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  1. Mauro58

    Mauro58 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ciao, il mio problema è questo: nel 1990 è stato fatto, da mia madre, atto di donazione di nuda proprietà appartamento che di buon grado ho accettato e dal 2001 è la mia residenza. Nello stesso atto viene dichiarato che l'usofrutto alla morte di mia madre sarebbe passato a mio padre. Attualmente, per problemi famigliari, sono in causa con mio padre che richiede la disposizione della casa vantando il diritto di usofrutto che io non gli riconosco in quanto, secondo me, l'atto di donazione è valido per la nuda proprietà ma non per il passaggio di usofrutto in quanto mai formalmente accettato da mio padre. La domanda è questà: in caso di mia vittoria cosa può rivendicare mio padre considerando che ho due fratelli ( dove un fratello ha la nuda proprietà di un'appartamento di mio padre e mia sorella di un'altra proprietà). Spero di aver presentato la cosa chiaramente e grazie del vostro contributo.
     
  2. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A parte la tristezza nel leggere certe situazioni, bisogna capire in che termini è stato definito questo usufrutto.
    In linea generale da questo forum ho edotto due punti relativamente fermi:
    1) L'usufrutto si può anche cedere a terzi, ma decade alla morte dell'usufruttuario originario, titolare del diritto reale di godimento
    2) L'usufrutto però di un bene posseduto da entrambi i coniugi che alienano la nuda proprietà, riservandosi l'usufrutto, può essere stabilito con la clausola di consolidamento dell'usufrutto nei confronti del coniuge superstite. In questo caso perdura per la durata in vita di entrambi.

    Non mi è chiaro cosa intendi per "usufrutto mai accettato da mio padre": se parli di dichiarazione di successione, credo abbia sempre tempo, anche con eventuale azione tardiva, a farla ed entrare nel possesso dell'usufrutto.

    Se tuo padre non risiede da tempo nell'alloggio, non può pretendere di "sfrattarti": ma tu sei tenuto a pagare l'affitto.:triste:
     
  3. Mauro58

    Mauro58 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ciao, ti ringrazio della risposta e cercherò di rispondere alle tue osservazioni.
    ovviamente il problema nasce dopo la morte di mia madre avvenuta a marzo 2010.
    1) nel 1990 presso notaio, mia madre fa atto di donazione della nuda proprietà dell'appartamento, di sua completa proprietà, a me riservandosi per lei l'usofrutto. Sempre nello stesso atto, dichiara che l'usufrutto passerà a mio padre dopo la sua morte.
    il C.C. prevede come formula, su atto di donazione, l'accettazione della donazione con atto formale ed io accetto di buon grado la donazione come risulta su atto notarile.
    Se si può interpretare l'atto notarile, fatto nel 1990, come doppio atto di donazione e precisamente a me la nuda proprietà e a mio padre l'usofrutto alla morte di mia madre, viene a mancare, per quanto riguarda mio padre, l'accettazione formale della donazione non risultando neanche presente alla stipula dell'atto notarile e non risultando una susseguente accettazione della donazione (come previsto da C.C.) dell'usofrutto.
    pertanto la prima questione è: mio padre può vantare l'usofrutto.
    Come detto dal 2001 risiedo, con la mia famiglia in questa casa datami in Comodato d'uso gratuito da mia madre e, in quanto alla tristezza di scrivere o leggere di queste storie, ti posso confermare che è veramente triste.
    Grazie e aspetto tua risposta.
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Rispondo con notevole preoccupazione, vista la delicatezza del quesito, sia sotto il profilo tecnico-giuridico sia dei rapporti familiari

    Ti consiglio vivamente, prima di deteriorare ulteriormente i rapporti con i tuoi, di contattare un notaio estraneo all'atto di donazione e "ascoltare" il suo parere.

    Non posso aggiungerti altro: solo con gli elementi che hai indicato, non credo serio dare suggerimenti.

    Prima di discutere della sorte di questo usufrutto, devi prima farti chiarire dal notaio quali diritti successori sono sorti alla morte di tua madre nei confronti del coniuge e degli altri figli: essi sono eredi legittimari cui la legge riserva una quota. In caso di violazione delle quote legittime può essere chiesta la riduzione delle donazioni.
     
  5. Mauro58

    Mauro58 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Grazie per il suggerimento e la correttezza di analisi. Ovviamente avevo già avviato la consultazione ma, a volte, è importante sentire consigli e pareri disenteressati che possano farti riflettere in serenità senza condizionamenti o interessi di parte. ciao Mauro
     

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