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  1. GIORGIO63

    GIORGIO63 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Vi espongo il mio caso.
    I miei genitori in comunione dei beni.
    Muore mia madre (5 anni fa) viene diviso tutto con la successione, ma mio padre non mi dice che ci sono dei buoni fruttiferi postali del valore di 70000 euro a nome suo e di mia madre.
    Pochi mesi fa e morto anche mio padre, prima che morisse mi dice dell'esistenza di quei buoni e che li ha ritirati dalla posta, li ha reinvestiti a nome suo di mia sorella e di suo nipote.
    Senza fare testamento ne' un documento dal notaio.
    Ora, posso chiedere a mia sorella di dividerci la somma o spettano tutti a lei.
    Inoltre ho la certezza, che mia sorella sia andata alla posta, li abbia ritirati e reinvestiti in buoni fruttiferi a nome di sua figlia minorenne.
    Cosa posso fare per avere cio' che mi spetta.
    Giorgio
     
  2. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Giorgio se ho capito bene tuo padre ha voluto escluderti.

    Io al tuo posto prenderei in considerazione l'ipotesi di lasciar perdere e guardare avanti :fiore:
     
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  3. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    Oddio, Silvestro, se i suoi diritti sono stati lesi, credo che faccia bene ad accertarsene !
     
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  4. nuova H&F

    nuova H&F Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Io condivido il consiglio di Silvestro.
    Ho una pessima esperienza di cause ereditarie ( 22 anni e non sono alla fine ).
    Inoltre fatti i calcoli per bene, potrebbe non coprire le spese legali, generando solo una frattura insanabile fra familiari.
    Giorgio vovrebbe fare i conti di quello che materialmente recupererebbe con una causa, che ha nell'oggetto una probabile evasione fiscale per la donazione sia del padre che della sorella e per la succuccessione della madre.
    L'unico tentativo che farei, al suoo posto, fare i conti REALI e parlarne con la sorella.
    Gli ricordo che quella somma era solo a metà della madre (35.000).
    Tali 35.000 euro sarebbero andati in eredità anche al padre (coniuge) ed alla sorella.
    La quota di Giorgio nella eredità della madre sarebbe stata meno di 9.000.
    Il padre poi poteva donare alla figlia e nipote, salvo ledere la legittima del figlio oltre il limite consentito dal Codice Civile.
    Quindi andrebbe ricostituito il patrimonio del padre morto e vedere cosa è andato in successione e come. Esistono altre donazioni, incluso eventuali a Giorgio ?

    Quindi, una cosa è certa : le somme in gioco non sembrano rendere economicamente conveniente una causa con perizie, avvocati, tribunali, e fisco
    evaso. Oltre il mal di fegato.........
     
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  5. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Non ho espresso nè un consiglio nè un giudizio ma solo una semplice opinione che può essere condivisa o meno, ovviamente Giorgio farà di testa sua.

    L'aspetto economico-giuridico per me in questi casi è importante ma secondario (anche se condivido in toto i ragionamenti di in-opportunità elaborati da H&F) e prevale la consapevolezza che non si è trattato di un errore o di una svista ma di una volontà precisa.

    Quindi, è vero che potrebbero esserci gli estremi giuridici per far valere le proprie ragioni ma fosse per me eviterei di imbucarmi ad una festa dove non sono stato volutamente invitato :fico:.
     
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  6. eldic

    eldic Membro Senior

    Privato Cittadino
    se ho fatto bene i conti la quota spettante era poco meno di 12.000 euro, ma non credo che la differenza renda meno valido il consiglio che ti hanno dato.
     
  7. Patatina

    Patatina Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Si il padre di Giorgio nel compiere il fattaccio esclude il figlio Giorgio!!pero stranamente pochi mesi prima di morire comunica al figlio Giorgio la esistenza di 70000 euro!!come mai?? Perché non ha continuato a tacere?ok bon!!adesso però il Giorgio si trova a dover valutare se gli conviene attaccare causa!!! Bella rogna!!! Si ok lasciamo stare la causa,però due chiacchiere con la sorella io le farei!! Ben poco porterà !!!! Sono d'accordo con quello che ha scritto nuova e Silvestro .....
     
