raffa85

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Salve a tutti, mi è sorto un dubbio e quindi chiedo a voi, stiamo valutando l' inserimento di un collaboratore con p.IVA, non ha patentino quindi siamo intenzionati a seguirlo in tutte le attività che svolgerà, oltre alla sua p. IVA dobbiamo compilare qualcosa? un contratto di collaborazione? un comodato d' uso della postazione?

sono un po preoccupato per queste multe che enasarco sta facendo in giro per l' italia, csa possiamo fare per tutelare noi stessi e lui?
 

Susi

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Ha la partita IVA ma qual'è la sua attività dichiarata in CCIAA ?
per l'Enasarco deve dimostrare di non avere con voi un rapporto esclusivo, deve pertanto emettere fattura anche ad altri clienti. Parli però di postazione in agenzia, vuol dire che sarà fisso dentro l'agenzia ?
 

raffa85

Membro Attivo
Agente Immobiliare
altri servizi alle imprese è la partita IVA, quella che avevo anche io prima di prendefre il patentino, non sempre interno in agenzia deve anche un po girare.

non penso che abbia la possibilità di fatturare ad altri
 

costaelena11

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
devi fare un "contratto di procacciamento d'affari".
Il cosiddetto Procacciatore deve avere la p.IVA al registro imprese con attività." Procacciamento d'affari nel settore immobiliare con esclusione dell'attività di mediazione di cui alla legge 36/1989", in quanto come hai detto tu non ha il patentino.
Nel momento in cui fosse iscritto al Ruolo il procacciatore sarebbe obbligato a fare una denuncia di variazione al registro imprese. Diventerà quindi "agente d'affari in mediazione"
L'agenzia comunque deve fare solo il contratto e assicurarsi tramite una visura che la sua partita IVA sia come descritto al comma 2.
 

Susi

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Scusate se ritorno in ritardo...
l'Enasarco c'entra perché (incredibile ma vero) hanno cominciato a fare dei controlli (come tutte le enti mutualistiche anche l'Enasarco di questi tempi cerca di incrementare le entrate laddove possibile), contestando dei rapporti di collaborazione di AI a p.IVA o altre figure con P.IVA, sostenendo che qualora tutte le fatture emesse dal collaboratore si riferivano solo a un committente, si poteva presumere i requisiti del agente di commercio con mandato che lavora esclusivamente per il mandatario ed è soggetto a versamento Enasarco/ oppure si trattava di un rapporto di lavoro dipendente "cammuffato".
Insomma, in tutta Italia una ventina di casi e nonostante i ricorsi ecc., i titolari sono stati costretti a versare il contributo, peraltro anche sul pregresso, con sovratassa per il ritardo.
Italia....:confuso:
 

Antonella de Paolis

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
Credo che sia necessario fare chiarezza. Continuo a non capire cosa c'entri l'Enasarco che si occupa di agenti e rappresentanti. Se io mi servo di un procacciatore di affari con partita IVA che non fa parte del mio staff (il mio staff sono io) e che mi fattura quando mi porta un cliente e ì'affare va a buon fine cosa mi importa a me se fa lo stesso mestiere per qualcun'altro? Lui fattura e io pago. Non faccio mica lo sceriffo (anche se per la questione riciclaggio è proprio questo che si chiede, cosa che io trovo abnorme). Stiamo veramente esagerando.......
 

mosca

Membro Assiduo
Ciao Antonella....anche il mio consulente mi ha segnalato lo stesso rischio che descriveva Susi in quanto anche io ho un collaboratore/procacciatore che mi svolge lo stesso servizio che svolge a tè.
L'ideale sarebbe verificare che il procacciatore fatturi di tanto in tanto a soggetti diversi e non solo ad un unico committente.
 

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