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  1. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno, spero possiate aiutarmi su alcuni dilemmi sulla donazione in vita.
    La madre del mio fidanzato defunto è rimasta vedova, i suoi eredi sono rimasti una sorella in Australia e due cognate con le rispettive famiglie, non sono interessati ad una eventuale eredità né sua sorella né le sue cognate, vorrebbe donarmi il suo appartamento mantenendone l'usufrutto, io però vivo in un appartamento di case popolari se accetto la donazione perdo il diritto alla casa popolare? Dopo quanti anni dalla sua morte potrò eventualmente venderla? Non siamo imparentate quindi dovrei pagare l'aliquota dell'8%sul valore catastale dell'immobile giusto? Questa aliquota si paga una volta all'anno o una tantum? Grazie
     
  2. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Salve la risposta alle tue domande è:
    - Dopo la successione ereditaria il o gli eredi potranno procedere alla donazione.
    - per la perdita del diritto non credo ma forse dovrai un fitto, ma devi rivolgerti all' istituto case popolari per sapere con precisione.
    - per venderlo tieni presente che con usufrutto potresti vendere solo la nuda proprietà, essendo anche una donazione la valutazione è minima come la possibilità di vendita. Dovresti aspettare oer la prescrizione della donazione 20 anni dalla donazione oppure 10 dalla morte del donatore.
    - l'aliquota si paga solo alla donazione
     
  3. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie per la risposta velocissima. Gli eredi di mia "suocera" hanno già fatto davanti ad un notaio la rinuncia all'eredità, in questo caso dell'appartamento. Io pago già un affitto all'istituto delle case popolari, la mia paura era che una volta deceduta mia suocera e io diventata proprietaria a tutti gli effetti dell'appartamento, perdessi il diritto di restare in affitto nell'appartamento, comunque mi informerò direttamente all'istituto case popolari. Grazie ancora
     
  4. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Beh io pensavo ricevendo la donazione con usufrutto se perdevi il diritto all'alloggio popolare... quando l' usufruttuario (tua suocera ) morirà allora tu diventerai proprietaria piena dell' immobile ed allora credo che sicuramente perderai il diritto al popolare ( e mi sembra anche giusto )... sei proprietaria di un immobile. Tecnicamente parlando finché è in vita l' usufruttuario tu non hai nessuna disponibilità dell' immobile, chi gode dei frutti e benefici è appunto l' usufruttuario che ne paga anche le incombenze ( tasse ) ecco perché non avrndo la disponibilità dell'immobile credo che tu adesso non perda il diritto all'alloggio popolare. .. beniteso salvo che l' istituto popolare non prrveda il contrario.
     
    A Bagudi e Rosa1968 piace questo messaggio.
  5. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Risposta esaustiva grazie ancora :)
     
  6. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Io eviterei la donazione.
    Non puoi venire in possesso dell'alloggio di tua suocera con atto di compravendita...?
    Consultati con un notaio.....
    ..E passare l'alloggio popolare ad un tuo congiunto...?[DOUBLEPOST=1401040198,1401040139][/DOUBLEPOST]
    Mettendolo nello stato di famiglia e residenza..
     
  7. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Si, a questo punto consulterò un notaio e vedrò il daffarsi ;)
     
  8. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Consultane più di uno....
     
  9. beppebre

    beppebre Ospite

    Se non mi son perso delle novità credo che una simile rinuncia abbia ben poco valore. E mi sorprende che sia avvenuta dinnanzi ad un notaio.
     
    A alessandro66 e mabe piace questo messaggio.
  10. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Invece che fare ora la donazione puo' fare testamento in tuo favore cosi' il problema del diritto alla casa popolare e l'esborso sara' futuro ma in quel momento sarai piena proprietaria ergo potrai andare ad abitare nella casa ereditata.
     
    A sarda81 e Rosa1968 piace questo messaggio.
  11. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie a tutti per le risposte. Parlerò con mia suocera e decideremo con calma
     
  12. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Non ci sono rapporti di parentela tra sianna e la madre del suo fidanzato quindi a meno che l'immobile non rientri totalmente nella quota disponibile della suocera ( chiamiamola così ma impropriamente ) questa strada non è percorribile.

    Se per rinuncia parliamo di un atto scritto pre morte, allora sono concorde, ma mi sembra di aver capito che tale rinuncia è stata fatta innanzi al Notaio per cui sono propenso credere si tratti di non accettazione dell'eredità.

    Non sapendo a che titolo Sianna usufruisce dell'alloggio popolare, è corretto chiedere i requisiti per continuare a mantenerlo, l'acquisto dell'immobile sarebbe anacronistico... ( usufruisci di alloggio popolare perchè non hai la forza economica per acquistarlo e poi te lo compri )... resta, secondo me , solo vedere se ricevendo un immobile in donazione con usufrutto, di cui non si ha la disponibilità materiale, è comunque perdita di requisito essenziale... nel qual caso bisognerebbe trovare una strada diversa che, sinceramente, io non vedo.
     
  13. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    La "suocera" sembra non avere legittimari.....almeno dalla descrizione degli "eredi" che ha fatto sianna quindi la strada direi che e' percorribile.Ma anche se cosi' non fosse la donazione presenta lo stesso problema con la differenza che l'esborso sarebbe immediato.
     
  14. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    E' esattamente così, per questo mia "suocera" voleva optare per la donazione in vita con usufrutto
    I parenti di mia "suocera" hanno effettivamente rinunciato all'eredità
    L'alloggio popolare è a nome di mia madre io vivo con lei e alla sua morte potrò continuare ad abitarci. Avendo un reddito medio/basso (al momento sono anche disoccupata) non potrei permettermi di mantenere un immobile, ma una volta diventata proprietaria avrei voluto venderlo, ma non potendo farlo prima di 10 anni dalla morte di mia suocera perderei il diritto alle case popolari
     
  15. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Se non ci sono legittimari ovvero coniuge, figli e ascendenti il problema non si pone visto che puo' disporre del suo patrimonio sia in vita che in morte come meglio crede.Se ci sono fra donazione oggi e testamento domani cambia poco perche' comunque le quote di legittima sono fatte salve. Quindi a mio avviso e' meglio la strada testamentaria e non la donazione in vita perche' quantomeno postponi il versamento delle imposte.


    Non possono disporre di un diritto prima di averlo maturato e questi maturerà solo alla dipartita di tua "suocera" quindi quella rinuncia a mio avviso lascia il tempo che trova.
     
    A alessandro66 piace questo elemento.
  16. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Può essere impugnato...
    Meglio mettere il prima possibile "le mani" sull'immobile.
     
  17. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Se fatto con la forma pubblica la vedo dura impugnarlo.Anche la donazione teoricamente potrebbe essere messa in discussione o soggetta ad azione di riduzione nel caso ci siano legittimari.
     
  18. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Infatti io eviterei anche la donazione.
    L'utente ha posto una domanda ove in maniera intrinseca ha chiesto "quando potrò avere a disposizione il corrispettivo vendita"..?

    In caso di vendita La donazione lo porrebbe in una posizione assai svantaggiosa.
     
  19. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Chiariamo che l'immobile pervenuto per donazione è vendibile alla pari di qualsiasi altro immobile, solo che c'è una difficoltà di carattere pratico che ne rende difficile la vendita e mi spiego, la donazione tecnicamente parlando può essere impugnata in qualsiasi momento da un erede legittimo conosciuto o meno al momento... faccio un esempio assurdo, un figlio legittimo che vien fuori tra un anno... questa " spada di Damocle " logicamente influisce sulla vendibilità ( una compratore potrebbe dover restituire e /o dividere l'immobile con l'erede legittimo ) ed inoltre per lo stesso motivo, rende l'immobile difficilmente mutuabile dalle Banche, a questo aggiungici l'usufrutto e fai tu il risultato, beninteso io parlo di difficoltà non di invendibilità, puoi trovare sempre il compratore ma sarebbe difficile e comunque il costo sarebbe alto per te, nel senso che dovresti venderlo a molto poco. La situazione però non è irreversibile, perchè dopo 10 anni dalla morte del donatore o dopo 20 dalla donazione, interviene la prescrizione per una azione di riduzione, per cui nessuno potrà più accampare diritti sull'immobile, per quanto riguarda l'usufrutto questo si estingue con la morte dell'usufruttuario per cui un giorno l'immobile sarà libero da ogni condizionamento...[DOUBLEPOST=1401089403,1401089244][/DOUBLEPOST]
    credo si stia parlando della non accettazione dell'eredità pervenuta dal nipote ( il fidanzato di Sianna ) se cosi' non è allora hai perfettamente ragione , nessun accordo, dichiarazione o altro resa premorte è valida.
     
  20. Sianna

    Sianna Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    A parte la sorella che vive in Australia e che non ha il minimo interesse all'eredità, mia suocera non ha altri eredi diretti, a parte le cognate che hanno già rinunciato alla parte dell'immobile a cui avrebbero avuto diritto come parenti del marito di mia suocera ormai deceduto. Alla fine i problemi restano quelli 1. pagare ora l'8% del valore catastale dell'immobile per la donazione o pagare dopo la morte di mia suocera per accettare l'eredità 2. la perdita del diritto alle case popolari ...
     

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