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  1. driver4567

    driver4567 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Buonasera, sono un laureato in economia a cui è stata proposta una collaborazione con contratto atipico, non previsto dal cc, ancora in fase di "rodaggio". In pratica, in collaborazione con altri 4 colleghi, e con rapporto di collaborazione con una società -filtro tra noi ed un noto studio notarile di Lodi(società che provvede a formare, dirigere e orientare la gestione di quest'attività), noi dobbiamo lavorare come procacciatori d'affari/mediatori cd atipici(con un pacchetto clienti che, a loro dire, potrebbe sempre espandersi) presso potenziali clienti del notaio,(ag. immobiliari, studi legali, privati per stipule atti, successioni, rogiti, mutui ecc ecc) con provvigioni e P IVA. Il lavoro, ancora in fase di rodaggio, prevederebbe una suddivisione di zone in lombardia , dove operare in coppia o singolarmente con gli altri colleghi, oltre ad una libertà di azione e movimento che potrebbe espandersi anche fuori dalla regione. In sintesi, voi cosa ne pensate? Ci danno provvigioni per mettere in contatto clienti con lo studio notarile per stipule atti e rogiti(es. agenzie o privati) . Lo studio -società è uno studio associato, dove abbiamo libertà di azione con propria postazione ...ma principalmente il lavoro è in strada, a procacciare atti e clienti per il notaio, di cui la società e noi saremmo un filtro. Ma che tipo di contratto potrebbe essere avvicinato o creato per questo tipo di attività? Grazie
     
  2. MrHard

    MrHard Membro Junior

    Mediatore Creditizio
    Procacciatore d'affari. Anche se dal punto di vista pratico c'è il serio rischio che i soggetti cui voi vi rivolgiate non abbiano molto interesse a questo tipo di modo di lavorare dato che create un filtro ulteriore tra loro ed il notaio con aggravio di costi. Tutti i soggetti quali agenti immobiliari, mediatori hanno già i loro notai di riferimento e con i quali spesso hanno già accordi di carattere commerciale perchè creare un filtro ulteriore?
     

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