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  1. SAbrina Senesi

    SAbrina Senesi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Ciao ho un immobile destinato a ufficio dove lavoro e della quale sono proprietaria per 1/2 con contratto ad uso gratuito registrato.
    L'altra metà dell'immobile sta andando all'asta.
    L'avvocato del pignoramento, mi ha detto che se non vado a colloquio dal Giudice quando verrò convocata e non esprimo il "desiderio" di acquistare l'altra metà mettono all'asta l'intera proprietà e a me poi liquideranno quello che mi spetta.
    Ora a parte che rimango allibita da questa cosa considerato che ho un immobile dove tra l'altro pago un mutuo che è ancora in atto per altri sette anni, che se verrà messo all'astra tra il mutuo da saldare e quello che sarà ricavato dall'asta mi vedo già senza immobile e con mutuo ancora da finire e non per colpa mia!!!!
    Pertanto volevo chiedervi è davvero cosi che funziona?
    Quando vado dal giudice e gli esprimerò che sono interessata all'acquisto ma io dovrò pagare per l'importo intero stimato dal CTU? oppure la quota va all'asta e io posso partecipare a quella?
    Inoltre supponiamo che io non ce la faccio a comprarlo, cosa molto probabile, avendo un affitto ad uso gratuito, dove io lavoro, qualcuno può mandarmi via?
    grazie per l'aiuto
     
  2. Architetto

    Architetto Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Purtroppo SI... ma puoi partecipare all'asta; sicuramente puoi conoscere la base di vendita e capire (insieme alla banca) se riesci ad acquistarlo intero; il valore è quello di mercato, ricalcolato o stimato dal perito CTU...

    Purtroppo SI...se non hai titolarità dell'immobile oppure se parte di questo (come nel tuo caso) risulta insolvente, le leggi civili permettono di chiedere l'asta per rientrare del sospeso creditizio.
    Spero esserti stato d'aiuto.
     
  3. frvanel

    frvanel Membro Attivo

    Altro Professionista
    il lato peggiore delle aste è che facilmente, gli immobili alla fine vengono svenduti, al 50/60 % del reale valore di mercato(ma anche di meno, in molti casi)

    quindi, la vendita all'asta non solo ti priverebbe di un bene che invece vorresti tenere, ma te lo farebbe pure svendere...ciò è possibile per le regole dello scioglimento della comunione...consiglio di cercare di comprare in qualche modo, per evitare un enorme danno economico
     
  4. SAbrina Senesi

    SAbrina Senesi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    che bello sono veramente felice per questa notizia!!!! scusate la mia ironia, grazie per l'aiuto siete stati gentilissimi
     
  5. frvanel

    frvanel Membro Attivo

    Altro Professionista
    aggiungo però una cosa...di solito all'asta ci va solo la quota del debitore, che però nessuno compra, se non dopo numerose aste, quando il prezzo è diventato bassissimo...se poi nessuno offre, per le regole dello scioglimento della comunione all'asta su richiesta ci può andare l'intero immobile....questa faccenda potrebbe per te diventare un affare, perchè alla fine potresti comprarti l'altra quota di 1/2 a metà o meno del valore di mercato...tutto sta ad avere i soldi....

    se verrai chiamata dal giudice a colloquio, è solo per poter esercitare il tuo diritto di prelazione.....ma se non lo eserciti(loro vorranno il prezzo di mercato!!), puoi attendere di vedere cosa succede...tanto, alla prima e seconda asta ribassata di solito nessuno fa offerte...cominciano dalla terza in poi...ad ogni asta successiva il ribasso è del 20/25 %
     
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  6. SAbrina Senesi

    SAbrina Senesi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    scusami allora forse sono preoccupata per niente perchè non ho capito bene....
    L'immobile va all'asta solo per 1/2? quindi la mia metà no e io posso fare l'offerta per la metà? perchè parlando con l'avvocato dell'atto giudiziario mi ha detto che ora la legge è cambiata che siccome le mezze quote non le compra più nessuno va all'asta tutto l'immobile e a me liquidano la mia parte, io avevo capito cosi.
     
  7. frvanel

    frvanel Membro Attivo

    Altro Professionista
    normalemente all'asta ci va solo la quota del debitore, ma siccome questa è praticamente invendibile, così come è, per le regole dello scioglimento della comunione, il creditore può chiedere che all'asta ci va l'intero immobile...occorre di vedere che cosa vuole fare il creditore, e lo si capirà vedendo se all'asta ci va solo la quota o l'intero immobile...che io sappia prima ci va la sola quota, e solo successivamente l'intero immobile

    non ha senso di dire che ora la legge è cambiata, perchè le mezze quote anche prima non le comprava nessuno!! siccome l'avvocato del pignoramento è quello che tutela gli interessi del creditore, credo che stia solo cercando di fare gli interessi del suo cliente...e sarebbe un affarone per lui, se qualcuno gli compra la mezza quota a prezzo di mercato...perchè già gli immobili interi vengono venduti all'asta al 50/60 % del valore di mercato, figuriamoci a quale percentuale vanno vendute le mezze quote
     
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  8. SAbrina Senesi

    SAbrina Senesi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Si si concordo con te, però loro quindi a questo punto punteranno sull'intero immobile anche perchè a metà l'affare come dici te non lo faranno sicuramente....
    Ma io come mi devo comportare? mi devo far aiutare da qualcuno sapete darmi una dritta? io sono all'oscuro di queste cose e non capisco come dovrei muovermi
     
  9. frvanel

    frvanel Membro Attivo

    Altro Professionista
    se non vuoi o non puoi comprare la quota a prezzo di mercato, prima dell'asta, non ti rimane che di vedere che cosa succede con l'asta...vedrai se ci andrà solo la quota, oppure subito l'intero immobile...in base a quello che succede deciderai cosa fare...tanto, alla prima e seconda asta, al 90 % nessuno offre
     
  10. SAbrina Senesi

    SAbrina Senesi Membro Ordinario

    Altro Professionista
  11. Vania Cassin

    Vania Cassin Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Alternativa: proponga (se le è possibile economicamente parlando) al creditore procedente una offerta per la quota di 1/2 che va all'asta. Esempio: valore commerciale dell'immobile=100k, valore della quota=50k. Ha senso proporre 25k immediatamente andando a saldare il debito dell'esecutato ed evitando che il bene venga subastato. Tenga presente che l'eventuale incasso del creditore procedente avverrebbe comunque tra molti mesi, in alcuni casi anni. In più ogni asta promossa dal creditore con ribassi del 20/25% ha un costo (pubblicità, onorario del professionista delegato ecc.ecc.).

    La pratica viene definita saldo a stralcio. Le sconsiglio di intraprendere questa strada senza un avvocato.
    Per la cronaca: il suo contratto, che immagino essere un comodato gratuito, anche se registrato, legalmente è carta straccia dopo un anno (non opponibile ai procedenti).

    Saluti

    Cassin
     

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