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  1. CASELLO45

    CASELLO45 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti.Sto un po incasinato in una storia con un immobile:proprietario al 50 % e mutuo cointestato.Se non ci mettiamo daccordo sulla cifra da versare l'uno all'altro per far si che ci sia un solo proprietario tramite atto notarile,cosa si rischia oltre il fatto che uno puo vendere la meta' della casa a mutuo estinto?
    Dato che sono l'unico da un anno a questa parte che sta pagando il mutuo potro' in un futuro avere il diritto sull'intero immobile?

    C'e' il rischio che la casa possa essere divisa in 2 unita abitative essendo un villino monofamiliare indipendente?
    Grazie in anticipo.
     
  2. casalecchio

    casalecchio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Simile alla situazione vissuta da un mio amico diversi anni fà.
    Se la casa è divisibile in due e non si trova un accordo mi sembra l'ipotesi più plausibile sia da un lato pratico che per un giudice che deve stabilire in merito.
    Riguardo al mutuo cointestato se non c'è l' accordo fra le parti, la sentenza di un giudice, il divorzio (o separazione), il frazionamento dell' immobile in due unità (per poter estinguere il mutuo cointestato e crearne 2 sulle 2 unità create) per la banca non fà differenza ed ho paura che non cambi il diritto di proprietà perchè in regime di comunione dei beni è irrilevante chi paghi e chi no. Consiglio di sentire un parere di avvocato specializzato sulle separazioni.
    Spero di essere stato di aiuto, per dire grazie basta cliccare sul tasto qui sotto
    ciao
     
    A CASELLO45 piace questo elemento.
  3. vavy

    vavy Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ti prospetto tre soluzioni differenti:
    a) uno acquista la parte dell'altro e si accolla il mutuo (x qs cosa è necessario l'accordo della banca che di fatto rinuncerebbe a parte della sua sicurezza di veder pagato i l mutuo)
    b) dividete l'immobile in due
    c) vendete l'immobile.
    Tieni presente che se non vi accordate per una delle prime due soluzioni, è sempre possibile la terza, anche giudizialmente. Ovviamente in questo caso l'immobile verrebbe venduto all'asta con conseguente riduzione del ricavo quindi è meglio trovare un accordo. Il rischio di vendita della metà della casa mi pare molto ridotto, non ha molto mercato una quota indivisa di un singolo immobile.
     
  4. CASELLO45

    CASELLO45 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ti ringrazio innannzitutto per la risposta.Da parte mia l'unica volonta' e' quella di accollarmi totalmente la casa perche' se la vendiamo ci si rimette e basta,anche in luce delle agevolazioni sulla prima casa,ma non riusciamo a trovare un punto in comune.La banca mi ha detto che posso fare un accollo ma potrebbe essere comunque non liberatorio,ma alla fine a me poco importa perche' il problema rimarrebbe della controparte.L'unica mia paura e' che se non ci mettiamo daccordo c'e' il rischio che l'immobile venga diviso in 2 e a quel punto una causa con avvocato e' inevitabile dato che mi dovrei far risarcire il mutuo che ho pagato solo io da novembre 2009.
     
  5. casalecchio

    casalecchio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Nel caso del mio amico che era sposato con un figlio, dove la maggiorparte del mutuo lo aveva pagato lei con alle spalle i suoi genitori, al momento del divorzio risultò un dato irrilevante "chi aveva pagato" e lei ha dovuto "ri"pagare la parte di lui.
    Quindi secondo me la legge stabilisce che in comunione dei beni non ci sono crediti/debiti in corso e non si possono richiedere successivamente.
    Se poi c'è già stato il divorzio, la separazione, ecc. bisogna rivedere il mutuo perchè andare poi a richiedere i soldi spesi per la casa di comproprietà quando questa era cessata è un' azione legale rischiosa che andrebbe valutata dalla quale dopo anni può non uscire niente (sempre che non vi fosse più comunione).
    E' sempre meglio, come venne consigliato al mio amico, mettersi d' accordo; ed è proprio come fecero loro, dopo anni da separati in casa, quando andarono dal giudice che gli disse "o vi mettete d' accordo o si vende la casa all' asta (------)" si misero d' accordo subito.
    Non ho capito bene lo stato di famiglia in cui ti trovi e penso che sia in base a questo che ti debba comportare come sia questo il primo punto da risolvere per chiarire la situazione.
    Le leggi sono anche cambiate negli ultimi anni introducendo delle nuove figure nella convivenza.
     

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