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  1. Giuseppefg

    Giuseppefg Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Buongiorno a tutti voi... Colleghi e non.
    Quesito...
    Origine:
    - Immobile categoria A/4 di 2 vani
    - Immobile categoria C/2 di 60 mq
    Entrambi gli immobili erano separati all'origine, ma dopo, con il passare del tempo e delle esigenze, sono stati accorpati in un unico immobile (di fatto), ma catastalmente la situazione è rimasta invariata. Però tra le planimetrie presenti in AdT risulta che l'immobile C/2 comprende anche l'immobile A/4, mentre la planimetria dell'immobile A/4 non è presente.
    Situazione Attuale:
    - Immobile categoria A/4 di 2 vani
    - Immobile categoria C/2 di 81 mq
    A seguito di lavori di ristrutturazione avvenuti poco tempo fa, il tecnico che ha istruito la pratica, ha pensato bene di aggiornare la planimetria catastale variando la consistenza e non sopprime l'immobile A/4, che come detto prima è parte integrante dell'immobile C/2.

    Ora la questione è la seguente dato quanto detto sopra, io nuovo tecnico di parte come mi devo comportare a riguardo??
    Qualcosa in mente ho, ma vorrei conoscere il vostro pensiero.
    Grazie e a presto.
     
  2. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Dalla descrizione mi pare manchi l'obiettivo del proprietario: quale vorrebbe fosse il punto di arrivo? Avere un grosso magazzino o una unità abitativa?
     
  3. Giuseppefg

    Giuseppefg Membro Ordinario

    Altro Professionista
    L'obiettivo del proprietario è quello di eliminare l'immobile A/4 in quanto non più esistente di fatto, ma pare anche agli atti. Pertanto non più utilizzabile, ma ancora gravante sulle casse del committente (IMU-TARES ecc. ecc.). Anzi lui pagherebbe doppia superficie in quanto paga tasse sull' A/4 e sul C/2.
     
  4. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ho riletto meglio il tuo post iniziale: mi pare che il precedente tecnico non abbia ben operato la fusione dei due immobili. Non ne conosco le modalità e procedure, ma al comune ad a catasto dovrebbero darti indicazioni per risolvere la questione.
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Un consiglio di partenza che posso darti è prima di tutto senza dare delle colpe che avvolte non sono corrette, verifica quanto trascritto dal catasto sia conforme a quanto presentato dai precedenti tecnici poi inizia una correziene delle eventuali incoerenze.
    Facci sapere
     
    A Bastimento piace questo elemento.
  6. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    @SALVES: il tuo suggerimento è al solito saggio; spesso mi sono trovato "casini" catastali non dovuti al tecnico, ma alle trascrizioni meccanografiche successivamente effettuate dall'ufficio catastale.

    Da tempo però è in uso il Docfa: per pratiche recenti quindi, non mi sembra possa ancora accadere. L'inserimento in catasto non è conseguenza automatica dei dati trasmessi telematicamente con docfa?
     
  7. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    @ Bastimento: Giuseppefg non ha specificato a quale epoca risale tale aggiornamento ma dalla mia esperienza è sicuramente prima dell'entrata in vigore dell'attuale sistema docfa telematico, in quell'epoca succedeva questo ed altro visto che tante pratiche venivano inserite ai terminali da ditte anche estere che non capivano bene l'italiano e ci sono errori tutt'oggi ancora da correggere.
     
  8. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Io mi riferivo alla frase "non molto tempo fa" relativa alla pratica catastale relativa ad una ristrutturazione. Non è detto che sia quella originaria a seguito della fusione, quindi hai ragione.

    Ma ho capito anche che quei disguidi che entrambi abbiamo citato, con docfa non sarebbero più materialmente possibili. Il catasto recepirebbe direttamente lo stato adai dati trasmessi dal tecnico incaricato.
     

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