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  1. realecasa

    realecasa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Sono andato questa mattina all'agenzia delle entrate di Roma Settebagni per la registrazione di un contratto di locazione a canone concordato.
    Nel contratto 3 + 2 è presente la mamma del conduttore che presta garanzia. che ho menzionato con il suo codice fiscale nel modello RLI
    L'impiegata dell'ufficio mi riferisce che si deve pagare con Mod. F23 e con tributo 109T lo 0,50 con un minimo di euro 200,00.
    Molti colleghi mi riferiscono che con cedolare secca non bisogna pagare altri si. Il fatto stà che comunque all'agenzia vogliono il pagamento.
    Ora vi chiedo è giusto il conteggio ? e se si è certo che si deve pagare.? Il mod f23 chi deve compariee sempre conduttore e locatore?..Grazie a chi riuscirà a farmi uscire da questo impasse... ne ho davvero le scatole piene.
    Il conteggio sarebbe 9600 che e' il canone annuo per 2%. Il risultato moltiplicato per i 3 anni della locazione. Il risultato moltiplicato per 0,50. importo 288,00 è giusto.?
    Grazie Buona Serata

    Annamaria
     
  2. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    non devi pagare nulla
     
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  3. realecasa

    realecasa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    e all'agenzia delle entrate chi lo dice..... mah. !
     
  4. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    visto che sei un collega, invia telematicamente. Mi sembra strano che accettino le registrazioni in ufficio
     
  5. realecasa

    realecasa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Io vado all'agenzia e non registro telematicamente.... ;)
     
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  6. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Se vai tu ...vai per delega e non come Agenzia, ma se metti il tuo c.f. se ne accorgono che sei un AI, almeno che tu non abbia richiesto l'abilitazione alla registrazione telematica.
    Comunque anche a mio avviso non devi pagare nulla. Quindi fallo telematicamente o fallo fare ad altri ti costerà sempre meno.
     
  7. realecasa

    realecasa Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao, Io non ho mai chiesto l'abilitazione per la registrazione telematica, e ho sempre mandato i miei collaboratori. Ora domani chiamerò il call center e vedrò cosa mi diranno. Altrimenti in questa occasione cercherò un collega che mi registrerà il contratto in via telematica.
    Cordialità
     
  8. Giulianarob

    Giulianarob Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    io ho già registrato diversi contratti telematicamente con cedolare secca e garante mai pagato nulla di registro
     
    Ultima modifica di un moderatore: 13 Novembre 2014
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  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non sono di Roma, ma per una strana combinazione ho avuto a che fare con Roma Settebagni .....; cambia agenzia! Potrebbero cambiare le risposte.

    Purtroppo prevale l'interpretazione per cui in presenza di garanzie di terzi occorre pagare l'imposta di registro.

    Sembra strano: hai smarcato la casella garante?
     
  10. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    La questione che si pone - a proposito della disposizione legislativa (D.Lgs. 23/2011, art. 3, co. 2) che prevede che sui contratti di locazione cedolarizzati, alla fideiussione prestata per il conduttore non vanno applicate le imposte di registro e di bollo – è se la garanzia prestata dalla madre del conduttore si configuri, nel caso proposto, come fideiussione o garanzia contrattuale diversa dalla fideiussione.

    Purtroppo le garanzie personali prestate da terzi in un contratto di locazione continuano ad essere foriere di incertezze interpretative (e di calcolo) per via di un atteggiamento non omogeneo, sul territorio nazionale, da parte degli uffici locali dell’Amministrazione finanziaria, non certo a beneficio della chiarezza, della trasparenza e dell’uniformità di trattamento dei contribuenti.

    A realizzare il presupposto per l’applicazione del tributo in questione, in regime di cedolare secca, sono le garanzie diverse dalla fideiussione (e i suoi sottotipi), vale a dire versamenti cauzionali, pegni ecc. La debenza dell’imposta, in tale fattispecie impositiva, dipende, quindi, da dove l’ufficio locale ha messo la linea di confine fiscale tra fideiussione e altre garanzie diverse dalla fideiussione. Ripeto: linea di confine fiscale, perché, per converso, appare opportuno mettere in rilievo che la previsione codicistica sulla prestazione fideiussoria non fa distinzione alcuna tra soggetto privato o giuridico che si obbliga in proprio nei confronti del creditore per garantire l’adempimento di una obbligazione altrui.

    E così, se l’ufficio di Roma Settebagni ritiene, per prassi interna, che l’obbligazione nascente dal contratto di locazione cedolarizzato originariamente concluso (e il relativo importo prestato a garanzia del rapporto locatizio) si qualifichi fiscalmente come garanzia monetaria con corrispettivo diversa dalla fideiussione (a differenza di altri uffici orientati nel senso della assimilazione della specifica clausola pattizia di garanzia alla fideiussione, con esclusione della tassabilità del negozio), il presupposto per l’applicazione dell’imposta si realizza, e conseguentemente dovrà essere riportato il codice 2 nel campo TIPO DI GARANZIA del quadro A del modello RLI. Al proposito, il nuovo software dell’Agenzia delle Entrate, in caso di opzione per la cedolare secca, determina un’imposta di registro sulla garanzia pari a zero solo se viene inserito il codice 1 (fideiussione), mentre se viene riportato il codice 2 (garanzie di terzi diverse dalla fideiussione), calcola l’imposta di registro, che, nel caso di specie, ammonterebbe a € 200,00 (9600 x 3 x 0,50% = € 144,00 = importo inferiore al minimo previsto).

