1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. tizzle

    tizzle Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Buongiorno a tutti,
    vi vorrei chiedere un consiglio, in particolare vorrei sapere su chi ricadono le responsabilità di un irregolarità urbanistica accertata dal nuovo proprietario dopo il rogito.
    Nello specifico, il nuovo prorietario in occasione di un piano casa ha riscontrato l'assenza di un frazionamento, a tal proposito il Comune ha interrotto il procedimento chiedendo venga prima sanata tale anomalia per poi successivamnte sbloccare la pratica "piano casa".
    A questo punto tutti gli oneri aggiuntivi, mi chiedo se fosse giusto farli ricadere sul nuovo proprieatario, dopo che lo stesso ha pagato un agenzia immobiliare, un notaio e un perito di una banca che ha concesso un mutuo.
    Dato che il vecchio proprietario fa orecchie da mercante vorrei conoscere il vostro pensiero.
    Grazie.
     
  2. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    La cosa più strana è che non l'abbia notato il perito della banca...notaio e agenzia non sono competenti in materia urbanistica e non sono tenuti a verificare tali aspetti salvo specifico incarico, il notaio poi, si rimette alle dichiarazioni del venditore, così come l'agenzia anche se...con l'esperienza determinate cose si notano a colpo d'occhio. Se l'agenzia sapeva è citabile per danni, altrimenti ha la coscienza pulita. Il venditore è l'unico che ha l'obbligo di garantire la regolarità e vendibilitá di quanto sta alienando quindi è passibile penalmente per falsa dichiarazione in atto pubblico e l'atto può essere dichiarato nullo in quanto, a norma di legge lo è ma ci vuole la sentenza del giudice. Domanda...come è possibile non accorgersi che un frazionamento di fatto non abbia la documentazione conforme? Almeno al rogito dev'essere uscita fuori una planimetria catastale...
     
    A francesca7, Silvio Luise e Rosa1968 piace questo elemento.
  3. tizzle

    tizzle Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Il punto è quello, a livello catastale la planimetria è perfetta, solo in un secondo momento quando sono andati a prendere il progetto iniziale del palazzo (comprese tutte le varianti) si sono resi conto che già dal primo rogito non era stato effettuato un frazionamento di un appartamento, risultando così a livello urbanistico 1 sola unità abitativa ma di fatto e al catasto sono 2 unità distinte. Parliamo degli anni 60 e i vecchi proprietari non se saranno nenache accorti. Pensandoci su, devo dire che difficlmente quando si acquista si chiede il progetto della palazzina o dell'appartamento.
     
  4. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Gli abusi risalenti agli anni '50 e '60 all'atto della costruzione o subito dopo sono molto frequenti...

    Hai acquistato dopo il 2010 o prima ?

    Il problema è che la legge 122/2010 detta "sulla conformità catastale " dice che:

    L’art. 19, comma 14, D.L. n.78/10, convertito con modificazioni dalla L. n. 122/10, dispone che “All’articolo 29 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, è aggiunto il seguente comma: «1-bis. Gli atti pubblici e le scritture private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti, ad esclusione dei diritti reali di garanzia, devono contenere, per le unità immobiliari urbane, a pena di nullità, oltre all’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale. La predetta dichiarazione può essere sostituita da un’attestazione di conformità rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. Prima della stipula dei predetti atti il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la loro conformità con le risultanze dei registri immobiliari.»”.

    Quindi, essendo un immobile vecchio, ed essendo la planimetria catastale perfetta, probabilmente non è stato fatto il controllo urbanistico in Comune...
     
    A Tobia piace questo elemento.
  5. tizzle

    tizzle Membro Attivo

    Privato Cittadino
    L'immobile è stato acquistato ad ottobre 2010, e in effetti anche secondo me non è stato fatto il controllo al Comune. Di qui il mio quesito, esistono delle colpe? se si, di chi sono? Esiste la possibilità di rivalsa?
    Grazie per le risposte
     
  6. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Secondo me il perito ha come minimo peccato di negligenza perché ha preso per buono il catasto e non ha verificato lo strumento urbanistico...se l'acquisto è stato effettuato a ottobre, la norma della nullità era già in vigore perché è di luglio...e comunque il venditore è responsabile...
     
