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  1. Nicola Arlotta

    Nicola Arlotta Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve nel 2006, mio padre acquista una prima casa. Nell’atto io, poco più che ventenne, risulto il proprietario, mio padre viene menzionato come finanziatore/compratore. L’acquisto è stato fatto con IVA agevolata 4% (acquistato da costruttore). Su questo immobile ho la residenza dal 2006 fino ad ora; è la mia abitazione principale. Mentre mio padre risiede in un altro immobile (di cui attualmente non è il proprietario), in un altro comune.

    Adesso nel 2018, io, ormai 35 enne, sto per acquistare un immobile. Tale immobile si trova in un altro comune in cui vivo per motivi lavorativi. Tale nuovo comune è abbastanza distante da quello in cui ho l’abitazione principale. L’acquisto verrà finanziamento totalmente dai miei risparmi e parzialmente da un mutuo, a me intestato.

    Cosa potrei fare per evitare di pagare, al momento del rogito, l’imposta piena (imposta di registro e sostitutiva sul mutuo) e per avere le agevolazioni della comprovendita di prima casa?

    Quali sono le opzioni in mio possesso per poter risparmiare qualcosina ed ovviare alla leggerezza del 2006?


    Grazie
     
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  2. CheCasa!

    CheCasa! Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non esistono alternative alla cessione dell'immobile acquistato precedentemente.
    Puoi alienarlo prima di effettuare il nuovo acquisto o potresti impegnarti in atto a cederlo entro 12 mesi dal nuovo acquisto.

    La cessione può avvenire sia attraverso un atto di compravendita, sia attraverso una donazione (con tutte le riserve che naturalmente potrebbero essere avanzate per la donazione).
     
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  3. possessore

    possessore Membro Junior

    Privato Cittadino
    Al fine di NON compromettere seriamente la commerciabilità dell'immobile oggetto di DONAZIONE, ti SCONSIGLIO VIVAMENTE di ricorrere alla donazione per "liberartene"!

    Meglio una compravendita a valore di mercato.

    Le banche non concedono mutui su immobili provenienti da donazione:

    - Per 20 anni dalla data della donazione, se il donante è ancora in vita;
    - Per 10 anni dalla data del decesso del donante, se il donante è deceduto.
     
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  4. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Dipende dagli obiettivi famigliari.
    Se il primo immobile non serve più lo puoi vendere a un terzo, e concordare con tuo padre chi incasserà il ricavato.
    Se lo volete tenere è più complicato, poiché per venderlo a tuo padre ci deve essere materialmente un passaggio di soldi, e la donazione è vivamente sconsigliata; forse potreste verificare se è fattibile la risoluzione della donazione ( che tanto notai suggeriscono per risolvere il problema).
     
    Ultima modifica: 17 Maggio 2018 alle 14:59
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