    In telematico, un approccio maggiormente profittevole ci sarebbe: indicare il codice 1 in luogo del codice 2, però cosa succede? Succede che, se è presente una clausola contrattuale soggetta all’imposta di registro (come nel caso di specie), sussiste l’obbligo di allegare il file contenente copia del contratto sottoscritto dalle parti e l’ufficio di Roma Settebagni potrebbe contestare la modalità operativa, andando successivamente al recupero dell’imposta. A fronte dell’insicurezza della regola, come ci si muove, allora? Con cautela. Evitando l’ostacolo. Un modo, ad esempio, consiste nel riportare la garanzia non inserendola nel corpo del contratto, ma in un atto privato, che fa riferimento al contratto registrato, da far valere al bisogno e con coperture di ampio spettro (spese condominiali, mancata manutenzione, danni ai locali ecc.) che difficilmente una polizza fideiussoria è in grado di assicurare.

    A margine, un’ulteriore osservazione conclusiva. Ad ingarbugliare ulteriormente il quadro delle garanzie personali prestate da terzi (DPR 131/1986, Tariffa, Parte prima, art. 6), ci si è messo pure il canale telematico: non so se vi ricordate, ma il vecchio applicativo (Contratti di locazione), ove il deposito cauzionale fosse depositato non dal conduttore, ma da un soggetto terzo a beneficio del conduttore stesso, determinava un’imposta di registro dello 0,50% sull’ammontare del deposito cauzionale (si trattava, in genere, di poche unità di euro). Ora, il nuovo software RLI non fa alcuna distinzione tra versamento cauzionale o altri tipi di garanzie, ma calcola indifferentemente l’imposta di registro, applicando l’aliquota dello 0,50% sul capitale garantito, ma con un minimo di € 200,00 (il dato non è modificabile). Tuttavia, si segnala che alcuni uffici delle Entrate, nell’ipotesi di versamento cauzionale da parte di soggetto estraneo al rapporto locativo, non si sono adeguati al software.
     
    Ultima modifica: 13 Novembre 2014
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  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    @Pennylove: mi chiedo come tu riesca ad esporre, sempre con estrema proprietà e rigore, la tua risposta, senza far trasparire l'incavolatura per le note difformità..
    Complimenti ed il solito grazie.
     
  12. Giulianarob

    Giulianarob Membro Ordinario

    Privato Cittadino

    si ho anche messo il codice fiscale del garante e l'importo della garanzia
     
  13. DPMORP

    DPMORP Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno
    Ho già registrato alcuni contratti con cedolare secca (in via telematica con R.L.I.) . Questa volta però considerata la poca consistenza degli stipendi della coppia che andrà ad abitare avrei inserito la figura del Garante . Dico avrei perchè da quello che sto leggendo non sono più tanto sicuro.
    Effettivamente come qualcuno consiglia inserendo il codice 1 (fidejussone prestata da terzi ) il campo imposte nel riassunto finale viene azzerato.
    Il codice 2 invece (garanzie di terzi diversa dalla fidejussione) fa scattare l'imposta.
    In altro forum viene suggerita la differenza tra promessa (di coprire eventuali debiti codice 1) , ed importo invece già versato (codice 2).
    In sostanza la differenza non dipende da chi presta la garanzia ma dal fatto che il garante abbia già versato del denaro.

    Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha un opinione definitiva magari suffragata dall'Agenzia delle entrate .
    Grazie
     
  14. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Avere opinioni definitive su ciò che pensa la AdE è impresa improba...:)
    Ma mi fa piacere aver letto la tua risposta per un motivo.

    Infatti srai dicendo che in pratica hanno in pratica modificato il comportamento di RLI (web o da scaricare?: presumo entrambi), e preso atto della circolare che elimina la imposta sulla garanzia fidejussoria, mentre conferma quella prestata da terzi. Un anno fa non era ancora così: conveniva registrarsi in modo cartaceo, per far applicare la circolare.
    Questo forse non è corretto: se ricordo bene la disquisizione di Pennylove ed altri, viene esclusa ad esempio la imposta sulla fideiussione bancaria perchè la garanzia non è in ultima istanza prestata da terzi, ma è a fronte di garanzie poste in atto dal correntista stesso: quindi se la fideiussione garantisce il sottoscrittore, solitamente lo fa o perchè il sottoscrittore ha a sua volta versato un deposito, o perchè ha in essere con la banca stessa un rapporto finanziario, in cui certi attivi sono posti a garanzia della "garanzia a terzi": è quindi in ultima analisi il medesimo conduttore nonchè sottoscrittore , con un piccolo versamento alla banca, a dare la garanzia che il contratto sia comunque onorato.
     
  15. ab.qualcosa

    ab.qualcosa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ti confermo che in telematico mettendo 1 non viene applicata l'imposta.
     
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