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  1. Aiace

    Aiace Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti, sono nuovo nel forum e spero di non aver sbagliato sezione.

    Mi rivolgo a voi nella speranza di trovare risposta ad una domanda forse un po' strana. Mi domandavo infatti quali ostacoli possa incontrare un proprietario che volesse ipotecare la propria casa, e se tali ipotesi potrebbero addirittura impedirgli di farlo.

    Per esempio, mi domando se sia possibile ipotecare una casa che abbia subito delle modifiche senza permesso e senza essere state condonate. Cercando mi sembrerebbe di aver capito che si, è possibile nonostante delle irregolarità, ma mi domando come possa la banca farsi carico del rischio di gestire eventualmente un immobile non conforme.
    Un altro possibile ostacolo che mi potrebbe venire in mente è l'accesso: posso ipotecare un immobile occupato e i cui inquilini negano l'accesso a chi viene inviato dalla banca per verificare lo stato della casa?
    Esistono altri fattori che potrebbero ostacolare l'ipotecazione?

    Grazie in anticipo!
     
  2. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Se ti riferisci a vincoli della casa in sè, beh ce ne possono essere tanti:
    - mancanza abitabilità
    - mancanza concessione edilizia
    - ipoteche giudiziali in essere
    - pignoramenti
    ecc. ecc. ecc.
     
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  3. Aiace

    Aiace Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Davvero questo basta per impossibilitare l'ipotecazione?
    E se l'abitabilità c'è, ma è difforme?
     
  4. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ovviamnete stai parlando di una ipoteca a garanzia di un prestito bancario che vorresti chiedere.
    Mi sembra una discussione molto accademica.
    Una banca non considera l'ipoteca di primo grado su un immobile, anche perfettamente regolare, una garanzia primaria ma secondaria.
    Per un banca conta la capacità di ripagare il debito : cioè la tua dichiarazione dei redditi.
    L'iimobile deve essere vendibile ad un'asta giudiziaria, ove alcune irregolarità non sono di sper sè ostative ma riducono il valore venale.
     
  5. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Cosa intendi per abitabilità difforme?
    Spiegaci meglio quello che vuoi sapere così magari possiamo aiutarti maggiormente!
    Qual'è il tuo dubbio? La tua banca non concede il mutuo per difformità?
     
  6. Aiace

    Aiace Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Si tratta di una villetta monofamiliare licenziata correttamente negli anni '70. Successivamente ha subito interventi sia interni che esterni e dunque non corrisponde più completamente al progetto originario.
    In realtà la situazione è ben più triste e complessa di ciò: abito questa casa che è di proprietà di mio padre. In quest'ultimo, ormai ultranovantenne e con capacità intellettive sempre più scarse, si è risvegliata recentemente una gran fame di denaro che viene speso irragionevolmente, per esempio in donazioni filantropiche che non possiamo permetterci. La mia paura è che egli riesca a far ipotecare la casa dove vivo e risiedo da ormai alcuni anni (ma ci vivo da molti di più) contro il mio volere e lasciandomi poi da pagare il debito per le suddette spese assurde (in origine temevo anche una eventuale vendita, ma ho poi concluso che per varie ragioni non è un ipotesi realistica).
    Ecco perchè sto cercando di scoprire fin da ora in che modo io possa ostacolare o almeno ritardare un eventuale ipoteca. La banca manderebbe qualcuno a visionare la casa? Le irregolarità impedirebbero l'ipoteca?
    Grazie per le vostre risposte!
     
  7. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Il fatto che la villetta abbia nel tempo subito modifiche non preclude l'abitabilità. L'abitabilità o c'è o non c'è.
    Per quanto riguarda il problema con tuo padre, prova a vedere se ti cede la nuda proprietà o il diritto di abitazione. Lui si tiene l'usufrutto.
    Le irregolarità di cui parli non impediscono di iscrivere ipoteca.
     
  8. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Aldilà della discussione accademica, nessuna banca e/o finanziaria farebbe un prestito ad un ultranoventennale, palesemente avrebbe poche aspettative di vederselo restituito ( premessso che tuo padre camperà 200 anni ) ed alla banca comunque non interesserebbe acquisire l'immobile per venderlo all'asta ( ne hanno già abbastanza ) ... piuttosto starei attento ad una eventualità possibile... la vendita della nuda proprietà con usufrutto a lui oppure alla vendita del bene... scusa la crudezza ma avete pensato ad un interdizione momentanea o qualcosa che lo renda impossibilitato ad agire in maniera " non conforme " ? Fabrizio
     
    A H&F, Antonello e Bagudi piace questo elemento.
  9. Aiace

    Aiace Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Vi ringrazio per i chiarimenti e il vostro interessamento. Mi sembra di aver capito che anche se lo stato della villetta è difforme rispetto a quello licenziato, non ci sarebbero ostacoli tecnici o giuridici alla istituzione di ipoteca. Mentre invece la risposta del Sig. Fabrizio lascerebbe pensare che per motivi contingenti l'affare non sembrerebbe vantaggioso ad un istituto di credito, in considerazione della età di mio padre e all'abbondanza di immobili in possesso delle banche di questi tempi. Concludendo non sarebbe così facile per mio padre ipotecare.

    Circa l'interdizione momentanea o meno, per quanto mi risulta, si tratta di un procedimento lunghissimo che difficilmente potrebbe a nulla, visto che mio padre, preso a piccole dosi, sembrerebbe sanissimo. Forse potrei attaccarmi all'uso capione. Risiedo qui dal 2008, ma avendo un'attività nelle vicinanze, abito la casa da decenni.
     
  10. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ti ringrazio per il Signore :D ma qui siamo tutti uguali e ci diamo del tu ... :risata: comunque non è che non sarebbe facile per tuo padre ipotecare, e che la banca o la finanziaria difficilmente farebbe un prestito o accenderebbe un mutuo per ritrutturazione o per liquidità ad un ultra novantenne... ad ipotecare se vogliamo entrare nell' ipotesi assurde, tuo padre potrebbe farlo, basterebbe trovare un privato ( senza scrupoli ) che accetti di prestargli una somma a fronte di cambiali ipotecarie, come non potrà più pagare il creditore ha il diritto di richiedere la soddisfazione del credito vantato nei confronti di tuo padre, mediante l'ipoteca volontaria iscritta a suo nome e se non soddisfatto far andare l'immobile all'asta... ma ripeto siamo nelle ipotesi

    E' una strada questa che non è percorribile o che comunque difficilmente troverebbe l'esito sperato... l'usucapione tra padre e figlio non è possibile specie se poi come nel tuo caso ci convivi.
     
  11. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    L'incapacità del padre mi sembra l'unica strada percorribile. Un giudice, data l'età, ci penserebbe due volte prima di negarla e potrebbe affiancare un amministratore di sostegno.
    Anche l'annullabilità dei contratti per circonvenzione di incapace ha una prescrizione di 5 anni.
    Chi fa contratti con un ultranovantenne rischia ed il notaio rogante pure se non accerta, e dichiara di averlo fatto, la capacità della parte.
    La strada dell'ipoteca non mi sarebbe mai venuta in mente !
     
    A proge2001 piace questo elemento.

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