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  1. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Per tutte le abitazioni o solo per le nuove? @cafelab[DOUBLEPOST=1399836482,1399835353][/DOUBLEPOST]@Architetto
     
    Ultima modifica: 11 Maggio 2014
  2. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Il limite di 28 metri quadri riguarda l'agibilità dell'immobile non la residenza nel territorio comunale.
     
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  3. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Scusa ma se non e'agibile come fa ad avere l residenza?
     
  4. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Anche una persona senza fissa dimora su puo' ottenere l'iscrizione anagrafica alla popolazione residente.L'abitazione puo' essere indicata come domicilio ma non e' prerequisito per ottenere tale iscrizione. Del resto se non fosse cosi' ad una persona che si ritrovasse vuoi per sfortuna o per altro senza possibilità di avere un tetto sopra la testa sarebbe negato ad esempio il diritto di voto o di assistenza da parte del comune che prevedono il prerequisito della residenza.
     
  5. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Prova a chiedere un permesso di soggiorno su -28 mq
     
  6. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    E cosa c'entra il permesso di soggiorno con la residenza?
     
  7. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    Dipende dall'ampiezza del tuo nucleo familiare.... Se sei solo tu, te lo danno, e come !
     
    A dormiente piace questo elemento.
  8. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Sotto i 28 mq ti assicuro di no
     
  9. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Decreto ministeriale Sanità 5 luglio 1975

    ARTICOLO 1
    L'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in m 2,70 riducibili a m 2,40 per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli.

    Nei comuni montani al di sopra dei m 1000 sul livello del mare può essere consentita, tenuto conto delle condizioni climatiche locali e della locale tipologia edilizia, una riduzione dell'altezza minima dei locali abitabili a m 2,55.

    Le altezze minime previste nel primo e secondo comma possono essere derogate entro i limiti già esistenti e documentati per i locali di abitazione di edifici situati in ambito di comunità montane sottoposti ad interventi di recupero edilizio e di miglioramento delle caratteristiche igienico sanitarie quando l'edificio presenti caratteristiche tipologiche specifiche del luogo meritevoli di conservazione ed a condizione che la richiesta di deroga sia accompagnata da un progetto di ristrutturazione con soluzioni alternative atte a garantire, comunque, in relazione al numero degli occupanti, idonee condizioni igienico-sanitarie dell'alloggio, ottenibili prevedendo una maggiore superficie dell'alloggio e dei vani abitabili ovvero la possibilità di una adeguata ventilazione naturale favorita dalla dimensione e tipologia delle finestre, dai riscontri d'aria trasversali e dall'impiego di mezzi di ventilazione naturale ausiliaria. (comma aggiunto dall'articolo 1 del d.m. Sanità 9 giugno 1999, pubblicato sulla G.U. n. 148 del 26 giugno 1999).

    ARTICOLO 2
    Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a mq 14, per i primi 4 abitanti, ed a mq 10, per ciascuno dei successivi. Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di mq 9, se per una persona, e di mq 14, se per due persone. Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provvisti di finestra apribile.

    ARTICOLO 3
    Ferma restando l'altezza minima interna di m 2,70, salvo che per i comuni situati al di sopra dei m. 1000 sul livello del mare per i quali valgono le misure ridotte già indicate all'art. 1, l'alloggio monostanza, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a mq 28, e non inferiore a mq 38, se per due persone.

    ARTICOLO 4
    Gli alloggi debbono essere dotati di impianti di riscaldamento ove le condizioni climatiche lo richiedano.
    La temperatura di progetto dell'aria interna deve essere compresa tra i 18 °C ed i 20 °C; deve essere, in effetti, rispondente a tali valori e deve essere uguale in tutti gli ambienti abitati e nei servizi, esclusi i ripostigli. Nelle condizioni di occupazione e di uso degli alloggi, le superfici interne delle parti opache delle pareti non debbono presentare tracce di condensazione permanente (...)

    ------------

    Poi nei centri storici possono essere previste delle deroghe, che si trovano nel Regolamento edilizio, o in quello d'igiene o nelle NTA del comune
     
    A Agenzia RossiCasa piace questo elemento.
  10. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Per cui non avendo abitabilit
    Per cui non potendo avere abitabilita' in meno di 28 mq niente neanche residenzs
     
  11. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    E dove sarebbe scritto quanto affermi nella legge che riguarda meramente l'agibilità?

    Il Consiglio di Stato e il Ministero dell'Interno la pensano diversamente da te.

    Cito dalla circolare:

    "..mancanza dei requisiti igienico sanitari non preclude, in linea di principio, la
    fissazione della residenza anagrafica nel luogo inidoneo".

    http://www.stranieriinitalia.it/images/circointerno21gen2013.pdf
     
    Ultima modifica: 12 Maggio 2014
    A Rosa1968 e ludovica83 piace questo messaggio.
  12. Tovrm

    Tovrm Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Interessante.
    A questo punto è evidente che sono i dipendenti comunali ad essere in difetto se non consentono di prendere la residenza nel Comune.
     
