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  1. facas70

    facas70 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    salve a tutti, sono da qualche settimana alla ricerca su questo Forum, di un chiarimento ai miei dubbi. Sono in procinto di acquistare un immobile facente parte di un edificio costruito inizio anni 60. La casa è già di mia moglie ed insieme dovremmo rilevare le quote dalla sua famiglia, con contestuale richiesta di mutuo.

    Nell'immobile in epoca coeva alla costruzione, è stato effettuato un abuso edilizio di chiusura di un terrazzino 3x3 su due lati con un muro e veranda in ferro e vetro. Il tetto del terrazzino è composto dal solaio del terrazzino del piano di sopra. Tutti nello stabile hanno effettuato lo stesso abuso.

    L'abuso non è mai stato sanato e, per questo motivo, primavera scorsa, ho "tentato" la pratica al comune per sanarlo, dove mi hanno chiesto una cifra enorme per mettere a posto urbanisticamente la situazione.

    Attualmente al catasto è caricata la planimetria risalente al giugno scorso dove con un "ampliamento" ho fatto annettere il terrazzino chiuso alla stanza adiacente con conseguente aumento della rendita catastale.

    Attualmente l'immobile non supererebbe la perizia tecnica della banca dato l'ampliamento catastale non giustificato urbanisticamente.

    Per cui mi sto ponendo la necessità di ripristinare la planimetria originale effettuando i lavori necessari per ritrasformare la stanza 3x3 nuovamente in terrazzo (per tenermelo così).

    Come è necessario procedere per l'accatastamento? Basta una "diversa distribuzione degli spazi interni" o cos'altro?


    Ringrazio anticipatamente per i contributi.
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    A livello catastale, internamente si potrebbe "teoricamente" mettere qualsiasi distribuzione, ma in realtà la condizione primaria stan nell'abuso edilizio a livello urbanistico... per questo motivo il comune e ha chiesto una cifra esorbitante, perchè ha fatto la rivalutazione dall'epoca dell'abuso ad oggi ....
    Sistemare la scheda catastale... penso sia meglio che la scheda catastale sia ripristinata all'origine e da quella si parte per una sanatoria, altrimenti il perito della banca vedrà incongruenze una sopra l'altra ....;)
     
  3. facas70

    facas70 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie per la risposta. Ci tengo a precisare che è mia intenzione ripristinare lo stato originario e tenermelo cosi. Quindi non mi interessa più sanare, pertanto al catasto con quale causale dovrebbe essere presentato il docfa?
     
  4. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Mi chiedo cosa succederà nel condominio con questo ripristino.
    Gli altri manterranno l'abuso e quindi una parte stanze ed una improvvisa terrazza.
    Non varrebe la pena sanare l'abuso, costi quel che costi ? Il valore dell'immobile sale e potrebbero non essere soldi mal spesi. Incluso le ire degli altri.
     
  5. facas70

    facas70 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    il tempo passa e già sono 6 mesi "persi" a cercare di sanare per poi sapere dal comune che devo spendere una cifra blu. Al momento mi interessa accedere al mutuo rapidamente (lo spread incombe) e quindi, ripristinare per "eliminare" l'abuso. Pertanto mi occorre sapere sul DOCFA quale causale sarebbe più opportuna tra "Diversa distribuzione...", "demolizione parziale...", ecc.
     

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