1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Un salasso annunciato quello che sta colpendo gli immobili produttivo-industriali: colpa di un cocktail pesantissimo di IMU e Tasi.

    Ma chi sono i più tartassati?

    Ha provato a calcolarlo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, esaminando le delibere di 80 Comuni capoluogo di Provincia che per il 2014 hanno stabilito e pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze (entro il 24 settembre 2014) le aliquote IMU e Tasi da applicare ai capannoni (categoria catastale D1)

    Delle 80 delibere prese in esame, in 38 casi (pari al 47,5% del totale) la somma delle aliquote IMU più Tasi è superiore all'aliquota IMU applicata nel 2013: ricordando che dal 2014 la deducibilità dell`IMU dal reddito di impresa scende al 20%, in questi Comuni gli aumenti fiscali sono stati molto pesanti.

    Le situazioni più critiche sono quelle di Prato, Cagliari, Brescia e Torino dove la tassazione sui capannoni è più che raddoppiata.

    Altra punta negativa a Milano, con un aumento del 162%.

    A Reggio Calabria, invece, l'incremento è del 124%, a Lucca del 128%, a Lecce del 133%, ad Aosta del 143%.

    Incrementi che lasciano il segno sui bilanci dei bilanci degli imprenditori anche a Pisa (+31%, pari ad un aumento medio di 791 euro), a Brindisi (+18% pari a un aggravio di 2.314 euro) e a Treviso (+17%, per un rincaro di 321 euro).


    In 18 Comuni (22,5% del totale delle delibere analizzate) il prelievo a carico dell'impresa ha subito un lieve peggioramento.

    In altri 12 Comuni (per una fetta pari al 15%) il prelievo è lieve o addirittura in leggera diminuzione rispetto al 2013: qui l'aliquota IMU è ben al di sotto dei livelli massimi stabiliti dalla legge (10,6 per mille).


    In 9 Amministrazioni (11,3%), invece, la somma IMU più Tasi è di poco superiore o uguale a quella dell`IMU applicata nel 2013: si è arrivati a questo risultato aumentando la Tasi e diminuendo l'IMU.

    Il prelievo fiscale netto in capo alle imprese diminuisce, perché la Tasi è totalmente deducibile, mentre l'IMU solo in parte.

    Solo in 3 Comuni (3,8%) la somma delle aliquote IMU più Tasi è nettamente inferiore a quella dell'IMU 2013.

    Presto detto chi sono le amministrazioni locali virtuose e gli imprenditori che, di conseguenza, beneficiano della riduzione fiscale più significativa.

    In vetta ci sono Nuoro (-14%, pari a - 47 euro), Modena (-15 per cento che si traduce in un risparmio di 309 euro) e in quello di Siracusa (-15 per cento, pari a 463 euro).

    Gli importi versati - ricorda l'associazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori veneti, fissando i criteri metodologici con cui sono stati eseguiti i calcoli - sono al netto del risparmio fiscale conseguente alla parziale deducibilità dal reddito di impresa dell`IMU (pari al 30% dell`imposta nel 2013 e al 20% dal 2014) e alla totale deducibilità della Tasi e della maggiorazione Tares.

    Inoltre, sono state utilizzate le rendite catastali medie di ciascun Comune capoluogo.

    Per l'anno in corso l'aliquota IMU sui capannoni può quindi oscillare da un minimo del 7,6 per mille a un massimo del 10,6 per mille.

    Quella della Tasi, invece, da zero al 2,5 per mille.

    In ogni caso, le aliquote IMU più quelle Tasi da applicare agli immobili strumentali – così ha previsto il legislatore - non possono superare il valore massimo dell'11,4 per mille

    “Negli ultimi anni – commenta così i dati Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia - l'incremento della tassazione a livello locale è stato spaventoso.

    Dalla metà degli anni Novanta ad oggi, l'impennata è stata del 190%.

    Per quanto riguarda la tassazione sugli immobili, con l'IMU e, da quanto si è capito fino a ora, anche con la Tasi, i sindaci hanno cercato, nel limite del possibile, di non penalizzare le abitazioni principali a discapito delle seconde/terze case e, in parte, degli immobili ad uso strumentale.

    Un ulteriore aumento del carico fiscale sugli immobili produttivi e commerciali rischia di mettere fuori mercato molte aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, che sono sempre più con l`acqua alla gola per la mancanza di liquidità”.

    Fonte 'Monitorimmobiliare'
     
    A Bagudi piace questo elemento.
  2. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Tanto per rallegrarci un pò....:sorrisone:
     
    A Mil piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina