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  1. stefanogorizia64

    stefanogorizia64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Gentilissimi una domanda mi è stato riferito che se ci sono rate di un mutuo insolute nelle banche popolari prima ti fanno saldare le rate e poi puoi vendere la casa. E' vero? Non si possono semplicemente detrarre dall'importo della vendita dell'immobile?
    Grazie mille
     
  2. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    Per quanto mi risulta, ( non penso che le banche popolari abbiamo un regolamento diverso) il mutuo "incagliato" puoi estinguerlo con il ricavato della vendita insieme al residuo da pagare, fatti preparare un conteggio estintivo e vedrai che ti inseriscono anche le rate insolute...quello sarà il totale da pagare
     
  3. stefanogorizia64

    stefanogorizia64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    quindi il proprietario può pagare le rate dopo aver venduto l'appartamento?
    O comunque ci sarà una via per cui una persona che non ha soldi prima intasca e poi paga lei cosa ne pensa?
     
  4. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    qui ci si da del tu
    assolutamente no ... chi vende dovrà assicurare alla banca, che l'acquirente estinguerà il debito contestualmente all'acquisto, e se deve prendere un ulteriore mutuo, la banca erogante, vorrà il bene libero da ipoteca....
     
  5. stefanogorizia64

    stefanogorizia64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ok sei stato molto chiaro resta solo da capire se è vero che alcune banche pretendono prima l'estinzione delle rate insolute e poi rilasciano il residuo del mutuo da pagare ad una determinata data.
    Grazie mille
     
  6. gdslariano

    gdslariano Membro Junior

    Privato Cittadino
    no non è così..qualsiasi banca pretenderà, per sottoscrivere il consenso a cancellazione di ipoteca, il pagamento liberatorio del proprio credito per capitale residuo, rate insolute, interessi di mora eventuali e commissioni di anticipata estinzione.
    Il venditore, altrimenti, non potrà dichiare nel rogito che l'immobile è libero da pesi e/o pregiudizievoli.
    Basterà richiedere con congruo anticipo alla banca mutuante il conteggio del suo credito alla data del rogito.
    In tal caso il notaio tratterrà tale importo dall'acquirente per poi versarlo alla banca che solo in tal caso sottoscriverà l'atto di consenso alla cancellazione delle ipoteche iscritte.
    Diverso il caso in cui l'acquirente necessita di mutuo per l'acquisto.
    In tal caso alla data fissata per il rogito dovranno partecipare oltre alle parti contraenti anche i rappresentanti delle banche mutuanti (quella che estingue e quella che accende). Atto normalmente noto come trittico.
    bye
     
    A Livingston69 piace questo elemento.
  7. stefanogorizia64

    stefanogorizia64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie mille ma questo rientra nella somma che dovrò " togliere " dal prezzo della casa per dare alla banca la rimanenza del mutuo a quanto ho capito. Il problema non è tanto la parte di mutuo che rimane ma le rate insolute che nelle normali banche vengono aggiunte al residuo nel conteggio finale mentre PER COME MI E' STATO DETTO DAL PROPRIETARIO la sua banca che è una banca popolare prima vuole che si paghino le rate insolute e poi procede al conteggio del mutuo rimanente e questo sinceramente da ignorante in materia non mi torna....
     
  8. rossana25

    rossana25 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    probabilmente perkè le rate non pagate sono gravate da interessi di mora o eventuali ipoteche da eliminare prima di procedere con l'estizione anticipata e quindi la compravendita, l'estinzione anticipata non prevede gli intessi quindi credo sia solo un problema di calcolo!
     
  9. gdslariano

    gdslariano Membro Junior

    Privato Cittadino
    ma bisogna vedere lo stato del mutuo...Credito revocato o no ?
    Ove fosse stato revocato dal beneficio del termine è ovvio che l'ufficio legale pretende prima il pagamento di tutta la morosità per poi consentire il consenso alla cancellazione dell'ipoteca ovvero per la riammissione in bonis e quindi la cancellazione. Fatti precisare (con comunicazione scritta della banca, mi raccomando) lo stato dell'arte della pratica.
    Non c'entra nulla che la banca sia popolare ...
    bye
     
  10. rossana25

    rossana25 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    concordo
     
  11. stefanogorizia64

    stefanogorizia64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Lo farò subito....ma se fosse così una persona si arretra se non ha i soldi quindi presumibilmente non li avrà neanche adesso ed infatti proprio per questo sta vendendo la casa...ma di contro come fa a venderla se deve pagare queste cose?
     
