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  1. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    ...............una vergognosa soluzione dove l'italianità esprime tutta la sua valenza.......................:risata::risata::risata:


    .....già già uno stato incapace di controllare e un popolo di spioni per convenienza.......................:D


    Come è noto, la cedolare secca sugli affitti relativa a quest’anno è stata introdotta dal cosiddetto federalismo municipale: ed è proprio in questo ambito che rientra una novità importante che farà gola a molti, vale a dire la possibilità per gli inquilini di denunciare chi evade il provvedimento tributario in cambio di uno sconto sull’affitto. L’intento di questa concessione “investigativa” è chiaro, vale a dire quello di contrastare nel modo più efficace possibile l’evasione dell’IRPEF, una piaga fin troppo diffusa nel nostro paese. Il risparmio in questione sarà pari al 90% del totale in alcuni casi, ma il contribuente dovrà dimostrare di essere in regola con il proprio contatto e per una durata di quattro anni. La regolarizzazione della situazione immobiliare (il consueto “ravvedimento”) può essere realizzata entro e non oltre il prossimo 6 giugno, altrimenti si rischia di incorrere in doppie sanzioni piuttosto salate da pagare all’Agenzia delle Entrate.
     
  2. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Scusa bertuccia, ce lo potresti rispiegare in termini "umani" ? ...non c'ho capito un' H!!

    Per una volta fai finta che le scimmie siano più intelligenti dei cinghiali e rispiegamelo per benino ;)
     
  3. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Effettivamente è una chiave di lettura, ma c'è chi invece definirebbe lo "spiare" un dovere civico: denunciare una evasione fiscale. In fondo la competizione fiscale tra chi eroga e chi paga è sicuramente una forma di autocontrollo che funziona, in italia non è mai stato nemmeno provato a inserirla, a parte questa eccezione.
    Vero però che è triste dover usare questi "mezzucci", ma ogni popolo ha le leggi che merita.

    Aggiunto dopo 1 :

    Parla dell'abbassamento del canone a 3 volte la rendita catastale che l'inquilino avrebbe d'ufficio, se denunciasse il suo locatore per evasione sui canoni pagati.
     
  4. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .......lo è ma non a pagamento...................;)

    Aggiunto dopo 2 minuti :

    ......@enrico, pensoperme ti ha risposto ...........:D
     
  5. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    No ma volevo capire un po' i dettagli. Ci sarà un testo... una bozza, qualcosa che spieghi i metodi attuativi, in quali termini e modi e a quali condizioni verranno applicati, ecc... .
     
    A andrea boschini piace questo elemento.
  6. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Se ci pensi anche la concorrenza fiscale, come lo scaricare l'IVA per tutti, sarebbe una forma di "pagamento" ;) certo non sarebbe una "taglia" :D
     
  7. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Assolutamente d'accordo! :ok: :confuso:

    ;)
     
  8. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Attento a quotarmi, potresti esser tacciato di "lesa maestà pontificia" declamata da pulpito. :D
     
  9. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .......il paragone reggerebbe se per recuperare l'i.v.a colui che denuncia ha uno sconto.......................;)

    Aggiunto dopo 1 :

    ;)
    ..........meglio mille clienti come te che 1 che "ignora"............................:risata::risata::risata:
     
  10. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Si c'hai ragione. :D Però francamente, tu come avresti fatto? Non pensi che in fondo forse, sia la soluzione che è giusta per il paese che è l'italia? Tra l'altro non sono convinto che funzioni, perché c'è una sorta di omertà, una sorta di mutualità a fare cose da "furbi", come se permettere agli altri di fare i furbi significasse in fondo poterlo fare anche noi stessi.... un valore da difendere insomma!!! :^^:
     
  11. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    .............fare i furbi dalle mie parti ti dà un vantaggio solo momentaneo poi essendo un piccolo paese ti isolano.
    Altra storia invece il rapporto con le istituzioni le quali ti "costringono" per soprvvivere a fare il furbo........;)
     
  12. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Il che è tristissimo... che paese di *****.
     
