fra779

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Privato Cittadino
Ciao a tutti!
Volevo sottoporre questo quesito:
io e mia moglie siamo in procinto di acquistare un immobile di proprietà del nonno di mia moglie.
Avendo già raggiunto l'accordo economico con le tre figlie del nonno (visto che il nonno è in casa di riposo), e pattuito il prezzo comunque superiore del valore catastale, volevo sapere se un domani dopo decesso del nonno, le figlie o i cugini diretti possono impugnare l'atto di compravendita.
Grazie
 
S

smoker

Ospite
in teoria il prezzo si contratta con il proprietario....... il nonno è capace di intendere e di volere?

Smoker
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Ciao a tutti!
Volevo sottoporre questo quesito:
io e mia moglie siamo in procinto di acquistare un immobile di proprietà del nonno di mia moglie.
Avendo già raggiunto l'accordo economico con le tre figlie del nonno (visto che il nonno è in casa di riposo), e pattuito il prezzo comunque superiore del valore catastale, volevo sapere se un domani dopo decesso del nonno, le figlie o i cugini diretti possono impugnare l'atto di compravendita.
Grazie
Essendo una normale e regolare compravendita cosa dovrebbero impugnare?
Precisiamo però che:

1) il prezzo deve essere congruo rispetto agli attuali valori di mercato, lascia perdere il valore catastale che non c'entra nulla se non ai fini fiscali;
2) trattativa e conclusione si effettuano con chi ha titolo, ovvero il proprietario, procuratore o tutore...quindi se il nonno non è in grado di provvedere da solo bisogna che le figlie abbiano almeno una procura a vendere o siano tutrici (almeno una di esse) del nonno;
Rispettando questi punti non ci sono motivi per l'impugnazione della compravendita...non ci sono donazioni di mezzo, giusto?
 
S

smoker

Ospite
qualora una delle figlie fosse tutrice del nonno, per vendere, bisogna chiedere l' ok al giudice tutelare...... previa istanza ben motivata.... altrimenti con il piffero che il giudice firma il decreto............

Smoker
 

fra779

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il nonno è ancora in grado di intendere e di volere...
A questo punto vorrei capire il discorso valore catastale / valore di mercato. Sapevo che se il prezzo di compravendita è inferiore al valore catastale questo rientrerebbe come donazione e quindi possibile di impugnazione, ma se è leggermente superiore al valore catastale ma diciamo non in linea con il valore di mercato? Ci possono essere problemi?
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Il nonno è ancora in grado di intendere e di volere...
A questo punto vorrei capire il discorso valore catastale / valore di mercato. Sapevo che se il prezzo di compravendita è inferiore al valore catastale questo rientrerebbe come donazione e quindi possibile di impugnazione, ma se è leggermente superiore al valore catastale ma diciamo non in linea con il valore di mercato? Ci possono essere problemi?
La donazione è a titolo gratuito...altrimenti che donazione sarebbe? Il problema della donazione è che viene considerata un'anticipazione dell'eredità e siccome gli eredi sono, giustamente, iper-tutelati, entro vent'anni dalla donazione o entro 10 anni dalla morte del donante, può saltare fuori un erede che si sente defraudato dalla donazione e la impugna creando problemi anche ai successivi acquirenti...ma non è il tuo caso.
Riguardo al valore di mercato mi spiego meglio...è vero che dal 2006 si pagano le imposte (registro, catastale e ipotecaria) sul valore catastale ma rimane l'obbligo di dichiarare (per le norme anti-riciclaggio) il prezzo reale corrisposto (di solito quello di mercato o giù di li), in caso contrario: [secondo le attuali disposizioni, se viene constatato, anche in parte, l'occultamento del reale corrispettivo convenuto tra le parti, si applica, oltre al pagamento della maggiore imposta dovuta sulla differenza di prezzo, una sanzione che va dal 200% al 400% dell'imposta evasa (art. 72 del D.P.R. n. 131/1986);].
Se vuoi approfondire l'argomento:
http://www.gdf.gov.it/GdF/it/Servizi_per_il_cittadino/Consigli_utili/info-17199636.html
 

fra779

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ma se io comunque dichiaro un valore (più alto del valore catastale) e quello viene regolarmente pagato, non penso di incombere nel problema da te segnalato, no?
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Ma se io comunque dichiaro un valore (più alto del valore catastale) e quello viene regolarmente pagato, non penso di incombere nel problema da te segnalato, no?
Il problema potrebbe sorgere se l'AdE non ritenesse congruo il prezzo pagato e facesse un accertamento...i loro valori sono ampiamente sopravvalutati rispetto alla realtà di mercato e in quel caso ti troveresti a pagare molto di più...conviene fare tutto sto macello?...Capisco che la differenza è notevole ma...anche il rischio!
 

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