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  1. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti. Vi espongo il mio problema che non mi fa dormire la notte. Sto acquistando un immobile a Milano con un mutuo e il venditore non mi ha fornito nessuna documentazione relativa all'immobile. Nè certificato di conformità impianti, nè certificato di agibilità, insomma niente di niente.... Il venditore ha dichiarato che l'immobile è urbanisticamente a norma, ma afferma che non è tenuto a consegnarmi nessuna documentazione perchè l'immobile è ante 1967. Bella scappatoia, ma è proprio così? L'immobile è stato oggetto di DIA per ristrutturazione (abbattimento di qualche tramezzo interno) e quindi secondo me dopo il fine lavori e il collaudo, è obbligatorio anche la produzione del certificato di agibilità. Come posso essere sicuro al 100% che questo immobile non sia abusivo? Il notaio controlla solo che non ci siano ipoteche? Chiedo consigli a chi è più esperto di me e scusate per le domande ma ho impegnato tutti i miei risparmi...
     
  2. pinacio

    pinacio Membro Attivo

    Altro Professionista
    Se è stata prodotta una Dia nell'atto notarile deve essere citata ed eventualmente anche il relativo collaudo. Non tutte le opere eseguite comportano il rilascio di un certificato di agibilità ma se il fabbricato ne era privo, l'esecuzione di opere è l'occasione per l'eventuale rilascio di un'agibilità. Per quanto attiene alla questione della preesistenza del fabbricato alla data del 1/9/1967 purtroppo c'è una errata credenza, anche da parte dei notai. L’art. 31. L. 17/8/1942 recita:
    “ CHIUNQUE INTENDA ESEGUIRE NUOVE COSTRUZIONI EDILIZIE OVVERO AMPLIARE QUELLE ESISTENTI O MODIFICARNE LA STRUTTURA O L'ASPETTO NEI CENTRI ABITATI ED OVE ESISTA IL PIANO REGOLATORE COMUNALE, ANCHE DENTRO LE ZONE DI ESPANSIONE DI CUI AL N. 2 DELL'ART. 7, DEVE CHIEDERE APPOSITA LICENZA AL PODESTÀ DEL COMUNE. “
    Quindi se l'area ricadeva nel centro abitato, o il Comune per quella zona aveva adottato la pianificazione urbanistica serviva la licenza altrimenti no. Saluti Pino
     
  3. merlino31

    merlino31 Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Buongiorno , sperò di esserti utile , prima di effettuare l'atto il notaio chiede una relazione tecnica per verificare la conformità urbanistica-edilizia e la conformità catastale .
    La maggior parte delle volte e cura della parte venditrice farla redigere dal tecnico e con i tuoi presupposti penso proprio di si.
    Per gli impianti lui è obbligato a dare la certificazione di conformità se no risultano non conformi.
    Questo vale anche per immobili ante 67.

    Aggiunto dopo 6 minuti :

    Per l'abitabilità puoi farla verificare da tuo tecnico di fiducia presso l'archivio storico del comune .

    Aggiunto dopo 4 minuti :

    Anche gli immobili ante 67 vanno regolarizzati sia in comune non pagando sanatorie in quanto ante 67 , che al catasto .
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Sul punto avrei delle obiezioni. Per gli impianti realizzati ante legge 46/90 (marzo 90) non si prevedeva il rilascio di certificati di conformità: per questi non esiste.

    Si possono seguire le seguenti strade:
    1- Il venditore non si impegna sulla conformità degli impianti. L'acquirente valuti la convenienza
    2- Il venditore fa redigere una DIRE (dichiaraz. di rispondenza) da un artigiano abilitato (è una specie di conformità, rilasciata a posteriori)
    3 - Per l'impianto elettrico Il venditore dichiara che è presente il cosiddetto salvavita, che per il DM 37/2008, è condizione sufficiente per l'adeguatezza dell'impianto.

    Se fossero stati eseguiti interventi successivamente al 1990 dovrebbero esistere delle certificazioni, reperibili spesso presso il comune ed a volte c/o la CCIA

    In ogni caso, un impianto ante 1967, come un'automobile ante '67, non puoi pensare che siano nuove e conformi agli ordinamenti ed agli accorgimenti di sicurezza di una casa o auto uscita ieri dalla fabbrica: anche se ti fornissero un pezzo di carta, sarà bene far valutare da un artigiano qualificato, lo stato reale in essere, e preventivare qualche intervento di bonifica.

    Circa l'aspetto urbanistico mi paiono saggi i suggerimenti sopra inseriti.
     
  5. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    E' esattamente quello che penso io, l'impianto elettrico è a norma, si mettono a norma anche gli altri impianti e si chiede l'agibilità...non mi sembra così difficile. Da notare che io non ho ricevuto nessuno sconto sul prezzo di acquisto per la mancanza di queste certificazioni e non sono disponibile a rogitare così, anche se la proprietà fa continue pressioni per la stipula del definitivo. Non è mica colpa mia se non sono in regola...

    Aggiunto dopo 4 minuti :

    Il mio notaio ha solo visto che non ci siano ipoteche e la parte venditrice non si preoccupa molto...
    Da quanto ne so solo l'impianto elettrico dovrebbe essere a norma

    Aggiunto dopo 15 minuti :

    Bastimento, ma per ottenere l'agibilità, per il DM 37/2008 è sufficiente che l'impianto elettrico abbia il salvavita?
    Poi visto che sei di Rho forse lo saprai, l'ufficio tecnico dove è presente anche l'archivio storico del comune di Milano è quello in Via Pirelli?
    Sono d'accordo con te sugli impianti, per questo non ho dato molto peso al fatto che non avevano certificati, anche perchè ho intenzione di rifarli, soprattutto quello elettrico, ma la conformità urbanistico-edilizia deve esere in regola, la proprietà ha affermato che era tutto a norma e quindi pretendo adeguata documentazione che conferma quanto detto.
     