  13. Abakab

    Abakab Ospite

    Già ..con questa novità ti danno la possibilità di fare il furbo con il furbo !!!! :shock::shock:
     
  14. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    cmq. non ci siamo, cosi quel poco di senso civico và a farsi "friggere" grazie all'interesse economico dato dalle "taglie" che lo stato italiano deciderà di mettere ..............andrà a finire che colui che vede un omicidio sarà interessato a denunciarlo solo in base alla "taglia" mentre gli addetti ai lavori aspetteranno le spiate invece di indagare con serità................;)
     
  15. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Giustissimo. D'altronde perchè si vivrebbe tanto bene in Italia? Solo per il sole e per il mare? ;)
     
  16. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ed e' li' che sbagli...nessuno ha mai messo in dubbio il tuo intelletto...anzi...ma il come a volte lo usi:^^::^^:
     
  17. leonard

    leonard Membro Senior

    Altro Professionista
    @enrico. "ciucciati il decreto che và a cambiare anche molte altre cose che riguardano pure noi mediatori nel quotidiano......................:risata::risata::risata:


    Il decreto legislativo n. 23 del 2011 sul federalismo fiscale municipale interviene sull’assetto delle competenze fiscali tra Stato ed enti locali, a decorrere, in una prima fase di avvio triennale, dal 2011, e poi disciplinato a regime a decorrere dal 2014, con l’introduzione, in sostituzione di tributi vigenti, dell’imposta municipale (IMU).

    In particolare, per quanto concerne la fiscalità immobiliare, dal 2011 vengono attribuiti ai Comuni: a) l’intero gettito dell’IRPEF sui redditi fondiari (escluso il reddito agrario) e quello relativo alle imposte di registro e bollo sui contratti di locazione immobiliare; b) una quota, pari al 30%, del gettito delle imposte di registro, ipotecarie e catastali sugli atti di trasferimento immobiliare ed una quota, pari al 21,7% nel 2011 ed al 21,6% dal 2012, del gettito della cedolare secca sugli affitti. I gettiti in questione affluiscono ad un Fondo sperimentale di riequilibrio, di durata triennale, finalizzato a realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata la devoluzione dei gettiti medesimi ai Comuni; il Fondo verrà ripartito sulla base di un accordo in sede di Conferenza Stato-città, nell’osservanza, comunque, di due specifici criteri: una quota del 30% del Fondo andrà ripartita in base al numero dei residenti e, al netto di tale quota, una ulteriore percentuale del 20% dovrà essere destinata ai piccoli comuni. L’articolo 13 del decreto, istituisce inoltre, per il finanziamento delle spese dei comuni e delle province successivo alla determinazione dei fabbisogni standard per le funzioni fondamentali, un Fondo perequativo a titolo di concorso per il finanziamento delle funzioni svolte dai predetti enti, articolato in due componenti con riferimento alle funzioni fondamentali e non fondamentali.

    Ai Comuni viene inoltre attribuita una compartecipazione al gettito IVA, che dovrà essere determinata con apposito DPCM in misura finanziariamente equivalente alla compartecipazione del 2% al gettito dell’IRPEF. I criteri di attribuzione del gettito ai singoli Comuni dovranno essere stabiliti con apposito DPCM, che dovrà assumere a riferimento il territorio su cui si è determinato il consumo che ha dato luogo al versamento dell’imposta; in prima applicazione l’assegnazione ai Comuni avverrà sulla base del gettito IVA per provincia, suddiviso per il numero degli abitanti di ciascun ente locale.

    Al potenziamento dell’ attività di contrasto all’evasione sono finalizzate le disposizioni che inaspriscono le sanzioni amministrative per l’inadempimento degli obblighi di dichiarazione concernenti gli immobili – ivi comprese quelle in materia di canone di locazione nell’ambito della nuova disciplina sulla cedolare secca – nonché che ampliano l’ interscambio informativo sui dati catastali. Nella medesima finalità viene incentivato il ruolo dei Comuni, prevedendosi che ad essi sia assegnata una quota pari al 50% del gettito derivante dalla loro attività di accertamento, e che tale quota sia assegnata, anche in via provvisoria, sulle somme riscosse a titolo non definitivo.

    E’ inoltre istituita, come sopra accennato, la cedolare secca sugli affitti, vale a dire la possibilità per i proprietari di immobili concessi in locazione di optare dal 2011, in luogo dell’ordinaria tassazione IRPEF sui redditi dalla locazione, per un regime sostitutivo, che assorbe anche le imposte di registro e bollo sui contratti, le cu aliquote sono pari al 21% per i contratti a canone libero ed al 19% per quelli a canone concordato. Oltre a severe sanzioni in case di omessa od irregolare registrazione (in cui si prevede automaticamente un durata del contratto pari a quattro anni e l’applicazione di un canone ridotto che fa riferimento al triplo della rendita catastale) si prevede che in caso di contratto a canone concordato il locatore, se opta per la cedolare secca, non potrà richiedere aggiornamenti del canone per tutta la durata del contratto.