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  8. sylvestro

    sylvestro Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Io non credo che i motivi siano importanti e comunque non dovrebbero essere oggetto delle nostre illazioni, sia che la mossa sia stata dettata da volontà punitiva (e non credo) sia che sia stata motivata da una situazione di meditata necessità (cosa che mi sembra più probabile).

    Ho già incontrato altri casi simili e spesso certe apparenti disparità avevano una loro logica che ovviamente non poteva essere condivisa in pieno dalle parti meno beneficiate.
     
    Ultima modifica: 4 Novembre 2014
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  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Per completamento del quadro non ci sarebbe in ballo solo la quota dalla madre, ma anche quella successiva dal padre, che va considerata a fronte della "donazione" fatta alla figlia ed al nipote.
    E poichè di fatto il padre ha donato i 2/3 dei 70 , ed il restante 1/3 è nuovamente caduto in successione, .... senza perdermi in calcoli e non potendo valutare l'eventuale lesione di legittima, propenderei nel concludere che di fatto a giorgio spetterebbe esattamente la metà di quei 70 originari. (anche le donazioni ricevute in vita rientrano nella successione)

    Il problema dei rapporti familiari, a questo punto credo sia già compromesso: ciò non giustifica comunque che sia opportuno e conveniente farsi mangiare questi soldi in spese legali.

    La strada è forse quella di cercare un compromesso con la sorella, considerando in toto tutto l'asse ereditario e le situazioni di "meditata necessità" suggerite con delicatezza da Sylvestro.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 4 Novembre 2014
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  10. nuova H&F

    nuova H&F Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Solo le CTU e CTP potrebbero costare più del beneficio. Non è detto che il padre all'occorenza non lasciasse la quota disponibile alla figlia. Il padre poteve fare molte cose in vita. anche mangiarsi i suoi soldi. Giorgio deve farsi fare due conti seri e vedrà che i suoi presunti diritti lesi sono inferiori alle spese di giudizio, ammesso che vinca. E' anche probabile che perda. La causa non sarebbe solo contro la sorella ma anche contro la nipote ( probabile altro avvocato ed altra CTP). Non pensi Giorgio di avere perso 35.000 euro. Ripeto si tratta di cifra molto inferiore, tutta da dimostrare.Esaminando inoltre la tempistica dei fatti, potrebbero emergere conseguenze eccessive con la sorella e la nipote: :):::::::::::::::::::::::::::::::)
     
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  11. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Se consideriamo che per le due successioni la quota disponibile è rispettivamente del 25% e 33,3% credo che rimanga poco per consigliare una battaglia legale che potrebbe durare diversi anni.
    Attenzione che la quota disponibile è calcolata sul totale valore della successione (quindi anche la casa,etc).
    http://www.kataweb.it/finanza/images/18/tabella1.jpg
     
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  12. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A proposito di attenzione, aggiungerei che è pur vero che la madre ed il padre avrebbero potuto disporre liberamente della loro quota disponibile; ma di fatto ci è stato detto che non hanno disposto nulla.

    Capisco il senso del vostro accenno, ma questo non ha altro valore che alleviare il disappunto di giorgio. (Se avessero disposto per testamento, padre e madre avevano pieno diritto di disporre della quota disponibile ...ecc. ecc.)

    Ma queste successioni sono avvenute secondo le quote di legge.
    Il padre poteva in vitta anche sperperare la sua proprietà: ma per legge quanto risulta aver donato alla figlia entra nel calcolo della successione dell'asse ereditario.

    Lo riaffermo non tanto per spingere giorgio in una pericolosa e onerosa vertenza, ma per ricondurre la discussione ai fatti.

    Liberi di fare tutte le ipotesi possibili, ma qui è meglio attenersi ai fatti descritti.
     
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  13. nuova H&F

    nuova H&F Membro Attivo

    Privato Cittadino
    I fatti sono noti a Giorgio e sorella. Ha ragione Silvestro : un bell'esame sereno delle motivazioni, prima di sfociare nei Codici
     
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  14. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Tecnicamente hai perfettamente ragione ma qui ci troviamo di fronte alla manifesta volontà di non lasciare una quota in successione ed addirittura intestarla al nipote. Sarà il giudice a valutare la cosa ma in tali casi credo possa tenerne conto. Naturalmente la scappatoia della legittima è la strada piu' facile.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 4 Novembre 2014
  15. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    avrebbe dovuto fare testamento se voleva manifestare le sue volontà.
     