  13. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Il problema interpretativo nasce dall'introduzione di questo comma nella legge 94 2009

    "18. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, dopo il
    primo comma e' inserito il seguente:
    "L'iscrizione e la richiesta di variazione anagrafica possono dar
    luogo alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle
    condizioni igienico-sanitarie dell'immobile in cui il richiedente
    intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme
    sanitarie"."

    Molto spesso anche per ragioni di opportunità politica molti sindaci lo hanno interpretato in maniera restrittiva. Ma quel comma dice soltanto che possono verificare l'agibilità dell'immobile a fronte di una richiesta di iscrizione anagrafica non che devono negare l'iscrizione anagrafica qualora l'alloggio sia dichiarato non agibile.
    Da ricordare anche che lo stato e' competente in maniera esclusiva per quel che concerne l'anagrafe.
     
    Ultima modifica: 12 Maggio 2014
    A ludovica83 piace questo elemento.
  14. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    se non possiedi un immobile la residenza la puoi chiedere anche su una roulotte
     
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  15. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    A me e' successo che stranieri che per richiedere la residenza in locali inferiori a 28 mq si so o visti negare la residenza e conseguente permesso di soggiorno. Parlo di fatti
     
  16. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Saranno anche fatti ma non significa che l'ufficiale dell'anagrafe abbia agito legittimamente se l'unica ragione del diniego e' stata quella della mancanza di agibilità. La prossima volta a fronte di questo atteggiamento puoi portare alla sua attenzione questo opuscolo che e' stato prodotto in collaboraizone con l'assessorato delle politiche sociali della regione Emilia Romagna e il Servizio Politiche per l’Accoglienza e l’Integrazione sociale del Comune di Modena .

    http://www.serviziocentrale.it/file/server/file/Guida Iscrizione anagrafica - Emilia Romagna.pdf

    Cito da pagina 19

    "La Legge n. 94/2009 (Pacchetto Sicurezza 2009), ha introdotto la possibilità per i competenti uffici comunali di verificare, al momento della richiestadi iscrizione o variazione anagrafica di ogni persona, le condizioni igienico-sanitarie dell’immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza,ai sensi delle vigenti norme sanitarie”. In altre parole al Comune viene data facoltà - e non l’obbligo - di esercitare le proprie competenze in materia sanitaria, controllando le condizioni igienico-sanitarie degli immobili in occasione delle richieste d’iscrizione e di variazione anagrafica.
    La formulazione della norma non prevede la richiesta di messa in sicurezza
    dell’immobile ma la sua adeguatezza a una serie di parametri igienico-sanitari che conferiscono idoneità abitativa all’immobile stesso (si noti che molte
    abitazioni presenti nei centri storici, spesso abitate da cittadini italiani, nono
    stante il loro elevato valore catastale, possono non avere i requisiti abitativi
    richiesti perché costruite precedentemente alla normativa).
    Tale norma si applica, in via discrezionale, nei confronti di tutti i cittadini, siano
    essi italiani, stranieri e comunitari e, come specificato dalla stessa,
    non può condizionare comunque il procedimento di iscrizione anagrafica, il quale deve rimane vincolato ai presupposti già citati di dimora abituale.
    L’iscrizione nei registri della popolazione residente deve restare un procedimento amministrativo distinto e separato che deve trovare esito positivo anche nel caso in cui l’alloggio risulti eventualmente inidoneo."
     
  17. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Di piu' e' merito......del centro stranieri che richiedendo le condizioni di agibilita' di fatto blocca il tutto.[DOUBLEPOST=1399884819,1399884660][/DOUBLEPOST]C'e'da dire che se la Corte di Strasburgo chiede un minimo di mq per vivibilita' mi sembra corretto non dare la residenza in presenza di un minimo di mq
     
    Ultima modifica di un moderatore: 12 Maggio 2014
  18. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    La normativa relativa hai permessi di soggiorno e' altro discorso. Li si che e' richiesta l'agibilità. C'e' solo una deroga a riguarda ma parliamo di altra normativa che nulla ha a che vedere con l'iscrizione all'anagrafe.

    Perche' sarebbe giusto? L'iscrizione all'anagrafe dei residenti e' solo l'accertamento di una situazione di fatto null'altro.E' la formalizzazione del fatto che una persona e' domiciliata stabilmente in quel territorio. Non e' che non formalizzando il fatto la persona scompare d'ufficio.
     
  19. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    "Vorrei capire", dunque in un'abitazione di meno di 28 mq tu affermi che il Comune ovvero l'ufficio anagrafe non puo' rifiutare la residenza ad un un'individuo? Giusto!
     
  20. Tovrm

    Tovrm Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ricominciamo tutto da capo?... Dài... :disappunto::disappunto::disappunto:
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.

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