  6. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non sono del mestiere quindi non ti so indirizzare all'ufficio urbanistica di Milano: qui credo farai bene a chiarire bene la situazione agibilità.

    Sugli impianti vedo che ragioni come me: se però c'è il gas, questo lo prenderei più in considerazione rispetto all'elettrico.
    Se effettuerai un subentro delle utenze la A2A concessionaria potrebbe non richiedere una nuova certificazione.
    Ma se l'utenza è da molto sospesa, e A2A ti richiedesse la conformità impianto gas, oggi potresti essere costretto a rifare l'impianto in base alle normative odierne, con notevoli vincoli circa l'emissione fumi, aerazione e ventilazione: tutto risolvibile, ma fallo valutare dall'idraulico.
     
  7. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    L'impianto del gas è a norma, non sono conformi l'impianto idraulico e quello del riscaldamento (termosifoni centralizzati).
    Per questo mi preoccupa più la questione urbanistica che quella degli impianti.
     
  8. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    :domanda:
     
  9. roberta25

    roberta25 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Posso salvarti?? Non acquistare un appartamento senza certificato di agibilità (unica garanzia che tu - comune cittadino - puoi avere - sul fatto che l'appartamento sia regolare dal punto di vista della sicurezza e conformità degli impianti tecnologici). Poi stai attento, è anche possibile che il notaio faccia l'atto nonostante l'assenza del certificato di agibilità. In quanto esistono notai ignoranti ed in malafede come quello che è capitato a me. Se non hai le conformità, non potresti neanche affittarla, nè rivenderla. In più potresti giocarti la tua quiete vitale vivendoci dentro. scolta, ti troveresti nei casini. Te lo dico per esperienza personale, non acquisatre quell'appartamento. Manda TUTTI A QUEL PAESE, TI STANNO FREGANDO...... !!
     
    A Valerio Spallina piace questo elemento.
  10. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Oggi sono andato in comune e mi hanno rilasciato la licenza edilizia di tutto lo stabile, non però quella relativa al singolo immobile. Comunque è già qualcosa, almeno non è abusiva. Per quanto riguarda gli impianti si possono sempre mettere a norma successivamente...

    @Roberta25 Perchè così pessimista? Mi fai spaventare :triste:
     
  11. imported_bubù

    imported_bubù Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    La legge sta dalla tua parte se vuoi puoi risolvere il contratto perche e vero che il notaio può stipulare a patto che le parti siano a conoscenza della mancanza di detta certificazione (non è una questione di ignoranza).
    Se l'imm. ti piace ,visto che a livello urbanistico non ci sono problemi, puoi anche comprarlo ,tanto lo devi ristrutturare ,poi chiedi tu l'agibilità .naturalmente chiedi uno sconto altrimenti minacci di risolvere il contratto con relativi danni.


    Ciao bubù
     
  12. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao Bubù, lo so che la legge sta dalla mia parte, l'immmobile mi piace e vorrei comprarlo, ma nessuno mi ha mai detto che mancava di detta certificazione per me importante (è come comprare un'auto senza il libretto di circolazone). Pensando che fosse a norma, ovviamente ho pagato il prezzo richiesto dal venditore...

    P.S. Non devo ristrutturarlo perchè è stato ristrutturato da poco, con relativa DIA. Lo so, è strano ma è così...
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Mi sono perso la motivazione della mancanza di agibilità: tu la conosci? Non è detto che sia dovuta ad una causa ineliminabile.

    Oggi forse è diverso, ma nel mio caso la abbiamo attesa per 25 anni, ogni volta cambiava la motivazione in funzione dell'aggiornamento normativo. Veniva contestata la sistemazione dell'ingresso primario dei cavi ENEL. Ci venive il dubbio se riguardava noi o l'Enel, che certo era sorda.
    Alla fine ci è stata concessa, senza che il condominio facesse alcuna opera: a quel punto sembra che il comune non potesse più sostenere motivazioni per un così prolungato diniego e contestuale tolleranza ..... quasi comico.

    Nel frattempo gli alloggi sono stati regolarmente compravenduti.
     
  14. imported_bubù

    imported_bubù Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Sei andato in comune ma l'agibilità del palazzo c'è se no almeno dovresti dirci la motivazione per capire se un domani te la daranno poi dici di non voler ristrutturare ma nei post precedenti mi sembra che tu ai detto che avevi messo in preventivo il rifacimento imp.Per rifare gli imp.casa la demolisci quindi altro che ristrutturare.............e poi per rifare gli impianti a norma credo debba richiedere la dia e a fine lavori l'agibilita che sicuramente ti daranno se l'imm.rispetta tutte le normative in materia. (rapporto aeroilluminante certificazione imp.etc etc)



    Ciao bubù
     
  15. maxmilano

    maxmilano Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Il venditore ha detto che il certificato di agibilità non ce l'ha perchè l'immobile è ante 1967. In comune mi hanno rilasciato la licenza edilizia di tutto lo stabile, che comprende anche l'agibilità, giusto?
    Infatti non devo ristrutturarlo perchè è gia ristrutturato. L'impianto elettrico è vecchiotto, ma userei le canaline esistenti, senza buttare giù mezza casa, però non sono un tecnico e potrei dire cavolate...
     
  16. imported_bubù

    imported_bubù Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Se c'è l'agibilità lo devi vedere tu dai documenti che ci sono in comune .devi anche vedere se c'è il collaudo etc etc etc
    Un consiglio spassionato chiama un tecnico ?


    Ciao bubù
     

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