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  1. elmancu

    elmancu Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno, vi sottopongo il mio problema confidando in un consiglio.
    Lo scorso anno abbiamo messo in vendita il nostro appartamento, un trilocale su tre livelli collegati da scala a chiocciola. Poichè poco prima della messa in vendita avevamo ultimato i lavori del secondo bagno, che si trova al piano terra, e nel mese di dicembre abbiamo fatto richiesta alla ASL per il cambio di destinazione d'uso e l'agibilità del locale, presentando la planimetria e le variazioni apportate.
    Nel frattempo abbiamo trovato un acquirente per l'appartamento e si è concordato il rogito entro fine aprile 2011.
    A sorpresa, anche del geometra che ci sta seguendo al pratica, settimana scorsa ci arriva risposta negativa dalla ASL, motivata non dal nuovo bagno ma bensì dalla altezza del locale cucina (255 cm) che a noi risultava essere stata condonata nel 2003.
    Riprendiamo in mano le carte del suddetto condono, che era stato seguito da un altro geometra, è scopriamo che nel documento ricevuto dall'ufficio tecnico risultano sanate le variazioni apportate al SOLO secondo piano dell'appartamento, ovvero il primo bagno e la camera da letto, mentre la cucina si trova al primo.
    Puntualizzo che il condono era stato chiesto per sanare delle errate quote riportate nella vecchia planimetria, ove erano riportati tutti i soffitti a 270 cm, mentre trattandosi di vecchia casa rurale le quote sono tutte inferiori.
    Ci accorgiamo inoltre che nella nuova planimetria presentata dal geometra per la richiesta di condono, la "nuova" quota della cucina era stata sì cambiata in 255 cm, ma era stata scritta in nero anzichè in rosso.
    Ora i miei quesiti sono:
    - è corretto che l'ufficio tecnico del comune abbia fatto riferimento al solo secondo piano dell'appartamento, nonostante la richiesta fosse stata fatta in maniera più generica per l'immmobile? In altre parole, è corretto aver operato una sanatoria parziale, a fronte di una richiesta più estesa?
    - Pur considerando l'errore della quota scritta in nero anzichè in rosso, l'ufficio tecnico aveva ricevuto planimetria vecchia e nuova, quindi c'erano tutti gli elementi per verificare i cambiamenti, e comunque in allegato al permesso rilasciato c'è la nuova planimetria con la quota 255. Per identificare gli elementi condonati, fa fede quanto scritto in lettere dall'impiegato dell'ufficio (e quindi sarebbe solo il secondo piano) o quanto riportato nella planimetria timbrata e allegata?
    - Nel caso si riesca in qualche modo a recuperare gli errori di cui sopra e quindi a sanare la situazione della cucina, la ASL può tornare sui suoi passi e darci l'agibilità?
    Accetto qualsiasi consiglio vorrete fornirmi per risolvere sia la situazione condono che l'agibilità.
    GRAZIE Elena Mancuso
     
  2. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    fai questa domanda al tuo geometra:

    in sede di condono, quando avete fatto i conteggi per il pagamento dell'oblazione, è stata considerata anche la difformità della cucina oltre che del secondo piano?

    se si, quindi potete dimostrare al comune che c'è stato solamente un mero errore, il comune potrebbe tranquillamente rilasciare una rettifica alla concessione in sanatoria
     

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