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lupetta210

Nuovo Iscritto
Oggi mi è arrivato il decreto di trasferimento per un immobile che il mio ragazzo ha acquistato all'asta e in cui abita la mia famiglia. ci sono diversi abusi da sanare. una terrazza che è stata risoperta. la costruzione di un terrazzo. un tetto rialzato. Ho sentito che abbiamo 120 giorni per richiedere il condono. come funziona? si deve occupare di tutto un geometra? quali saranno i costi? e se decidessimo di non condonare cosa potrebbe succedere?
grazie.::stretta_di_mano:
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Se in atto di decreto giudiziario è stato indicato che vi sono opere da sanare, allora è insito che l'immobile ha opere abusive...
Per risolvere il problema dovresti affidarti ad un tecnico (anche architetto) di fiducia che ti seguirà nella fase di sanatoria di tutti gli abusi elencati...
Se non sistemi le opere oggetto di abuso, allora puoi incorrere in sanzione ed il comune imporre il ripristino delle opere allo stato originario...
A mio parere è utile un tecnico di fiducia e sistemi il tutto...considerato che all'interno vive la tua famiglia...;)
 

PIERFERRETTO

Nuovo Iscritto
Salve
sono nuovo del forum
ho acquistato un immob all'asta con abusi edilizi del tipo cambio di destinazione uso.
dalla perizia del ctu si evince la possib di sanare l'immob .
ho fatto presentare la domanda di condono ad un professionista,
oggi mi e ' arrivata la racc del comune di roma che respinge l'istanza
in quanto non puo essere accolta essendoci ragioni di credito
(ipoteca volontaria di ottobre 2005)intervenuta in data successiva
alla legge 326/03 l reg.le 12/04
sono disperato in quanto ho acquistato l'immob sapendo di poterlo condonare, inoltre il calcolo del ctu sulla valutazione dell'immobile
e stata fatta sulla totale metratura residenziale (insomma considerando una cantina come camera e il box come cucina.
(due valori diversi).
possibile che un giudice di un tribunale venda un immobile
all'asta come sanabile e invece non lo e'?,
se qualcuno puo' delucidatmi ne sarei lieto
grazie
 

Bagudi

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Pierferretto, non scrivere in maiuscolo: nel forum significa urlare....
 

Cucci49

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Professionista
Il principio che regola questi argomenti è il seguente: per il superiore interesse pubblico della tutela della massa dei creditori le norme per la regolarizzazione delle difformità vengono ricondotte al Primo condono (L.47/85) e questo è un vantaggio.

Tuttavia l'Italia è una Repubblica e tutte le Regioni e i comuni recepiscono le norme a modo loro.

Occorre un Professionista, ma ti consiglierei di trovare sia un tecnico che un legale esperti di diritto amministrativo urbanistico.

Non è materia facile. Allego uno studio del Consiglio del Notariato che può essere utile, ma prendete preventivamente un'aspirina.
 

Allegati

PIERFERRETTO

Nuovo Iscritto
innanzitutto grazie per aver risposto (scrivero' minuscolo sempre ora in avanti)
effettivamente come speso accade in italia l'interpetrazione delle leggi e soggettiva.
forse qualche caso simile riscontrato in passato oppure nozioni che possono
aiutare a capire in che modo approcciare . ho l'alternativa del ricorso al tar, ma credo che costi tanto oltretuttoe nn so se conviene.
invito chiunque possa aiutarmi a risolvere questo problema ( mi sento incastrato
e non tutelato dai cosidetti "uomini di legge"
cmq si sta occupando un geometra della richiesta di condono , dice di essere nuovo a questo fatto (ma lui e giovane forse uno piu esperto)
grazie ancora per il supporto
 

Cucci49

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Professionista
innanzitutto grazie per aver risposto (scrivero' minuscolo sempre ora in avanti)
effettivamente come speso accade in italia l'interpetrazione delle leggi e soggettiva.
forse qualche caso simile riscontrato in passato oppure nozioni che possono
aiutare a capire in che modo approcciare . ho l'alternativa del ricorso al tar, ma credo che costi tanto oltretuttoe nn so se conviene.
invito chiunque possa aiutarmi a risolvere questo problema ( mi sento incastrato
e non tutelato dai cosidetti "uomini di legge"
cmq si sta occupando un geometra della richiesta di condono , dice di essere nuovo a questo fatto (ma lui e giovane forse uno piu esperto)
grazie ancora per il supporto
Ripeto occorre un tecnico e poi un avvocato entrambi esperti in tema urbanistico e amministrativo. Qui a Torino ce ne sono pochi (tre o quattro) a Roma sicuramente di più.
La cosa sta più o meno così. Il Comune di Roma ha probabilmente dato un'interpretazione restrittiva negando l'applicabilità dell'art. 40 della L.47/85 e del 46 della L. 380/01 che stbiliscono fra le altre cose che determinate tipologie di abuso (i cd abusi maggiori) sono insanabili ad eccezione degli immobili rinvenienti da esecuzioni o fallimenti ecc.

Qusto per un principio di tutela dei creditori cui veniva messo un limite che era quello dell'entrata in vigore delle citate leggi, limite poi spostato al 2003 per via dell'entrata in vigore della 326 (il Condono sul cambio di destinazione)

Però a mio avviso ciò è valido per i casi di abuso citati nelle predette norme. Non mi pare che un cambio di destinazione sia insanabile. Per rispondere meglio dovrei vedere il PRGC di Roma (è senz'altro on-line e domani se poosso ci do un'occhiata)

Ti allego anche un altro studio del consiglio del notariato che ha alcume evidenziazioni e miei commenti proprio sulla definizione di abuso minore e maggiore e di sanabilità

Mentre cerchi il tecnico giusto (attento verifica che sia combattivo e preparato, deve sapere qualcosa in più dei Tecnici Comunali) dai una lettura

Infine per la questione tribunale: se non è applicabile l'art 40 della L.47/85 e del 46 della L. 380/01 laddove consente la sanabilità per gli immobili provenienti da esecuzione in quanto le ragioni di credito sono successive al marzo 2003 allora significa he l'abuso è un abuso maggiore e che il bene non era commerciabile.

