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  1. aghe1965

    aghe1965 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buonasera
    Mia madre e la sorella hanno ereditato un' immobile storico costruito nel 1700 che subisce per la prima volta una divisione tra eredi. L' immobile è sempre stato di proprietà da un' unica famiglia che lo ha usato come fattoria e casa padronale, adattando i vari ambienti alle più disparate necessità. Anche le nostre famiglie risiedono nel detto immobile da più di 25 anni in appartamenti suddivisi. Al momento della successione si è reso necessario suddividere in particelle catastali l' abitazione per procedere alle divisioni come indicato dal de cuius.
    Dopo la successione ci siamo accorti che in comune esiste un mappale risalente al 1942 che identifica l' abitazione come unica unità immobiliare. Sulla casa non insistono abusi rilevanti e la struttura originaria è rispettatta nella sua versione originale pur essendo naturalmente suddivisa in più appartamenti (6 per l' esattezza). In comune ci fanno rilevare le difformità catastali e prospettano multe e sanzioni. Come ci conviene procedere ?
    Grazie per la risposta
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Chiedete ad un tecnico del posto.
    Essendo la planmetria del 1942 dovrebbe essere possibile, dichiarando le opere come antecedenti al 1967 e verificando che in Comune non esistano pratiche edilizie o di condono, effettuare il frazionamento solo in catasto per errata rappresentazione grafica.
    Pagherete poi le sanzioni.
     
  3. fabio88

    fabio88 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ciao a tutti...
    da quello che ho capito, la situazione al catasto rispetta lo stato di fato. In realtà la difformità che bisogna sanare è di natura urbanistica. Va pertanto richiesto un Permesso di costruire in sanatoria ai sensi dell'art. 33 Dpr 380/01 (interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza del Pdc).
    La sanzione sarà pari al doppio dell'aumento di valore dell'immobile conseguente alla realizzazione delle opere abusive.
    E' comunque dovuto il contributo di costruzione.

    Tuttavia, qualora le opere siano state eseguite su immobili ricadenti nelle zone A di PRG è previsto il parere favorevole dell'amministrazione competente alla tutela di beni culturali ed ambientali. In questo caso è prevista un ulteriore sanzione.

    Saluti e buon lavoro
     

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