  12. gdslariano

    gdslariano Membro Junior

    Privato Cittadino
    ...sta tentando di evitare l'esecuzione forzata da parte della banca...
    I prezzi di vendita di cespiti pignorati alle esecuzioni sono molto più bassi di quelli di mercato...
    Comunque la possibilità di stemazione la potrebbe ricavare saldando il suo debito mediante contabilizzazione della caparra confirmatoria da parte tua...che andrebbe subordinata al saldo delle rate insolute ...Ma quante sono ?
    Occhio a questa trattativa fatti seguire da un esperto...
    bye
     
  13. stefanogorizia64

    stefanogorizia64 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Sono 3 rate non pagate di circa 500 euro ciascuna in agginta una trascrizione di Equitalia di 4000 euro circa più mora penso
     
  14. La Capanna

    La Capanna Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Eventualmente chiedilo direttamente alla banca con cui ti trovi a che fare. Posso dirti per esperienza diretta che nel momento in cui si stava per rogitare un immobile dalla verifica ipotecaria risultò un'ipoteca da parte dello Stato; il cliente dovette personalmente recarsi all'ufficio erariale e saldare il debito con lo Stato. Anna

    Il saldo fu dovuto prima del rogito!
     
  15. gdslariano

    gdslariano Membro Junior

    Privato Cittadino
    Per questioni di segreto bancario e privacy la banca non ti darà informazioni se non autorizzata, per iscritto, dal mutuatario.
    Normalmente Equitalia non iscrive ipoteca sotto i 7000 euro ma occorre verificare nel caso se il debito ed eventuali spese legali non abbiano fatto lievitare l'importo da te precisato.
    Occorre documentazioni scritta circa tutti debiti prima di qualsiasi decisione.
     
  16. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    Esperienza personale:

    Iscrizione illegittima, ora Equitalia, dietro istanza è obbligata a cancellarla d'ufficio a spese sue.

    Aggiunto dopo 1 :

    Il limite è di 8000 relativo solo al capitale da pagare......
    PS: HO VINTO UNA DURA BATTAGLIA CON EQUITALIA:disappunto::disappunto:
     
  17. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    sicuro?
     
  18. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    Umberto sicurissimo, ti posto anche il decreto.. . La legge paralva chiaro, ma Equitalia ha sempre fatto di testa sua , e nonostante sentenze contro e alcune favorevoli e sempre andata avanti, recentemente è stato fatto un decreto dove si obbliga a cancellare quelle gia iscritte dietro istanza dell'interessato e a non iscriverne di nuove

    Aggiunto dopo 3 minuti :

    rischiando di andare OT
    Il 22 febbraio scorso la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 4077 del 2010 ha dichiarato illegittime le ipoteche iscritte sugli immobili da Equitalia per i debiti di importo inferiore agli 8000 euro. Nel caso portato all'attenzione della Corte, un cittadino aveva subito una iscrizione ipotecaria per un debito di appena 916,93 euro.

    La pronuncia della Corte suprema e' stata poi recepita in un decreto legge (n. 40 del 25 marzo 2010, convertito con legge n. 73 del 22 maggio 2010 (art. 3, comma 2 ter): "A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, l'agente della riscossione non puo' iscrivere l'ipoteca di cui all'articolo 77 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, se l'importo complessivo del credito per cui procede e' inferiore complessivamente ad 8.000 euro".

    Dal 26 maggio 2010 (giorno di entrata in vigore della legge 73/2010), Equitalia non potra' piu' iscrivere ipoteca per debiti inferiori a 8.000,00 euro.
    Per il passato, poiche' ad oggi Equitalia non ritiene di dover operare d'ufficio per cancellare le ipoteche illegittimamente iscritte, dovranno essere i singoli cittadini interessati ad attivarsi personalmente, presentando alla societa' di riscossione una istanza in cui si eccepisce l'insussistenza dei presupposti per il mantenimento dell'ipoteca sulla base della sentenza della Corte di Cassazione e se ne richiede la cancellazione d'ufficio ad Equitalia, che si dovra' accollare i costi sia degli oneri di iscrizione che di cancellazione ipotecaria.
     

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