E si può aprire il fronte con il tribunale ed il Perito
 

Allegati

PIERFERRETTO

Nuovo Iscritto
grazie amico mio, magari potresti aiutarmi ad intraprendere una via da poter seguire, noto una certa sicurezza in quel che mi hai scritto, e mi rincuora , senza pretese se hai un minuto da spendere per una persona sconosciuta come me sarebbe stupendo
a presto buona serata
 

PIERFERRETTO

Nuovo Iscritto
salve
al momento aspetto che rientrino dalle ferie alcuni tecnici esperti , nel frattempo
se trova un po di tempo da dedicare alla ricerca che mi indica nella precedente comunicazione. infine qualcuno mi dice che esiste la possibilita di rimodulare il prezzo dell'immobile ,se e' vero , in che modo? insomma il tempo e poco in caso di ricorso per sanare l'immobile (viene indicato 60 gg dal ricevimento della notifica avvenuta il 20 luglio) . il mio intendo equello di regolarizzare e legalizzare il mio acquisto. non riesco proprio a capire come possa avvenire un acquisto immobiliare asta tribunale di un immobile non commerciabile, di conseguenza non vendibile.
ma un giudice, uomo di legge , puo' fare cio'?
in attesa di un suo aiuto

grazie anticipatamente
saluti
piero ferretto
 

PIERFERRETTO

Nuovo Iscritto
non so se e' possib contattarla x telef , qualore fosse possib mi invii il num la contattero al piu presto grazie
"il disperato del secolo"
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
non so se e' possib contattarla x telef , qualore fosse possib mi invii il num la contattero al piu presto grazie
"il disperato del secolo"
Intanto ti suggerisco di contattare per telefono il CTU.
Le cose semplici spesso sfuggono. Ci sono CTU che commettono errori, ma la maggior parte no ed è suo interesse approfondire la risposta del Comune. Tieni conto anche dello scorrere del tempo.
 

iteleo

Membro Attivo
Privato Cittadino
Se in atto di decreto giudiziario è stato indicato che vi sono opere da sanare, allora è insito che l'immobile ha opere abusive...
Per risolvere il problema dovresti affidarti ad un tecnico (anche architetto) di fiducia che ti seguirà nella fase di sanatoria di tutti gli abusi elencati...
Se non sistemi le opere oggetto di abuso, allora puoi incorrere in sanzione ed il comune imporre il ripristino delle opere allo stato originario...
A mio parere è utile un tecnico di fiducia e sistemi il tutto...considerato che all'interno vive la tua famiglia...;)
Salve, io ho lo stesso problema. Nel decreto di trasferimento si riporta che devo sanare la collocazione di una porta interna situata su una parete invece che su quella contigua. Devo pagare i 1000 euro di multa per sanare questa situazione o vi è una legge che mi esonera da tale pagamento visto che è stato compiuto da altri?
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Salve, io ho lo stesso problema. Nel decreto di trasferimento si riporta che devo sanare la collocazione di una porta interna situata su una parete invece che su quella contigua. Devo pagare i 1000 euro di multa per sanare questa situazione o vi è una legge che mi esonera da tale pagamento visto che è stato compiuto da altri?
Ciao, purtroppo per legge tutto ciò che rientra negli abusi edilizi vanno incontro ad un'ammenda che può essere più o meno salata.
Nel tuo caso da quanto indichi la sanzione di 1.000,00 €, è la quota minima a cui si va incontro presentando un'istanza che permetta di sanare le difformità oggetto di abuso.
Sero di esserti stato d'aiuto.
 

iteleo

Membro Attivo
Privato Cittadino
si Grazie di tutto. Speravo che non avendo io commesso l'abuso sarei stato esonerato dal pagamento di qualsiasi ammenda. Così vanno le cose in Italia. Si paga anche per colpe di altri
 

Jan80

Membro Attivo
Professionista
Speravo che non avendo io commesso l'abuso sarei stato esonerato dal pagamento di qualsiasi ammenda.
Si è sollevati dall'illecito penale (che in questo caso comunque non esiste) dato che solo chi lo commette è perseguibile, non da quello civile, che si traduce in sanzioni, oblazioni, multe, .....
 

CheCasa!

Membro Supporter
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
si Grazie di tutto. Speravo che non avendo io commesso l'abuso sarei stato esonerato dal pagamento di qualsiasi ammenda. Così vanno le cose in Italia. Si paga anche per colpe di altri
Se acquistassi normalmente avresti tutti i diritti di richiedere il ripristino a carico di chi ti vende ma negli acquisti all'asta si ritiene che l'onere della regolarizzazione edilizia sia più che compensato da un prezzo di acquisto generalmente più conveniente.
 

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Salve, ho comprato una casa in asta e c’erano DIFFORMITÀ CATASTÒ k posso sanare con 1800 euro. Ho parlato con un geometro e mi ha detto k la spesa e di 10000 euro ....E possibile k la cifra detta nella perizia del tribunale e così poco o mio geometro k nn ha capito bene la situazione...
Grz mille chi mi da la risposta
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