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  1. Stefo66

    Stefo66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera,
    Ho stipulato un contratto di affitto 2 anni fa per un appartamento dotato di impianto di riscaldamento alimentato a gasolio (che attualmente viaggia a prezzi esorbitanti). Nel contratto (4+4 anni, regolarmente registrato) ho fatto inserire una clausola che sanciva l'impegno del proprietario ad allacciare l'appartamento, in tempi ragionevoli, alla rete del metano. Ad oggi il proprietario non ha ancora mantenuto fede alla promessa fatta e io ho passato l'inverno scorso spendendo da ottobre ad aprile circa 750 euro/mese per riscaldare l'appartamento, cifra che unità ai 650 euro di affitto diventa particolarmente impegnativa.
    Come devo/posso comportarsi per tutelare i miei interessi di fronte ad un'evidente (almeno per me) inadempienza contrattuale per avere ciò che mi era stato promesso?
    Grazie
    Stefano
     
  2. debboa

    debboa Membro Attivo

    Privato Cittadino
    "tempi ragionevoli" è quanto scritto nel contratto? Non "entro x anni" o "entro il..."? Temo che un tempo ragionevole per te possa non esserlo per il locatore, e magari .... neanche per un eventuale giudice! L'unica cosa temo sia andarsene (o minacciare di andarsene): con un paio di mesi di mancato canone d'affitto (non so se l'appartamento sia facilmente riaffittabile, con questa "tara" del riscaldamento) il locatore si pagherebbe l'allaccio, e se si fa due conti.....
     
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  3. Stefo66

    Stefo66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    il paragrafo estrapolato dal contratto recita testualmente:
    "Il locatore si impegna a fornire allacciamenti indipendenti alla rete gas, idrica e elettrica nell'arco di un ragionevole periodo di tempo. Si impegna altresì a dotare l'immobile di adeguata caldaia con funzionamento a gas metano e a dotare la cucina di identica alimentazione. Restano a carico del conduttore i contratti di utenza"
     
  4. debboa

    debboa Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Per quanto tutto il testo sia molto dettagliato, e fatto molto bene, il "ragionevole periodo di tempo" ritengo non sia legalmente quantificabile. Oltre tutto non c'è alcuna forma di penalizzazione per il locatore in caso di inadempienza.
    Come sempre, penso la cosa migliore sia parlarsi e arrivare ad una soluzione; dalla tua parte c'è quella minaccia di lasciare l'appartamento che, con i tempi che corrono, ha un certo peso: se sei un conduttore "regolare" (nei pagamenti e nei comportamenti) fossi io non ci penserei due volte ad assecondare le tue richieste. Se l'allaccio prevede opere murarie, o se deve essere installata una caldaia a gas, il locatore sa delle agevolazioni fiscali?
    Non me ne vogliano gli avvocati , ma con un'azione legale il vantaggio sarebbe solo il loro....
     
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  5. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Purtroppo era meglio indicare una data precisa, anche a lungo periodo, ma precisa. Il "tempo ragionevole" può mutare a seconda del contesto.
    Chiedi un incontro
     
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  6. Stefo66

    Stefo66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ...Se l'allaccio prevede opere murarie, o se deve essere installata una caldaia a gas, il locatore sa delle agevolazioni fiscali?...
    @debboa: saresti così gentile di indicarmi sommariamente quali sono queste agevolazioni che magari provo ad accennargliele? Grazie
     
  7. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
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  8. debboa

    debboa Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Per i lavori di "manutenzione straordinaria" generici la "storica" detrazione del 36% è, fino al 31/12, del 50% in 10 anni; se invece sostituisce la caldaia a gasolio con una caldaia a gas a condensazione, che quindi rispetta certi requisiti in termini di emissioni in atmosfera, la detrazione (che prima era del 55%, e che sarebbe dovuta terminare il 30/6/13) è ora del 65% fino al 31/12/13 (poi termina l'agevolazione), sempre in 10 anni. Oltre al costo di acquisto della caldaia, in questo caso rientrano anche tutti i lavori idraulici ed edili riferibili alla nuova caldaia (quindi l'installazione, ma anche, ad esempio, le opere murarie per far passare tubazioni di gas o acqua.

    Esempio: costo caldaia 2000€, installazione 500€, impianto 500€, lavori edili 1000€ per un totale di 4000€ --> la detrazione è di 2600€ --> ogni anno con la dichiarazione dei redditi lo Stato gli "restituisce" 260€, sempre che abbia "capienza", cioè che l'IRPEF che deve pagare sia almeno pari a 260€!

    Occhio che anche l'inquilino può pagare i lavori e avere la relativa detrazione...
     
  9. Stefo66

    Stefo66 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Secondo voi esistono i termini per una risoluzione anticipata del contratto da parte mia?
     
  10. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Io comincerei con un incontro "amichevole". Se non ottieni risultati, mandi una raccomandata AR sollecitando il verificarsi della promessa contrattuale e, se ancora non funziona, risolverei anticipatamente.
     

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