  7. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    I periti delle Banche fanno le perizie a 100/200 euro + IVA lorde e quindi le fanno come se non le facessero.
     
  8. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    I periti delle banche...che poi non sono "delle banche" ma professionisti esterni ai quali si affidano le banche, prendono 100/200 euro perché solitamente fanno parte di una sorta di cooperativa che agisce in convenzione e quindi il costo della parcella è più bassa rispetto a quanto chiederebbero fuori convenzione...detto questo, è sempre un professionista con determinate responsabilità che assevera e presenta la propria relazione alla banca, quindi non può permettersi di espletare il proprio incarico in modo superficiale con la scusa del basso compenso...se prendi in mano una planimetria catastale e relativa visura, dalla quale si evince la variazione (perchè dev'essere per forza riportata, altrimenti significa che all'epoca ci fu il magheggio...), la prima cosa da fare è controllare come si è arrivati alla variazione....poche storie!
     
    A Procion82, francesca7 e mata piace questo elemento.
  9. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non è solo per la variazione ... i controlli urbanistici vanno fatti anche perchè incidono sia sul trasferimento che sul valore. Comunque almeno qui ci sono banche che li esentano dalle verifiche edilizie
     
  10. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Bhe, se è stato esentato è altro discorso, ovviamente...ma è un controsenso...cioè, la banca si da la zappa sui piedi?
     
    A Tobia piace questo elemento.
  11. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    E' in effetti un controsenso, ma lo è al pari di chi acquista un immobile senza incaricare un tecnico che lo tutela.
     
  12. tizzle

    tizzle Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Pur rispettando l'opinione di mata, personalmente non conosco molte persone che al momento dell'acquisto di un immobile si facciano rilasciare il progetto iniziale con successive varianti e/o volture di un fabbricato, bensì conosco la quasi totalità delle persone che acquistano che si basano su una planimetria aggiornata che negli ultimi anni viene anche allegata al rogito nonché i riferimenti e solo questi alle concessioni, licenze o altri titoli successivi menzionati nell'atto conclusivo di compravendita. Questo riguarda anche i periti delle banche. A parte questo, secondo voi in capo al venditore non si può imputare nulla?
    Grazie.
     
    A Silvio Luise piace questo elemento.
  13. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Qui da noi incaricano sempre un professionista, quasi sempre un geometra, ma per casi di maggior complessità anche un legale od un commercialista, per verificare.
     
    A Tobia piace questo elemento.
  14. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Premesso che sono convinto che renderei obbligatorio allegare agli atti una relazione tecnica urbanistica piuttosto che l'APE; in questo caso è responsabile il venditore precedente dato che ha dichiarato in atto la conformità urbanistica e catastale dell'immobile, quindi ha rilasciato una dichiarazione mendace in sede di stipula. Il venditore è responsabile solo se ha i soldi per poter pagare altrimenti ci rimetti anche le spese legali.
     
    A Tobia piace questo elemento.
  15. giovanni salerno

    giovanni salerno Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Di norma i perti delle banche si accorgonose c'è difformità urbanistica...il notaio non conosce l'immobile e disolito si affida a quello che dice il venditore...se sull'atto il venditore ha dichiarsto che vi è conformità e in realtà non è così è il responsabile e puoi impugnare l'atto.
    Non so nelle altre provincie ma a parma è uso e consuetudine delle agenzie verificareon un tecnico di fiducia la conformità urbanistica... l ' agenzia cosa ti ha detto?
     
  16. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Giá risposto...il venditore è responsabile della regolaritá di ció che vende e di ció che dichiara in atto...l'atto è formalmente nullo...vedi tu...senti un legale e pianifica con lui...
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina