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  1. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve, mi potete dare qualche chiarimento sul contratto trentennale che sto per stipulare?
    E' IRREVOCABILE? Cioè può il proprietario ripensarci?
    Ho bisogno urgente di una risposta in proposito.
    Ringrazio fin d'ora colui che vorrà darmi tutte le necessarie delucidazioni.
    Lina
     
  2. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    dipende da cosa si scrive nel contratto
     
  3. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Potete indicare nel contratto una data in cui il comodatario riconsegnerà il locale oppure non inserirla per nulla. Comunque sia il comodante (proprietario) può richiedere la restituzione del bene in qualsiasi momento per sopravvenute e urgenti necessità dando un congruo preavviso al comodatario.
     
  4. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    potresti spiegare le motivazioni x capire meglio...
     
  5. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Contratto di comodato trentennale ?
     
  6. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie per il vostro interessamento! Ora spiego la mia situazione.
    10 anni fa ho comprato l'appartamento dove vive mio fratello, messo in vendita dall'INPS. Motivo: evitare che un acquirente estraneo potesse sfrattarlo e quindi trovarsi senza casa. Ora il fratello ha paura che a morte mia possa venirsi a trovare nella stessa situazione e chiede che gli intesti l'usufrutto. Lui ha 80 anni ed io non posso correre il rischio che la casa finisca nelle mani di qualche badante.
    Ecco perché ho pensato al comodato trentennale gratuito con la clausola che per nessun sopravvenuto motivo potrò richiedere indietro l'appartamento prima della scadenza.
    E' giusto che lui sia tranquillo sul suo futuro ma è altrettanto giusto che io difenda l'unica casa che ho comprato con i miei risparmi di una vita.
    Un'altra possibilità sarebbe un affitto trentennale a 10 euri al mese regolarmente registrato all'AdE.
    Qualcuno può suggerirmi un'altra soluzione?
    Vi ringrazio in anticipo.
    Lina
     
  7. d1ego

    d1ego Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Vendergli l'usufrutto?
    Per il valore, chiedi con il notaio, il minimo per non avere problemi con le Entrate.
    Questa casa chi l'ha pagata a suo tempo? Tutta tu?
     
  8. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Non ho capito perche' temi che con l'usufrutto la casa finisca nelle mani di qualche badante e con il comodato d'uso gratuito no.
     
    A d1ego piace questo elemento.
  9. d1ego

    d1ego Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Si od1n0, mi sono spiegato male. Volevo dire che la soluzione migliore mi sembra vendergli (o regalargli, AdE permettendo) l'usufrutto e non vedevo motivi per non farlo.
    L’usufrutto non è trasmissibile agli eredi, né è possibile il legato di usufrutto successivo, con cui sia disposto che alla morte del legatario usufruttuario, l’usufrutto passi ad altri soggetti. Neppure il donante può riservare l’usufrutto di beni donati a suo vantaggio ad altri soggetti.
    Poiché a norma dell’art. 979 c.c. la durata dell’usufrutto non può eccedere la vita dell’usufruttuario, al coniuge superstite di quest’ultimo non può ritenersi trasferito tale diritto che non è compreso nella massa ereditaria per essersi estinto con la morte del de cuius. (Cass. Civ., sentenza 11 luglio 1979, n. 3988 in Codice civile annotato con la giurisprudenza, a cura di CIAFARDINI, IZZO, Napoli, 2010).
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=19615
    Invece:
    Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza coniugale spetta anche, in caso di morte di uno dei coniugi, al coniuge superstite e, essendo considerato un legato "ex lege", si acquisisce immediatamente al momento dell'apertura della successione ereditaria.

    Occhio anche ad eventuali risvolti fiscali. Sei proprietario di una casa che non abiti, quindi bisogna vedere come sarà articolata la nuova IMU/service tax. Potresti essere chiamato a pagarci le tasse.
     
  10. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    MA la domanda infatti non era rivolta a te ma a linanunzo. Non capisco se vuole evitare che cada in mani della ipotetica badante quando e' in vita il fratello o successivamente. Se e' successivametne l'usufrutto mi sembra un buon strumento al contrario del comodato d'uso gratuito.
     
  11. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve DIEGO, grazie per le tue risposte preziosissime, ma perdonami mi sento un pò confusa... quindi il comodato trentennale da me scelto resta valido per tutto il tempo anche a favore dell'eventuale sopravvenuto coniuge superstite .
    Allora è meglio ricorrere all'istituto dell'usufrutto che io volevo evitare per timore che
    con l'avanzare degli anni potessi finire col perdere la proprietà dell'unica casa che potrò lasciare ai mie tre figli. Non ho difficoltà a pagare le tasse per una casa che non abito finchè la usa mio fratello scapolo, ma un domani ne pagherebbero le conseguenze i miei figli.
    Puoi suggerirmi qualche soluzione la meno pericolosa possibile?
    Ciao, ti ringrazio moltissimo.
    Linanuzo
     
  12. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ciao Odin0, scusa ma tra Diego e te non ho capito bene chi dei due mi ha chiarito la differenza tra il comodato e l'usufrutto.Ringrazio cmq entrambi.
    Io avevo scelto il comodato trentennale prima di tutto per tranquillizzare mio fratello visto che non penso vivrà fino ai 110 anni infatti avevo inserito la clausola che non avrei richiesto la disponibilità dell'immobile prima della scadenza del contratto salvo ovviamente che lo stesso ritornerà in mio possesso qualora dovesse venire a mancare prima della scadenza. Ciò onde evitare che un estraneo beneficiasse o si impadronisse della casa.
     
