

Il fatto che gli avvocati siano contenti delle cause (civili) lunghe è un falso mito quanto quello che gli agenti tendono ad alzare al massimo il prezzo degli immobili per guadagnare di più(e impiegandoci il doppio a vendere). L'avvocato nei tempi morti (tra un udienza e l'altra) non percepisce nulla, e fatti salvi gli acconti, la sua parcella preventivata all'inizio, la riscuote per intero a sentenza con la liquidazione delle spese. Quindi prima finisce il processo e prima incassa gli onorari .Eventuali udienze di mero rinvio fruttano ben poco rispetto al resto.
Ogni tanto è giusto anche aver un po' di fiducia nella giustizia;)
 

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