    Vengono inoltre modificate le aliquote di tassazione delle transazioni immobiliari, che sono individuate al 2% nel caso di prima casa di abitazione ed al 9% nelle restanti ipotesi (le attuali aliquote sono stabilite rispettivamente al 3 ed al 10%, comprese alcune imposte indirette che vengono eliminate). Le nuove aliquote dell’imposta di registro sostituiscono inoltre, a decorrere dal 2014 – data di entrata in vigore delle stesse – l’imposta di bollo e le imposte ipocatastali, nonché i tributi speciali e le tasse ipotecarie. Viene inoltre introdotta la possibilità, con criteri da definirsi in un provvedimento amministrativo, di aumentare l’addizionale IRPEF da parte dei comuni nei quali non risulti finora stabilita oltre la percentuale dello 0,4 per cento, che comunque costituirà il limite massimo raggiungibile; l’aumento non potrà in ogni caso eccedere lo 0,2 per cento annuo. Viene poi istituita, l’imposta di soggiorno, affidandosi ai Comuni capoluogo di provincia ed alle città turistiche e d’arte la possibilità di istituire un’imposta fino a 5 euro per notte a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive, con destinazione del relativo gettito ad alcune specifiche finalità, tra cui quelle a favore del turismo; si prevede altresì una nuova disciplina, dell’imposta di scopo (ora prevista nella L. n. 296/2006), da stabilirsi con un DPCM che, tra l’altro, possa aumentarne la durata fini a dieci anni e prevedere che il relativo gettito finanzi l’intero ammontare della spesa.

    Per quanto concerne l’imposta municipale (IMU), essa è introdotta a decorrere dal 2014, in sostituzione, per la componente immobiliare, dell’IRPEF (e relative addizionali) dovuta per i redditi fondiari relativi ai beni non locati, nonché dell’ICI, ed ha per presupposto il possesso di immobili diversi dall’abitazione principale, cui pertanto non si applica, incluse le pertinenze. La relativa aliquota è stabilita nello 0, 76%, ridotta alla metà per gli immobili locati, con la facoltà per i Comuni di estendere in tutto o in parte tale riduzione anche agli immobili posseduti da soggetti cui si applichi l’imposta sul reddito delle società (Ires); i Comuni medesimi possono peraltro modificare la suddetta aliquota di 0,3 punti percentuali, in aumento o in riduzione ( la modificabilità è invece fino a 0,2 punti nel caso della aliquota ridotta alla metà per gli immobili locati). Sono esenti dall’IMU gli immobili posseduti dalle amministrazioni pubbliche, nonché alcune categorie di immobili già esentati ai sensi della normativa dell’ICI (fabbricati destinati ad usi culturali, all’esercizio del culto, utilizzati dalle società non profit ecc..). Il decreto prevede poi, sempre a decorrere dal 2014, l’imposta municipale secondaria, da introdursi con deliberazione del consiglio comunale (che potrà anche prevederne esenzioni ed agevolazioni) in sostituzione degli attuali tributi sull’ occupazione di aree pubbliche, sulle affissioni e sull’installazione dei mezzi pubblicitari; la relativa disciplina verrà dettata con successivo regolamento, sulla base di alcuni criteri tra i quali la previsione che il presupposto del tributo è l’occupazione di spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e che il soggetto del tributo medesimo è quello che effettua l’occupazione.

    Si ricorda altresì che la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale sta esaminando lo schema di decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario (Atto del Governo n. 317).
     
  18. manu1974

    manu1974 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Secondo me diventa una guerra intestina e pericolosa tra " poveri " ed un sistema contorto di mettere gli uni contro gli altri..è come tra animali vince chi mangia per primo...che amarezza, si divertirà ancora una volta quella macchina parassitaria e vigliacca di Equitalia...:rabbia:
     
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  19. ma70

    ma70 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    se pago la cedolare per contratto di 4 anni devo versare subito 4 anni di 21% di tasse? (che botta)
    tipo 6000 anno sono 1260 all anno x 4 = 5040 euri subito (e chi te li versa?)
    in ogni caso si tratta di anticipare soldi non incassati e se l'inquilino va via come spesso capita? (e non c'è il deposito)
    MAH!!!:confuso:
    in ogni caso ringrazio tutti per il post interessante
     

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