  13. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Secondo me meglio un usufrutto che finisce con la morte dell'usufruttuario rispetto ad un comodato d'uso gratuito.
     
  14. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    sono quasi d'accordo con te, ma così bisogna andare dal notaio e pagare un bel pò per il suo onorario mentre per il comodato me la cavavo con 200 euro. E poi sarà a titolo gratuito e i figli un domani potrebbero impugnare la donazione. Io avrei il vantaggio che non pagherei più la IMU.
    Ma se nel comodato c'è la clausola che a morte del comodatario il contratto decade,non avrà lo stesso effetto dell'usufrutto?
     
  15. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Con il comodato a titolo gratuito non c'e' nessuna donazione da impugnare perche' non c'e' donazione.
    E' vero pero' che in caso di morte del comodatario il comodante puo' esigere la restituzione della cosa dagli eredi a prescindere dalla clausola di decadenza.Inoltre puoi comunque qualora
    ci sia un bisogno urgente richiedere la riconsegna del bene.
    Con l'usufrutto avresti anche una contropartita per l'uso con il comodato chiaramenete no se a te non interessa puoi optare per questo negozio.
     
  16. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    si è vero ....logico: il comodato non è una donazione, e quindi non può essere impugnato dai miei figli, ma l'usufrutto si perchè io lo dovrò cedere a titolo gratuito e in tal caso sarà una donazione soggetta ad impugnazione da parte degli aventi diritto.
    credo proprio che dovrà affidarmi ad un bravo avvocato.
    questo capita a chi si vuole carcare di problemi altrui.
    Ti ringrazio ancora per avermi aiutata a focalizzare la mia situazione.
    Pensa avevo già sottoscritto il contratto di comodato e stavo pensando di portarlo a mio fratello per farlo firmare. Tutto questo "ambaradam" perchè mio fratello non è più lucido mentalmente.
    Grazie ancora e buona notte.
     
  17. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Neanche l'usufrutto e' una donazione se prevede una somma congrua in cambio e comunque ti resta la nuda proprietà. Quando l'usufruttuario morirà la nuda proprietà si riunificherà all'usufrutto e diventerà piena proprieta tua o dei tuoi eredi.Tieni presente che l'usufruttuario potrebbe anche locarlo e quindi alla sua morte comunque il contratto di locazione potrebbe protarsi per un quinquennio.
    Se tu non vuoi avere una contropartita in denaro da lasciare ai tuoi figli (ovvero il prezzo pagato per l'usufrutto dell'appartamento) puoi optare secondo me per il comodato d'uso.
    E comunque qualora ci fosse una donazione i tuoi figli potrebbero pretendere qualcosa da tuo fratello solo qualora si configurasse una lesione delle quote di legittima perche' hai sempre una quota disponibile a disposizione da destinare a chi vuoi.Questo nel caso tu te ne andassi prima di tuo fratello chiarametne. Nel caso contrario il problema non si pone.
     
  18. d1ego

    d1ego Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Perciò io ho parlato di vendere l'usufrutto. Se la donazione lede la legittima un bravo avvocato porterebbe davanti ad un giudice qualunque forma di donazione nascosta comunque la si chiami e poi deciderebbe il giudice. Vedi quindi se la legittima sarebbe fatta salva e valuta se poi, in effetti, tua moglie ed i tuoi figli farebbero causa ad uno zio molto in là con gli anni...
    E poi rimane il fatto che "Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza coniugale spetta anche, in caso di morte di uno dei coniugi, al coniuge superstite e, essendo considerato un legato "ex lege", si acquisisce immediatamente al momento dell'apertura della successione ereditaria."
    Quindi se tuo fratello si sposa (magari con la badante ed a tua insaputa) secondo me con l'usufrutto la moglie rimane lì per i 30 anni o per lo meno per i 10 di una causa civile dall'esito incerto.
     
  19. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Il diritto di abitazione viene riservato solo se il coniuge morto era proprietario o la proprietà era comune non in caso di usufrutto.

    Art 540 codice civile.


    A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'art. 542 per il caso di concorso con i figli.
    Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare , e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.
     
  20. LINANUZO

    LINANUZO Membro Junior

    Privato Cittadino
    BUONGIORNO,rispondo a Diego che mi chiede chi ha pagato la casa : è stata pagata interamente da me, così come pure ho pagato LE TASSE e le spese straordinarie, mentre lui ha pagato solo le spese condominiali e neanche sempre.
    Per l'usufrutto penso che il notaio mi consiglierà di fare una donazione dal momento che non se ne parla neppure di pagarlo, infatti anche il notaio dovrò pagarlo io.
     

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