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  1. GaspareMaura

    GaspareMaura Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Salve amici, con il decreto legge di maggio 2013 in materia di prestazione energetica viene ancora una volta complicato il lavoro delle agenzie immobiliari..... ora chi glielo dice ai proprietari che devono fare un attestato energetico anche per locazioni e vendite di vecchi fabbricati (ma abitabilissimi) prima di metterli in locazione o appena messi in vendita? In tempi di crisi siamo sempre noi che dobbiamo dire alla gente che devono sborsare soldi? E poi adesso dovremo cancellare tutte le pubblicità che nn riportano l'attestato energetica ma riportano classe G come dichiarato dal proprietario? In definitiva noi che siamo uno dei settori che risentono della crisi abbiamo bisogno di altre spallate del Governo?
     
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  2. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    dillo pure alle associazioni di categoria
     
  3. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    fiato sprecato?????
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Alcune regioni (es. Lombardia e Piemonte) hanno fin dall'inizio (2010? 2012? non ricordo) conservato la posizione di imporre la consegna della ACE in caso di locazione o vendita: a livello nazionale era stato sancito, poi abrogato, poi lasciato solo alle compravendite...

    Quanto agli annunci immobiliari, l'obbligo di indicare l'indice non è una novità: forse di diverso adesso c'è che hanno stabilito le sanzioni che prima non erano definite?

    Non mi pare quindi che nel merito ci sia molto di nuovo: semmai ci sarebbe da riflettere sul comportamento italico che prima sottoscrive gli impegni con l'Europa, che tale direttiva ha emesso nel 2001-2002: poi comincia a rallentare il processo con deroghe, rinvii, modifiche , integrazioni, abrogazioni, ripristini...
    E' da dieci anni che sta storia è in ballo: forse invece di lamentarsi di questo, proviamo ad approfittare della detrazione salita al 65%, prima di trovarci con un pugno di mosche.
     
  5. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    le sanzioni sono definite, partono da 500euro fino a un massimo di 3000 (ma posso ricordare male) non so dirti in base a cosa il minimo e/o il massimo.
    Non mi risulta siano applicate da nessuna parte

    Non c'è sostanzialmente niente di nuovo, ma perchè io devo essere responsabile se un cliente non vuole fare l'ACE? perchè devo obbligarlo io?


    :ok:
     
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  6. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    ... per correttezza ti risponderei che appunto non sei affatto obbligato ad obbligarlo a fare l'ACE, e fin qui hai ragione.

    Il punto è che tu non puoi pubblicizzare l'immobile senza indice di prestazione energetica: e non sei obbligato ad accettare l'incarico, e pubblicizzarlo, senza ACE.

    Comunque capisco le vostre difficoltà di fronte a proprietari che non la vogliono intendere.
     
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  7. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Eh grazie al cavolo........
    Sono obbligato nel senso che se lo pubblicizzo senza indice mi becco la sanzione per una responsabilità che NON è mia-
     
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  8. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Chi devi ringraziare non so esattamente....., e qui credo che senza obbligo questi ringraziamenti non arriveranno di certo....:D
    che queste modalità di far leva su terzi per far rispettare le leggi siano fastidiose, e sempre più frequenti, è altrettanto vero.

    Ma credo che alla base ci sia anche una innata insofferenza degli italiani per le regole; sarei curioso di sapere come si comportano nel resto d'Europa. Mi pare di aver sentito che in Francia e Germania le compravendite siano regolamentate molto più che da noi, comprese le responsabilità d'istruttoria da parte dell'AI (è una vaga reminiscenza di una puntata di report).

    Non pensavo comunque che questa resistenza da parte dei venditori si fosse protratta fino ad oggi, mettendo in forte imbarazzo voi. Se voi non riuscite a fare fronte comune, è un bel guaio.
     
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  9. Alessandro Tobia

    Alessandro Tobia Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Hai perfettamente ragione, il fatto che i professionisti debbano far receperire le continue novità legislative senza avere nulla in cambio se non una sanzione è frustrante.
    Facessero una massiccia campagna televisiva a loro carico, come per il canone RAI, spiegando nel dettaglio l'importanza di tale adempimento, forse il popolo italico capirebbe che prima di iniziare a vendere o locare un immobile è obbligatorio possedere la certificazione energetica dello stesso, perchè richiesta a livello "europico" :risata: .
     
  10. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Purtroppo troppo spesso siamo orientati a considerare certi adempimenti, solo come meri intralci burocratici e paravento ai soliti balzelli.

    Devo raccontarvi un caso concreto.

    Qui al nord è diventato ad es. obbligatorio installare sistemi di contabilizzazione calore anche nei condomini preesistenti: ora potete immaginare facilmente che quasi tutte le costruzioni anni 60-70 sono classificate generalmente in classe G: ma questo dice ancora poco. In queste condizioni, gli squilibri e le dispersioni sono all'ordine del giorno.

    A questa situazione si rimediava con una distribuzione diseguale di radiatori: cioè non si ricercava l'equilibrio dei fabbisogni/consumi, (leggi coibentazione) bensì quello della temperatura media nei vari locali.

    Con l'introduzione della contabilizzazione obbligatoria e la ripartizione dei costi in funzione degli assorbimenti (tipicamente incidente per il 50 ÷ 70% ) i guai vengono al pettine: gli ultimi piani, o gli alloggi con pareti esposte a nord e/o non confinanti con pareti riscaldate, scoprono adesso di dover spendere dal 40 al 70% in più di prima, con grossi divari tra gli alloggi all'interno del condominio.

    Se allora vogliamo fare una critica a queste direttive, non mi focalizzerei sugli obblighi sanciti, sulle cui finalità generali dovremmo trovarci d'accordo, ma sui risvolti taciuti e lasciati alla mercé del buono o cattivo "buonsenso" delle assemblee condominiali: oggi il poveretto (si fa per dire) che si trova proprietario dell'unità svantaggiata, pur avendo ragione a chiedere interventi di isolamento condominiali, (la LR lombarda lo prevederebbe...) si troverà quasi certamente in minoranza, e dovrà scegliere se intraprendere una lite o rinunciare alla comprensione condominiale. In ogni caso dovrà metter mano al portafoglio.
     

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