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marcodur

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Buongiorno,

ho ricevuto tramite l’agenzia immobiliare una proposta di acquisto per una palazzina di 2 piani risalente al 1967 che avevo messo in vendita; la casa, che avevo in parte acquistato e in parte ereditata, presenta alcune difformità rispetto al progetto depositato in comune ma un geometra da me incaricato aveva detto, dopo verifiche anche con tecnici del comune, che tutto era sanabile tranne due finestre nel sottotetto, che devono essere chiuse (non è un problema né per me né per il compratore). Siamo quindi giunti all’accettazione della proposta.

Ora, da un’analisi più attenta, sorge il seguente problema: nel progetto è indicato “erroneamente” il terreno con una linea piana orizzontale dalla quale il piano seminterrato emerge di circa 1.5 m su tutti i lati, a parte la rampa di accesso al garage. Nella realtà, il terreno ha una pendenza naturale (non è stato sbancato, era così in origine) che fa sì che il seminterrato emerga di 1.5 m (come a progetto) solo su tre lati ma dal quarto emerge interamente (2.7 m) ad eccezione di una parte la cui altezza è variabile essendoci una rampa.

Ripristinare la situazione come a progetto non è possibile perché significherebbe rialzare il terreno creando un dislivello rispetto al lotto vicino, che ha la stessa pendenza, inoltre addossare la terra ai muri e relative finestre sarebbe problematico.

L’acquirente è comunque determinato a proseguire nell’acquisto anche se abbiamo rinviato il compromesso ed ha abbastanza fretta, trattandosi tra l’altro di una cooperativa sociale che deve trasferirvi un certo numero di disabili. Il loro architetto ha offerto di occuparsi della pratica e mi dice che si può fare una fiscalizzazione (art. 34) e pagare una sanzione pari al doppio del valore della parte emersa illecitamente, in rapporto al volume totale del piano seminterrato a progetto, non mi è chiaro in base a quale calcolo. Qualcuno può illuminarmi? Cosa rischio nell’attuare tale pratica e che alternative ho?

Grazie
 

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Salve vorrei chiedere un informazione molto importante hai fini di non essere raggirato, io abito lontano dovrei conferire una procura speciale a vendere degli immobili ha un avvocato , il fatto e questo una volta che la mia procuratrice, va dal notaio incassa gli assegni della vendita, la procuratrice mi scriverà sulla procura obligo di rendiconto , però dicono che si dovrebbe aprire un conto apparte per versare ?
Cioe la mia procuratrice non potrebbe versare in automatico sul suo conto .poi dopo una settimana saranno disponibili lei mi dovrebbe bonificare ha me . Mi potete indicare una procedura da starmene tranquillo? Senza correre rischi ? Che centra aprire un altro conto?
2 minuti fa
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