Carlo Garbuio

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Agente Immobiliare
evidenzio alcuni passaggi
A proposito del Consulente immobiliare
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Non è una professione con un titolo riconosciuto – e peraltro ora si va nel senso opposto agli ordini e agli albi –, bensì una figura che si è andata sviluppando nel tempo
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Non esiste un tariffario, peraltro ora si tendono ad abolire anche le parcelle degli ordini...Vanno remunerate la professionalità, l’expertise, le conoscenze, il tutto con la libera contrattazione tra le parti.
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a proposito del mercato immobiliare italiano
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È un mercato che peraltro si è irrigidito su posizioni di prezzi che andrebbero in realtà rivisti al ribasso ed è anche un mercato, mi spiace dirlo, ancora poco trasparente.
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Parliamo di valutazioni: sono state fatte correttamente in passato o i valori erano gonfiati?Sono state fatte correttamente, relazionate a un momento in cui il mercato viveva una fase ampiamente espansiva. Ma anche in questo caso il consulente immobiliare potrebbe dare un contributo in termini di maggiore trasparenza, ;)

nel complesso mi sembra un ottimo articolo
 

desmo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Il consulente è una figura assorbita dalle altre più note (socialmente riconosciuti come tali i legali e tecnici in primis, mentre mediatori come noi che in molti si definiscono consulenti, bè qualcuno lo fa a ragione e qualcuno a torto, e con ciò voglio dire che alcuni sono già pronti, altri possono diventarlo, altri non lo dirrebbero mai e quindi resterebbero fuori, giustamente aggiungo).

Il termine consulente in realtà viene erroneamente usato nei contesti più disparati per lavori che non richiedono preparazioni specifiche, come il consulente commerciale che magari è un venditore call center. Il problema sta in questo, il termine invece richiede un'ampissima expertise e conoscenze trasversali, è uno specialista, si guardino le società di consulenza quando cercano un consulente che requisiti richiedono e si comprenderà come questo termine andrebbe usato solo in questo senso e non quando non si sa come definire una figura di basso profilo. Tra di noi c'è anche chi chiama consulente il proprio acquisitore per distinguerlo dalla più elevata figura dell'agente, in realtà il consulente è molto molto più in alto all'agente perchè dall'italiano stesso agente vuol dire colui che agisce, è una cosa pratica, consulente è colui che viene consultato per un problema di ordine specialistico, quindi innanzitutto intellettuale. Quando chiamiamo il notaio per un consulto, ci fa consulenza, idem il medico quando gli chiediamo un parere medico, quindi va da sè che per essere consultati bisogna essere capaci di dare informazioni di un certo grado su problemi specifici. In Italia tendiamo sempre ad attribuirci nomignoli di convenienza pensando che i termini anglosassoni si possano tradurre e applicare anche con fantasia, ma non è affatto cosi. Il consulente immobiliare, che andrebbe associato correttamente solo al real estate consultant nelle società di consulenza, e al più al property manager e al real estate manager, sono profili elevati. Andate su un portale di cercalavoro per vedere quali requisiti sono loro richiesti perchè abbiano una possibilità di avere un colloquio.

In ambito di libero professionismo invece, io ho sempre visto questa categoria come la dovuta evoluzione storica della nostra figura, ma senza un movimento di massa (e legislativo) non credo minimamente che possa essere riconosciuta come professione a sè stante. Sono i legali e i tecnici oggi fare quel lavoro li, nessuno dei quali normalmente ha tutti i requisiti richiesti.

Ho scritto questo post prima di leggere l'articolo, e infatti se si leggono alcuni punti si capisce che normalmente la formazione di base specifica è di livello master. Mentre non concordo con il fatto che sia una figura che abbia un riscontro sul mercato come l'articolo lascia intendere. A parte società di consulenza specializzate, non è un lavoro che la gente conosce per cui se si apre uno studio di consulenza immobiliare e di fianco a noi c'è uno studio legale che magari si occupa proprio di immobili, o uno studi tecnico, questi avranno più clienti di noi, mi ci gioco una pizza. Io ho uno studio di consulenza e quando prendo dei lavori sono più i soldi che faccio prendere al tecnico che quelli che prendo io.. La nostra categoria credo sia quella che parte con le basi migliori per questa evoluzione proprio perchè dalla pratica che svolgiamo quotidianamente si acquisiscono capacità cardine come l'operations, ossia conoscenza del mercato, il rapporto con il cliente, la valutazione e quindi vendibilità e locabilità, la promozione, la negoziazione, ma anche basi di diritto dei contratti, e credito. E' la migliore figura da far evolvere in ambito consulenza ma il problema è che molti di noi non si schiodano dalla parte pratica mentre quel lavoro richiede basi nettamente più ampie e solide (finanza, economia e mercati, diritto solido, negoziazione avanzata, e non sarebbe male un'ottima base urbanistica, per citarne alcune) di quelle che ci formiamo nel nostro normale percorso teorico/pratico.

Io è da tempo che voto a favore, quella sarebbe una figura che non temerebbe portali nè tecnici nè notai, perchè racchiude in sè competenze che nessuno di loro ha contemporaneamente lasciando dette figure occuparsi de proprio core, cioè le parti più tecniche e specifiche che nessuno, e lo credo in prima persona, possa o debba andare a sostituire. Un esempio, i portali fanno promozione, e noi invece di preoccuparci che possano sostituirsi a noi saremmo ben contenti di sfruttarli per arrivare al nostro target. Il tecnico sarebbe un consulente parte dell'operazione che verrebbe assunto per le diligences, progettazioni preliminari, consulti nel suo ambito. Il notaio idem, è un tecnico vero e proprio della legge immobiliare e può aiutarci a sbloccare operazioni altrimenti difficili da realizzare quando messe in stop da problematiche di sua competenza. Ma il notaio è la punta dell'iceberg di una vendita, il tecnico è un consulente limitato al suo ambito, noi invece che siamo abituati a toccare di tutto un pò potremmo evolverci e divenire i veri esperti trasversali del settore. Ovviamente anche i tecnici possono fare questo percorso e si saprebbe che il consulente immobiliare, che sia un architetto, un economista, un legale, o un agente immobiliare, ha maturato la stessa formazione e esperienza e quindi sarebbe sempre e comunque sinonimo di qualità in ambito consulenziale assottigliendo quindi quelle differenze soggettive che in questo momento nella nostra categoria sono ampissime... perchè si trova il bravissimo consulente onesto e e capace di condurre operazioni complesse con successo, e il cane da strada che non parla nemmeno italiano che pensa solo a intascare mazzette senza fare nulla oltre che danni, alla gente, e di conseguenza alla nostra categoria.
 

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