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  1. chiarella71

    chiarella71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve,espongo il problema:
    i miei genitori sono ancora vivi e dispongono di 3 case,di cui una è al 50% di un parente.Questa era la situazione 2 mesi fa:
    dentro casa 1 ci abita tizio(sposato con figli)
    dentro casa 2 ci abita caio(sposata senza figli)insieme ai miei
    dentro casa 3 ci abitano i miei(70 anni)insieme a caio
    io invece sono parecchi anni che pago un mutuo in un'altra città e ultimamente ho chiesto, dato che non ce la passiamo bene e ho moglie e bambini,ai miei genitori di fare qualche cosa per dividere equamente fra i figli,sia un aiuto ora che sono vivi sia una divisione equa per il dopo.Inizialmente ho chiesto di ricavare qualche soldo da uno di questi appartamenti e dividerlo equamente fra i figli,tipo vendere una casa ma è servito solo a smuovere le acque e a parlare di queste cose.Finchè sono vivi non vogliono vendere nulla,in pratica sono affari miei che me ne sono andato tanti anni fa e ora ciccia,io ho fatto notare che di 3 figli che hanno 2 vivono in case senza pagare affitto e uno invece è 10 anni che paga.
    Quello che chiedo in questo forum è se si può fare qualcosa ora da vivi,dico legalmente(ma non credo)e se quando verrà l'ora di dividere fra noi figli ci siano delle leggi che tutelino una divisione equa.Chiedo questo perchè le case sono a Roma e hanno un valore di mercato attuale minimo di 600.000 euro l'una
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Finché i tuoi sono vivi possono disporre del loro patrimonio come ritengono più opportuno.
    Mi spiace.
     
  3. chiarella71

    chiarella71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Questo lo immaginavo,ma volevo sapere se legalmente ci sia una percentuale minima che spetta ad ogni figlio anche in presenza di testamenti particolari.
     
  4. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Alla dipartita dei genitori spetta la quota di eredità detta legittima anche in caso di eventuale esclusione dal testamento.
    le quote sono indicate sotto:
    Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, legittimo o naturale, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.
    Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali.
     
  5. chiarella71

    chiarella71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Qualcosa spetta anche se un coniuge rimane in vita?Vi spiego:
    a mia moglie è morto il padre ormai da più di 10 anni,circa 4 anni fa la madre ha venduto una casa che avevano e praticamente si è tenuta tutto,in questo caso bisogna vedere a chi era intestata la casa o mia moglie può far valere qualche diritto?
     
  6. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La cosa mi sembra molto strana, a tua moglie sarebbe dovuto andare in successione il 50% della proprietà.
    Da Codice Civile, infatti:
    Quando con il coniuge concorrono figli legittimi o figli naturali, o figli legittimi e naturali, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.
    E trattandosi di legittima erano nulle anche disposizioni diverse.
     
  7. FERNY

    FERNY Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao Roberto,
    mi inserisco in questa discussione perchè vedo che sei molto addentrato nella materia.
    Ho una situazione personale che vorrei tu mi chiarissi:

    Mio padre si è sposato in prime nozze con mia madre, durante quel matrimonio nasco io e dopo pochi mesi muore mia madre. Dopo un anno dal decesso mio padre si risposa e da quel matrimonio nascono tre figli. Mio padre è sempre stato l'unico a lavorare, la seconda moglie è sempre stata casalinga. I beni realizzati durante il loro matrimonio - erano in comunione di beni - vanno in successione anche a me?
    Ti spiego: mio padre poco prima di morire ha venduto come nuda proprietà gli immobili che possedeva ad uno dei figli, e il ricavato è stato depositato sul c/c bancario a lui intestato con la seconda moglie. Appena deceduto la maglie e i figli sono andati in banca e hanno cambiato c/c intestandolo anche a loro con la motivazione che quei soldi sarebbero serviti per la loro mamma. Ora è deceduta anche la seconda moglie di mio padre e i tre figli si sono divisi tutto ciò che era di mio padre, il ricavato dalla vendita immobiliare, mobili, gioielli, macchina, ecc. n e a me non hanno dato nulla motivando che io ho preso un'eredità dai miei nonni materni (ossia i genitori di mia mamma morendo mi hanno lasciato qualcosa). E' giusto quanto è stato fatto? Posso fare qualcosa per rivalarmi su di loro? In che modo? Grazie.
     
  8. chiarella71

    chiarella71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ora i rapporti con la madre non sono molto buoni per altri motivi,comunque quando è stata venduta la casa non le è stato dato nulla,lei non è figlia unica e ha un fratello.Le spetterebbe qualcosa solo se la casa venduta era intestata al padre?
     
  9. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Mio padre si è sposato in prime nozze con mia madre, durante quel matrimonio nasco io e dopo pochi mesi muore mia madre. Dopo un anno dal decesso mio padre si risposa e da quel matrimonio nascono tre figli. Mio padre è sempre stato l'unico a lavorare, la seconda moglie è sempre stata casalinga. I beni realizzati durante il loro matrimonio - erano in comunione di beni - vanno in successione anche a me?
    Per il 50% di tuo padre andranno divisi fra i 4 figli; la parte restante fra gli altri tre.
    Secondo me non è corretto ma per averne la certezza ci vuole un notaio che, letta la documentazione, esprimerà un parere.

    Aggiunto dopo 2 minuti :

    Ora i rapporti con la madre non sono molto buoni per altri motivi,comunque quando è stata venduta la casa non le è stato dato nulla,lei non è figlia unica e ha un fratello.Le spetterebbe qualcosa solo se la casa venduta era intestata al padre?

    Quello che non mi torna è un'altra cosa: alla morte del padre si è aperta una successione con indicati gli eredi che sono tre (la moglie, e i due figli); quindi per vendere la casa dopo la morte sarebbe dovuta intervenire anche tua moglie.
    Come è stato possibile estromettere uno dei figli dall'eredità?
    Non è che tua moglie ha rinunciato di sua volontà all'eredità perché magari aveva ricevuto qualcosa in vita?
     
  10. chiarella71

    chiarella71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    I problemi relativi dopo la morte del padre non so perchè nemmeno ci conoscevamo.La casa è stata venduta dalla madre qualche anno fa,era una seconda casa che avevano in montagna,li i rapporti fra madre e figlia ancora non erano degenerati,so solo che di quella casa non ci è arrivato nulla.
     
  11. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    Tua moglie ha accettato l' eredità paterna?
    Comunque se la casa era di tua suocera non vedo quale sia il problema viceversa se fosse stata, la casa, cointestata con il de cuius, tua moglie avrebbe dovuto accettare l' eredità per diventare erede, quindi rimando alla mia domanda iniziale, specificando che trascorsi 10 anni, dall' apertura della successione, l' accettazione è prescritta.

    Smoker

    Aggiunto dopo 13 minuti :

    Quando si apre una successione non ci sono eredi, bensì chiamati all' eredità. Questi ultimi possono: o accettare l' eredità puramente e semplicemente (tacitamente o espressamente) o con beneficio di inventario, altrimenti rinuciare. Solamente con l' accettazione si può parlare di eredi.
     
  12. chiarella71

    chiarella71 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Come ho detto non so se ci siano state delle volontà scritte del padre,purtroppo è andato via per un veloce e doloroso tumore.
     
  13. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    E' vero però senza rinuncia espressa un chiamato all'eredità non può essere estromesso.
     

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