1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Un mio cliente ha acquistato molti anni fa una palazzina vuota, con diverse unità immobiliarie. Nell'86 ha presentato il condono mantenendo le parti comuni che erano in essere.Successivamente ha venduto qualche immobile ed ha mantenuto una parte dell'edificio. La fine del corridoio di accesso dall'entrata principale dello stabile, é sempre stato delimitato da una porta che separa un secondo corridoio utile solo al mio cliente per accedere all'unico immobile presente e di sua proprietà.
    E' possibile prevedere un allargamento dell'unità abitativa inglobando anche il secondo corridoio?

    All' inizio del secondo corridoio si affacciano anche le finestre degli altri condomini:
    Eventualmente quanto spazio bisognerebbe rispettare per l'affaccio?

    E' sufficiente rivolgersi a un tecnico per modificare la planimetria o bisogna chiedere anche il permesso al Condominio?

    Spero di essermi spiegata, grazie. :)
     
  2. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Ciao Limpida
    Occorre sapere questo secondo corridoio che il tuo cliente vuole accorpare all'appartamento in planumetria catastale dove risulta?
    Cioe è di già inglobato all'appartamento o è parte del sub dichiarato come bene comune non censibile?
    Un'altra cosa molto importante nei rogiti degli altri inquilini c'è mensione e descrizione sulle parti comuni?
    Oppure negli stessi rogiti sono citate le particelle censite come bene comune non censibile quali parti comuni?
    Vedi di poter acquisire queste informazioni e facci sapere.
    La distanza minima prevista dal C.C. tra due finestre contigue cioè poste sullo stesso prospetto è di 75 cm dal punto più vicino della finestra al confine delle proprietà art. 906 c.c.
    Ciao salves
     
  3. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Bisognerebbe consultare la validissima Procicchiani....:ok:
     
  4. Procicchiani

    Procicchiani Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    se una parte è comune, è comune fino a quando un rogito di vendita non dice il contrario
    non è importante l'esistenza da sempre di una porta

    salvo il trentino & c dove c'è il catasto tabellare, il ns catasto è solo indicativo della distribuzione delle proprietà, solo i rogiti ci dicono come sono distribuite le proprietà

    PS stò affogando nei problemi causati dalla neve !
     
  5. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Volevo chiarire che il secondo corridoio non risulta accorpato all'appartamento e che all'origine, quando il proprietario ha acquistato la palazzina vuota, risultava parte comune ed é stata mantenuta anche se di fatto, quel passaggio, non sarebbe servito al Condominio ma al solo proprietario del monolocale.
    Sui rogiti dei successivi acquirenti, si parla solo di parti comuni senza specificare niente.
    Grazie .
     
  6. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Tramite il proprietario del monolocale fai richiesta dell'elaborato planimetrico e elenco sub, in questo troverai la destinazione dei subalterni con dicitura bene comune non censibile ai sub ........ verifica a chi è attribuito il sub oggetto di tale porzione di corridoio con questa documentazione se il sub è attribuito al solo monolocale allora vedi con il notaio come sistemare la situazione se è attribuito a più sub devi procedere alla cessione di tale porzione eseguendo quanto prevede la normativa sulla vendita di parti comuni.
    Ciao salves
     
    A Limpida piace questo elemento.
  7. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Grazie a tutti:fiore:
     
  8. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Il rogito di un appartamento della palazzina che all'origine era tutta del mio cliente, dice che nella vendita é compresa anche la comproprietà pro-quota sulle parti comuni dell'edificio a norma di legge e nella descrizione della porzione del fabbricato fa riferimento alla planimetria presentata in variazione al Condono. Nella tale planimetria le parti comuni originarie sono rimaste invariate ed i sub dei corridoi non esistono. Il condono é stato presentato prima delle vendite ed a mio parere era il tecnico che avrebbe dovuto inglobare quella parte comune del secondo corridoio all'unico immobile( monolocale) che usufruiva di tale accesso.
    Ora, il proprietario, inconsapevolmente, si ritrova ad aver regalato al Condominio una parte comune che di fatto non é e non era di proprietà del Condominio. Credo che l'unica possibilità rimasta per il proprietario sia quella di ricomprare quella parte comune, se vuole ampliare il suo immobile, sempre se glielo permettono.
    Vedete qualche altra possibilità?:domanda:
     
  9. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    In questo rogito indica il sub che identifica le parti comuni?
    Hai provveduto a richiedere elenco sub e elaborato planimetrico con l'ausilio del proprietario?
    Ciao salves
     
  10. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    l'eleaborato planimetrico il catasto non ce l'ha. Ho chiesto l'elenco dei sub e li ho confrontati con gli altri immobili che combaciano con i sub soppressi ma dei corridoi non c'é nessun sub e il rogito non indica nessun sub delle parti comuni ma solo dell'immobile in oggetto. Nel rogito originario della palazzina ( del 1946) si parla di compravendita di casa con bottega di 4 piani e vani 33 con foglio e particella (senza sub) e confini.:)
     
  11. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    La planimetria del monolocale hai avuto possibilità di visionarla e vedere se caso mai il corridoio che interessa è li?
    Non avendo possibilità di visionare il rogito e quanto in tuo possesso risulta difficile aiutarti, se vuoi in privato vedi di postare i documenti occludendo qualsiasi informazione che possa risalire all'identità.
    Ciao salves
     
  12. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ti ringrazio Salves, ma il monolocale dalla planimetria era da solo prima e dopo il condono, e quel corridoio é sempre stata parte comune..
    Era il proprietario che all'origine, come unica Proprietà, avrebbe potuto prima di cominciare a vendere,presentare un condono con le variazioni ed i frazionamenti che più gli convenivano. Ora si é mangiato il suo corridoio e la possibilità di accorparlo al monolocale.:triste:
     
  13. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    In questo caso è allegata al rogito di vendita a questo coinquilino?
    Se è si
    in quale anno è stata fatta questa compravendita?
    Se parli di condono presumo che almeno sia dopo il 1985 ed in quegli anni si doveva redigere le dichiarazioni all'ex catasto con elaborato planimetrico ed indicazione delle particelle dichiarate beni comuni non censibili ed automaticamente al rogito doveva essere citata anche il sub di assegnazione.

    Come hai fatto ha capire dal solo elenco senza avere l'elaborato planimetrico a capire che i sub soppressi combaciano?
    Presumo che hai provveduto a fare visura ampliata di questi sub soppressi per sapere quali hanno prodotto?
    A questo punto penso che sia necessario che un tecnico di tua conoscenza possa visionare gli atti e dirti cosa può essere fatto per sistemare o variare la situazione che interessa.
    Ciao salves
     
  14. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
     
  15. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Può darsi che negli altri rogiti se sono più recenti di quallo indicato del 1988 e vista la soppressione di alcuni sub che spunti qualche riferimento al sub relativo al bene comune non censibile, in questo caso fai fare la richiesta della planimetria relativa o a tutto questo come detto prima un tecnico che ha una maggiore conoscenza degli elaborati catastali può darti una mano a capire bene la situazione.
     
    A Limpida piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina