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  1. element

    element Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ho un appartamento di 130mq "ha solo i muri estreni" vorrei dividerlo e farne due da 65mq, l'appartamenti risulta al catasto in corso di costruzzione e pago l'IMU sul valore venale. La mia domande è : con queste caratteristiche e con tutti i lavori da fare all'interno dei 2 app rientro come ristrutturazione del 50%'
     
  2. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    No, perché il fabbricato si trova in corso di costruzione allo stato di rustico, pertanto è escluso dalle agevolazioni.
    Leggiti la guida da poco aggiornata dall'Agenzia delle Entrate che riporta le informazioni complete sull'argomento.
    Ciao
     

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  3. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    Scusa Bruno, una domanda, mi confermi invece che nel caso di un F/4 (unità in corso di definizione), praticamente un'unità ricavata da villa frazionata e in corso di ultimazione (ci sono i muri ma dentro è rustico) è invece applicabile l'agevolazione del 50%? Grazie
     
  4. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    A regola non sarebbe possibile in quanto l'immobile non è ultimato, quindi, essendo ancora in corso di costruzione, non potrebbe essere soggetto a interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.
    Mi è però capitato di vedere interventi su fabbricati ancora non ultimati che sono stati fatti passare per manutenzioni straordinarie. Dire quindi che la cosa può anche dipendere da come il Tecnico progettista imposta la pratica edilizia e da come l'ufficio Tecnico Comunale la "tratta". L'Agenzia delle Entrate in genere non controlla gli aspetti diciamo edilizi quanto la documentazione relativa alle autorizzazioni ed ai pagamenti (fatture e bonifici). Il rischio è che se poi chiedono anche la documentazione catastale potrebbero poi esserci dei problemi. A me sinora non è mai capitato.
     
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  5. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    DEvi vedere i permessi comunali: se risulta una sola abitazione, facendone due è ristrutturazione edilizia (con pagamento oneri urbanizzazione); anche se ne risultassero già due gli interventi appaiono manutenzione straordinaria e quindi agevolabili
     
  6. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    Sia per F3 che per F4? Grazie
     
  7. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    F3 e F4 sono soltanto categorie catastali che non hanno nessuna attinenza con la normativa edilizio-urbanistica. L'unico confronto che si deve fare è con i permessi comunali; se comunque il fabbricato è ad uso abitativo ed in corso di costruzione come risulta dal catasto, il completamento delle opere e la suddivisione in due u.i. è agevolabile dal punto di vista della detrazione IRPEF
     
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  8. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Anche a me questa risposta piacerebbe... ma avrei forti dubbi: e precisazioni possibiliste di Bruno Sulis, con le relative spiegazioni mi sembrano più corrette.

    Far rientrare, non significa necessariamente che rientrino correttamente....
     
  9. element

    element Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    SCUSA BRUNO
    perchè le varie imprese edili con i relativi geometra dicono che si può fare? forse perche abito in provincia di napoli e qui si può fare tutto? oppure c'e' un modo legale per rientrare nella detrazione?
     
  10. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Basta vedere la normativa; l'unico problema è che io non posso sapere la situazione legittimata, cioè quante unità risultano dai permessi comunali: se fosse un'unica, farne un'ulteriore significa fare un intervento di ristrutturazione edilizia ex art. 31 lett. d) L. 457/78 e quindi agevolabile. Basta leggersi la guida fiscale che allego, oppure rivolgersi ad un bravo professionista.[DOUBLEPOST=1375289285,1375288987][/DOUBLEPOST]Ecco l'ultima guida dell'agenzia delle entrate.
     

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  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Il tuo punto di vista mi è abbastanza chiaro; sul piano pratico è poi molto probabile che in genere il contribuenti nel dubbio inserisca la detrazione, e altrettanto probabilmente non verrà sollevata eccezione. Bruno ha anche spiegato correttamente il perchè (il tecnico descrive una situazione compatibile, l'uff. tecnico è tollerante, l'AdE non va spesso più in la dei controlli bancari e delle fatture.

    Aggiungo pure che ad esempio il recupero del sottotetto viene abbastanza spesso presentato come un intervento di ristrutturazione e lo si inserisce tra i lavori detraibili. Nell'aggiornamento attuale della guida questo fatto è contemplato, ma in passato nonera così scontato

    Ma è anche vero che alcune circolari specificano chiaramente che l'agevolazione dovrebbe riguardare ristrutturazione di volumi già esistenti: e se non erano ancora stati comunicati i fine lavori, e i volumi erano ancora allo stato di rustico, resta difficile pensare ad una ristrutturazione.

    Mi pare che siamo su una linea di confine: che sia probabile far accettare la detrazione è verosimile. Che sia scontata , direi di no.
     
    A ludovica83 e Bruno Sulis piace questo messaggio.
  12. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il fabbricato in corso di costruzione può essere ultimato. Qualsiasi lavoro si esegua, anche di suddivisione in più unità immobiliari, qualora assentito, costituisce un completamento non una ristrutturazione. E' mai stata comunicata la fine lavori, è mai stato chiesto il certificato di agibilità ?
     
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  13. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non esiste la definizione di "completamento" nella normativa di specie (L. 457/1978; DPR 380/2001), ma solo quella di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia, urbanistica, ecc.. Occorre quindi vedere se il "completamento" che tipo di opere preveda. Dalla manutenzione straordinaria in poi, sono tutte agevolabili e dubito fortemente che si tratti di manutenzione ordinaria, visto che sono quelle opere minime necessarie alla conservazione del fabbricato (chessò rimbiancatura, sostituzione pavimenti con altri di egual tipo, ecc.).
     
  14. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    Non ho detto che esiste la categoria del completamento. La Legge 457 del 78 ed il DPR 380 li conosco anch'io: faccio l'architetto.
    Ciò che voglio dire è che, allo stato attuale il fabbricato non risulta ultimato, se addirittura si trova allo stato di rustico vuol dire che non sono state neppure eseguite le opere di finitura quali pavimentazioni, rivestimenti, posa di infissi e impianti.
    Perlomeno così lo descrive il nostro utente nel primo post: "ha solo i muri esterni".
    Come si può pensare di chiamare ristrutturazione o manutenzione straordinaria un lavoro che di fatto costituirebbe la semplice ultimazione di un fabbricato in corso di costruzione. Magari anche con la concessione scaduta !
     
  15. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    La concessione deve essere scaduta, sennò non potresti avvalerti delle disposizioni per le agevolazioni. Dico che quindi dovresti fare una nuova pratica edilizia, le altre incombenze, se necessarie (sicurezza, sismica, ecc.) e, secondo me, queste rientrerebbero almeno nel novero di manutenzione straordinaria se non, addirittura (nel caso la concessione riguardasse una sola u.i.) ristrutturazione edilizia.
     
  16. Bruno Sulis

    Bruno Sulis Membro Attivo

    Altro Professionista
    Trovo alquanto singolare proporre un intervento di manutenzione straordinaria inserendo dei lavori su opere inesistenti:
    CI SONO SOLO I MURI PERIMETRALI !
    Come si può pensare di parlare di eventuali sostituzioni, riparazioni o integrazioni ad esempio di bagni, impianti, infissi, pavimenti e non so cos'altro se di fatto questi non esistono ?
    Secondo me ci si espone a false dichiarazioni che possono essere molto rischiose, anche per il tecnico che se ne assume la responsabilità di farle. Io la penso così.
    Se qualcun altro ha elementi oggettivi che possano affermare il contrario, ben venga ad arricchire la discussione.
    Ciao
     
  17. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Allora, queste opere come si possono configurare? a), b), c), d) e) della normativa?
     
  18. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Concordo con Bruno, essendo un'intervento su un immobile in via di completamento si rientra comunque nella "nuova costruzione" quindi non agevolabile
     
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