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  16. GIORGIO63

    GIORGIO63 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie a tutti delle risposte!!
    Io, se mio padre mi avesse dato qualsiasi somma o intestato un immobile, alla sua morte lo avrei diviso con mia sorella, questo e certo perche' ho sempre pensato che la famiglia sia la cosa piu' importante e poi perche' , secondo me i figli sono tutti uguali e va diviso in parti uguali, poi se uno dei fratelli economicamente piu' agiato vuole aiutare la sorella o il fratello in difficolta' spetta solo a lui decidere.
    Nel mio caso, siamo economicamente tutti allo stesso livello, cioe' non arriviamo a fine mese e credo che dividendo, non e che divantiamo ricchi, ma almeno respiriamo un po' e non che prende tutto solo uno e agli altri "chi se ne frega" non si fa cosi'.
    Mia sorella, mi ha risposto, quando gli ho chiesto spiegazioni, che lei ha piu' diritto ad avere i soldi, perche' ha due figli mentre io che non ne ho, posso anche vivere sotto i ponti.
    Non immaginate la delusione e la sorpresa, sembrava la sorella perfetta, ma quando si tratta di soldi evidentemente la gente cambia.Bell'esempio da dare ai suoi figli.
    Mio padre mi ha detto dei soldi perche' e sempre stato un uomo cattivo e dispettoso continuava a dire lascio tutto a uno e poi dopo due giorni lascio tutto all'altro ...........lo faceva solo perche sperava che dopo la sua morte noi litigassimo e mia sorella c' e' cascata con tutte le scarpe.
    Comunque, mi sono informato e mi hanno suggerito la Collazione, perche' mio padre non ha fatto una donazione vera e propria, dato che non si e rivolto ad un notaio e non c'e' nessun documento che accerti la donazione, quindi, dovrebbe risultare un'anticipo di eredita' e in conseguenza mia sorella dovrebbe mettere tutto in successione ( c'e' anche l'appartamento dove viveva mio padre anche se non credo valga molto) vedremo............
    :domanda:
     
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  17. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Credo che il giudice non possa far altro che prendere atto della assenza di testamento: non credo che la discrezionalità si spinga oltre.
    Quindi la donazione è soggetta a collazione.

    p.s.: vedo che è di nuovo intervenuto giorgio.

    A Giorgio direi che condivido il fatto che tecnicamente nella sua situazione si parla di collazione. Questa operazione comporta comunque una causa.
    E devi dimostrare l'esistenza ed il passaggio dei buoni postali da tuo padre a tua sorella ecc.: è su questo che vedo l'intervento e la valutazione del giudice: che potrebbe non condividere la ipotesi di collegamento tra i buoni postali dei genitori e quelli cointestati alla figlia+nipote. Col rischio di veder vanificate le tue pretese.

    Sei entrato in dettagli familiari: con chi ha vissuto tuo padre dopo il decesso della moglie? Chi se ne è preso cura? Anche questo entrerà nelle valutazioni del giudice.
     
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  18. nuova H&F

    nuova H&F Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Contento tu..........Gli avvocati costano ed i periti costano. Ci sono tanti ponti, io sto per andare sotto uno a xxxxxxxx per via di una causa di eredità.
     
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  19. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Spiace leggere queste situazioni tra familiari, pero' se le cose stanno come le descrivi è comprensibile si desideri andare in giudizio. Tra l'altro non vedo neppure molto astio nelle tue parole ma solo delusione e questo ti fa onore.
     
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  20. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Sai se non ricordo male poi nel diritto esiste il termine "giudizio equitativo" che fa rima con quello della discrezionalità ed indipendenza della magistratura. Quindi sentiti i testi un giudice potrebbe valutare diversamente. Poi confermo la correttezza di quanto ha postato Bastimento ma se la legge fosse alla stregua della "partita doppia" in contabilità sarebbero in pochi ad andare "in causa".
     
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